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Indovinello.....‘O mini cricco e ‘o cacci muscio.(Il maccherone)

10 novembre 1963: il corpo elettorale è chiamato ad esprimere un giudizio sull'amministrazione precedente.

 La lista DC è guidata da Giuseppe Pagliuca. La lista n. 2 coalizione (Torre) capolista: l'ori. Emilio D'Amore. Le operazioni elettorali secondo i Consiglieri della Torre non si sono svolte nel rispetto delle legalità. Il Consiglio Comunale il 24 novembre 1963 elegge il sindaco Giuseppe Pagliuca. 

 
Giuseppe peppo PagliucaIl Progresso Irpino il primo ottobre 1965 nell'evidenziare la crisi comunale a Montefalcione ritorna sulle passate elezioni amministrative del 1963: "Sabato 25 settembre la riunione del Consiglio Comunale di Montefalcione è stata disertata da ben 13 membri della maggioranza. È l'inizio della fine dell'Am-ministrazione DC che ebbe ragione nel novembre 1963 per soli 3 voti su una coalizione civica, che non si è data per vinta ricorrendo per via amministrativa avverso la compilazione delle liste elettorali, e alla Giunta Provinciale Amministrativa per irregolarità riscontrata nello spoglio delle schede".
Siamo nel giugno 1966: elezioni amministrative. Si profila di nuovo la speranza di sconfiggere la DC.
Tre sono le liste: il PCI con Antonio Chiuccariello, la Torre con Angelo Giannelli, la DC con Giuseppe Pagliuca. L'esito elettorale è di nuovo favorevole alla DC il "Roma" del 25 giugno 1966 conduce una disamina sui risultati delle amministrative: "a Montefalcione vi è stato il boom democristiano. La DC nella partita elettorale ha fatto cappotto ... È stata una vittoria clamorosa se si pensi che alla vigilia elettorale le migliori carte sembrava le dovesse giocare la lista della Torre ... Gli esponenti locali della DC hanno "curato" l'elettore, come una pianta destinata a sbocciare fiori, e i fiori sono venuti. Questo è il segreto delle vittoria democristiana a Montefalcione: un accorto e continuo contatto con gli elettori, una emilio d'amoredisponibilità totale sul piano dell'assistenza, sia essa di natura burocratica o sociale ... Se la DC ha stravinto lo deve totalmente alla debolezza organizzativa dell'opposizione ... La verità è che l'opposizione non ha un apparato assistenziale, non ha preoccupazioni giornaliere per quanto riguarda lo stare vicino al cittadino che nello spazio di cinque anni si ritrova elettore ... L'organizzazione Democristiana si è ben inserita ... e il sig. Tommaso Bruno manovra i fili dell'assistenza tramite le ACLI facendo affluire intorno alla organizzazione quasi il 90% della popolazione ...".
La DC locale aveva elaborato così una concezione dello stato sociale come sistema finalizzato a dar vita a una società in cui ogni cittadino potesse godere di una vita dignitosa protetta contro la malattia e la povertà. Questo stato sociale resisterà agli attacchi mossi dalla difficile situazione economica degli anni ' 70 e dal neo liberismo.

Il 2 luglio 1966 viene convocato per determina zione del Commissario Prefettizio il Consiglio Comunale, che elegge con voti 17 il sindaco Tommaso Bruno, che sarà in carica fino alle dimissioni deliberate dalla Giunta Comunale in data 10 dicembre 1969.1114 dicembre 1969 i componenti del Consiglio Comunale eleggono Pasquale Baldassarre sindaco con voti 15, che si distingue per il suo equilibro, la sua saggezza.
Elezioni Comunali 1971, due liste: la DC capolista Nicola Mancino e il PCI con Antonio Chiuccariello. Anche questa competizione elettorale conferma una DC vincente.
Il primo luglio 1971 si riunisce il Consiglio Comunale. Chiede la parola l'avv. Nicola Mancino, consigliere di maggioranza il quale "per prima cosa, ricorda la dolorosa scomparsa dei tre astronauti Russi vittime del crescente desiderio di acquisire all'umanità maggiori e più ampie conoscenze scientifiche ed invita l'Amministrazione ad inoltrare telegramma d'occasione all'Ambasciata Russa di Roma; rivolge poi parola di occasione al Sindaco uscente e gli dà atto dell'opera svolta; rivolge ancora opportune parole ai colleghi della maggioranza e della minoranza e, nella qualità di capogruppo della maggioranza, propone per la elezione a sindaco il nominativo del consigliere Bruno Tommaso ..." che viene eletto con voti 16, il suo mandato durerà fino al 1974.
12 maggio 1974: lutto cittadino per la morte del sindaco Tommaso Bruno.
Il 9 giugno 1974 il Consiglio Comunale commemora Tommaso Bruno. Il presidente Giuseppe Polcaro così ricorda la figura dello scomparso: "Tommaso Bruno fu uomo giusto, padre esemplare, amministratore onesto e saggio, l'amico caro di tutti i Montefalcionesi ... non conosceva né faziosità e né cattiveria; col suo fare ha saputo dare al paese quella pace e quella tranquillità da tutti tanto desiderata . . . Bruno Tommaso è stato compianto da tutti perché non aveva nemici ... il suo nome lo collochiamo nell'albo d'oro degli uomini umili di Montefalcione..."
Successivamente prende la parola il consigliere on. Nicola Mancino "il quale su quanto già fatto presente dai consiglieri Polcaro e Vincenzo Capone propone che venga nel cimitero a spese del Comune, posta una pietra tombaria per le spoglie di Tommaso Bruno ed eretto un piccolo busto, che venga intestato il campo sportivo "Tommaso Bruno". Sempre nella stessa seduta consiliare viene eletto il sindaco dott. Vincenzo Capone (nato a Montemiletto il 13 dicembre 1933) con voti 13. Dopo la votazione prende la parola il consigliere on. Nicola Mancino: "nel farti i miei auguri per la nomina a Sindaco ti auguro che il tuo lavoro sia svolto col massimo della obiettività il che è una cosa ben difficile. È necessario agire con il consenso e non reagire perché il popolo non deve essere minacciato o costretto, ma convinto. Ora tu ti spogli della carica di Consigliere DC e diventi il Sindaco del popolo, di tutti ...".
Elezioni Comunali del 1976: gli schieramenti politici si riducono a due. La Tromba con la scritta Unità Popolare, capolista Luigi Baldassarre, la DC con capolista Vincenzo Capone. È un momento questo politicamente e culturalmente vivace che vede anche la nascita di un giornale locale "Il Pungolo": strumento di confronto di idee espresse in un linguaggio semplice, accessibile a tutti. È di questo periodo anche la prima festa dell'amicizia, non impostata sull'effimero, ma sulla riflessione della storia del popolarismo cristiano e delle sue prospettive. La DC locale si apre al mondo giovanile con un regolamento che prevede la partecipazione anche dei giovani di 16 anni, che intendono "prendere parte alla vita del partito, di aderire alla sua ideologia e di perseguire nella vita civile obiettivi coerenti ai principi cristiani".
Il 19 dicembre 1976 il dott. Vincenzo Capone viene eletto sindaco con maggioranza assoluta dei voti e amministrerà il Comune fino al 1981.
L'assassinio di Aldo Moro (9 maggio 1978) ebbe notevoli ripercussioni anche nella nostra comunità. Al ricordo dell'illustre statista sarà infatti intitolata una strada: via A. Moro. Nicola Mancino così ricorda l'illustre politico scomparso: "Aldo Moro è stato e resta punto di riferimento politico e morale non solo per i cattolici democratici ma per quanti hanno un'idea alta della politica". È opportuno tener presente che anche la vita amministrativa di Montefalcione risentì dell'evento catastrofico del terremoto del 23 novembre 1980.

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