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Indovinello.....Tata ‘o ngricca e mamma l’ammoscia.(Il sacco di farina)

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Il Prof. Arsenio Baldasarre presenta il Prof. Michelangelo Petruzziello

 

 Michelangelo Petruzziello da Montefalcione (Avellino), dopo essersi addottorato in Lettere, Storia e Filosofia all’università di Napoli, insegnò ad Avellino a Lagonegro (PZ) ed a Salerno. Da quest’ultima città dove ottenne la cattedra definitiva d’insegnamento presso il liceo Classico “T. Tasso”, non si spostò altrove. Qui diede prova del suo non comune ingegno poetico.

LETTERA A BALDASSARRE ARSENIO 2 MARZO 1929

Infatti nel 1953 eccelse fra duecentocinquanta concorrenti nel concorso internazionale promosso dall’Istituto di Studi di Romani con il racconto in latino di “Mater Infelix”, classificandosi secondo premiato. In seguito si distinse con una carme dal titolo “Vitus Pristinum””  in Certamine poetico Kaeufftiano, magna laude ornatum. Ambedue le opere furono pubblicate a cura  dell’Istituto stesso –Roma – Officina “S. Iosephus” MDCCCCLIII. Abbiamo ricevute queste poche, ma concise notizie intorno al curriculum vitae di Michelangelo Petruzziello dall’Insegnante Arsenio Baldassarre, suo amico inseparabile fin dall’infanzia

Entrambi trascorrevano le vacanze scolastiche  sempre insieme nella saluberrima cittadina di Montefalcione, cui tanti ricordi ed affetti li legano. Entrambi ascendevano i ridenti colli di S. Marina e Fortuna: si spingevano sempre più in su, fino a Chiusano S. Domenico, fino a Montemarano, insaziabili di  ascese di verde, di azzurro e di panorami incantevoli, ora mesti ed allegri nella contemplazione di tante bellezze e misteri di cui natura sì splendidamente spoglia e riveste l’Irpinia nostra. Entrambi si recavano a Montemiletto, a  Montevergine a Bagnoli Irpino al Laceno ed in altre incantevoli località.

Amava tanto, tanto la sua terra e i nostri monti Michelangelo Petruzziello: nel suo intimo ne intesseva finemente e gentilmente le lodi, che soltanto il suo amico riusciva di tanto in tanto a carpirne qualcuna.

Quando a Salerno fu colpito da un inesorabile improvviso male, che lo immobilizzò, volle essere trasportato a Montefalcione dai  suoi fratelli e dalla sua mamma cui era attaccato più che un bambino (da Pochi anni aveva perduto il padre). In casa era soltanto lui celibe.

Ivi morì prima della mamma, nel 1967 all’età di cinquantanove anni.

Ne intesse l’elogio funebre il Preside del Liceo Classico “T. Tasso” di Salerno, Dott. Mario Pinto, vincitore del premio nel sud detto Concorso di Prosa latina con il racconto “ Iter Bithinicum”.

I resti mortali di Michelangelo Petruzziello riposano per sempre nella tomba di famiglia nel cimitero di Montefalcione.

Ci sentiamo immensamente onorati di pubblicare per la prima volta sua poesia postuma in lingua latina, con la traduzione in versi di Arsenio Baldassarre.

                                                                                                                          S. Giorgio a Cremano 27 giugno 1972   

 

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