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Indovinello.....Scenne rerenno e sagghie ciangenno.(Il secchio)

monumento in piazza

Monumento ai Caduti in Guerra

Cenni Storici

Video inaugurazione 1978

monumento in piazzaIl monumento ai Caduti fu eretto nel 1922 per onorare i caduti montefalcionesi della Prima Guerra Mondiale e collocato in piazza G. Marconi ( già Tiglio), visto in asse e di prospetto di via Fontanelle.

Negli anni 50 fu traslato in via Littorio, ora via Kennedy.

Già sistemato male e senza alcun rapporto col nuovo contesto ambientale, visse anni di abbandono e degrado. La figura alata si presentava priva di un'ala, scheggiata nel panneggio delle vesti, delle mani e deturpata nel volto per la rottura di naso, labbra e mento.

Nel 1976-77, per iniziativa di alcuni membri della sezione combattenti di Montefalcione, tra i quali Antonio Guarino artigiano del legno e Antonio Contrada, maestro Elementare, accolta favorevolmente dal Sindaco Vincenzo Capone, fu deciso di porre fine, in qualche modo, a tale indecenza.

In consiglio comunale si stabilì di riqualificare il monumento, dedicandolo ai caduti di tutte le guerre, e di affidare all'artista Prof. Aldo Melillo, l'incarico di redigere il progetto senza stravolgere la fisionomia d'insieme della vecchia struttura, cara e sempre viva nel ricordo soprattutto dei nostri emigrati.

Il progetto, approvato all'unanimità, ridisegnò il vecchio monumento per la necessità di porlo in rapporto all'ambiente che lo ospitava.

monumento in via aldo moroFu elevato opportunamente per una visione in prospettiva pressoché completa dalla salita di tutta via Kennedy con funzione di coronamento scenografico della stessa.

Basamento del pilastro a crocePer esigenze di altezza e per dare nuovi contenuti all'opera, fu inserito nel contesto architettonico del basamento un nuovo elemento: un rilievo in bronzo dal titolo " Le guerre". Esso parla di distruzione, dolore e morte che coinvolge non più soltanto i militari caduti in guerra, ma anche i civili di ogni parte del mondo. A questo punto la figura marmorea alata simboleggia " L'Angel o della Pace" e non più una Nike (Vittoria) di vecchia concezione.

Al Prof. Aldo Melillo fu affidato la direzione dei lavori ed il compito di eseguire tutte le opere plastiche contenute nel Monumento.

L'artista realizzò il modello dell'ala riprodotta e scolpita in marmo a Carrara; Il rilievo bronzeo " le Guerre" fuso a Napoli dalla fonderia artistica Di Giacomo; ma , soprattutto il rimodellamento del volto, privo, come già detto, di naso, labbra, mento e mani ed alt re scheggiature del panneggio della figura alata che l'artista Melillo portò a termine senza alcun compenso.formella

I lavori, molto delicati di smantellamento del vecchio Monumento e di costruzione del nuovo furono eseguiti da maestranze locali: Guido Melillo, Impresa Edile artigiana con Antonio e Pasquale Serino, lavorazione marmi.

Nel 1978 fu inaugurato con una sontuosa cerimonia,( vedi Video) alla quale, davanti ad un folto pubblico, partecipavano autorità civili religione e militari tra cui l'Arcivescovo di Benevento Sua Ecc. Mons. Calabria ed il sottosegretario alla difesa On. Mazzola.

(a cura del Prof. Aldo Melillo)

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