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  DIZIONARIO DIALETTALE MONTEFALCIONESE

 

DIZIONARIO DEI TERMINI DIALETTALI MONTEFALCIONESI

martignetti luiLuigi Martignetti , nato a Montefalcione il 18/05/1945. Laureato in Lettere Moderne presso la Facoltà di Magistero di Salerno. Ha insegnato materie letterarie presso varie Istituti di Istruzione secondarie in provincia di Avellino. Vive a Montefalcione e si interessa ad attività di ricerca e di studio del dialetto, dei detti, dei proverbi tipici del territorio.

  

Tutte le lingue nel corso degli anni si trasformano, si evolvono e mutano; quindi, termini e modi di dire spesso subiscono variazioni anche radicali nel corso del tempo. Questa raccolta di termini dialettali, vuole dunque rappresentare una memoria storica per le generazioni future del dialetto correntemente parlato.

Oggi, con la globalizzazione e l'avvento dell'era della comunicazione su larga scala, le culture tendono ad uniformarsi e le tradizioni a scomparire, e l'inesorabile processo di scomparsa del dialetto, inteso come cultura del popolo, si è notevolmente accelerato.
I dialetti italiani con la loro pluralità e diversità da regione a regione, da città a città, da paese a paese, rappresentano invece un tesoro linguistico che nessun altra nazione al mondo può vantare. Il dialetto è un grande mezzo di comunicazione e rappresenta per chi lo parla la forma espressiva più completa, perché è un linguaggio istintuale. Col dialetto esprimiamo con grande spontaneità le nostre idee, le nostre emozioni, i nostri sentimenti, come tristezza, gioia, rabbia, mitezza, amore, simpatia ai quali, molto spesso, la lingua italiana toglie intensità.

L'influenza sempre più diffusa della lingua italiana sta, inoltre, impoverendo fortemente la valenza del dialetto, dando luogo al fenomeno del cosiddetto dialetto italianizzato. Centoquaranta anni addietro soltanto il 10% della popolazione italiana conosceva l'italiano e si esprimeva compiutamente in questa lingua, oggi invece, grazie all'accesso generalizzato all'istruzione di base, alla mobilità territoriale e alla diffusione dei mass-media, la stragrande maggioranza dei cittadini parla e conosce l'italiano mentre quelli che parlano esclusivamente il dialetto costituiscono una minoranza ridotta, alcuni giovani forse non lo capiscono neanche più. Il dialetto, al pari di una lingua, registra e documenta attraverso le parole la vita quotidiana, i comportamenti civili, le relazioni sociali, gli eventi naturali, i giochi, le costumanze e le tradizioni, le regole e i valori di una comunità, cambia, si modifica, si trasforma, può anche sparire. E muore quando non si rinnova e non si diffonde, ed insieme ad esso finisce in qualche modo per morire anche la comunità che lo esprime. Preservare il dialetto significa anche preservare i valori umani ed etici che in esso si ritrovano e che costituiscono uno dei più forti tratti identitari di una comunità.

Ci si può preoccupare giustamente dell'inquinamento dell'ambiente e della prevedibile scomparsa della tigre siberiana, ma è strano, e molto più pericoloso, che soltanto a pochi importi del degrado delle lingue e non si dia rilievo alla conseguibile estinzione dei cervelli. Se l'essere è linguaggio, allora la freddezza con cui anche una sola lingua viene fatta lentamente scomparire è una violenza alle radici stesse dell'esistere dell'uomo.

Tutto ciò comporta la necessità di vigilare su ogni lingua. Valorizzarla, tutelarla, misurarsi con gli abusi e le contraffazioni. Vale a dire l'esigenza di contendere a parole per la sopravvivenza stessa del linguaggio. Il dialetto ha più bisogno d'altre lingue d'una sua logomachia. D'una politica di lotta culturale. I suoi nemici sono interni. Ne offendono la storia errando la grafia, confondendo la morfologia e i significati. Ecco un modo per essere, allo stesso tempo, guerriglieri e pacifisti. Le parole della pace, infatti, sono sempre militanti. E le uniche battaglie in cui tutti vincono sono quelle che si combattono a parole, con le armi del pensiero e la forza dei ragionamenti.

E' per questo che chiediamo la collaborazione attiva di tutti affinché venga salvaguardata e salvata la cultura del nostro paese.

Tutti possono contribuire all'aggiornamento e all'ampliamento di questa raccolta. Chiunque sia a conoscenza di vocaboli molto caratteristici non presenti in questo dizionario o sia in grado di fornire ulteriori precisazioni e/o correzioni sulla traduzione o dizione dei vocaboli già presenti, può informarne gli autori, direttamente o tramite posta elettronica mediante l'indirizzo in fondo alla pagina. GRAZIE.

 

 

 

 

 

 

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