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Indovinello.....Ce stanno ciento frati ca pisciano uno nculo a l’ato.(I tetti)

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a cura del Cav. Giuseppe Martignetti

A MONTEFALCIONE,UNA VECCHIA FOTO DIVIENE IL SOGGETTO PER UNA IMPORTANTE MOSTRA SCULTOREA DI ARTE SACRA

Una vecchia foto, una delle prime se non la prima in assoluto, che la tecnica di quei tempi rese possibile effettuare anche nei piccoli paesi dell'Irpinia, la data in cui è stata ripresa non è certa.Per Montefalcione il soggetto non poteva essere se non la statua di S.Antonio.

La foto raffigura il simulacro del Santo esposto su di un piedistallo, sul sacrato davanti la porta della chiesa, con addosso il manto d'oro, c'è il parroco circondato dai fedeli, Mons.Antonio Pagliuca morto nel 1932, la cui somiglianza col nipote don Antonio parroco di Montemiletto di recente scomparso, cancella ogni ombra di dubbio . Al lato , forse don Giuseppe Capone (fu sindaco di Montefalcione dal 1915 al 1924) . Intorno i fedeli, la gente del paese, donne, uomini, tantissimi bambini.

I giovani sono pochi , quasi assenti. la gente vestiva con abiti leggeri e pertanto si può capire che la foto fu ripresa in primavera, forse il 13 giugno, forse per qualche altra occasione.

Dal modo come i bambini posano, la donna che corre verso il simulacro del Santo dimostrano che non si tratta di una processione, bensì di una semplice esposizione della statua alla venerazione dei fedeli.

Dai racconti dei nostri vecchi siamo venuti a conoscenza che in tempi passati spesso la statua del Santo veniva esposta o portata in processione per intercedere in caso di calamità quali : siccità, epidemie od altri eventi. In queste occasioni però non indossava il manto d'oro: Erano processioni di penitenza.

La presenza di pochi uomini giovani, ci fa capire che la foto fu fatta, o durante gli anni della prima guerra mondiale, quando i giovani stavano al fronte oppure in un periodo in cui c'era tanta fatica da fare nei campi.

Un'altra ipotesi potrebbe essere che la fotografia fosse stata ripresa dopo il restauro della statua effettuato durante gli anni 1915/18 quando fu danneggiata dal fuoco causato dalle fotografie dei soldati attaccate alla stessa.

All'infuori dell'evento immortalato nella foto e che a noi rimane sconosciuto, una cosa sola si può notare senza ombra di dubbio:"La devozione al Santo"tributata dal popolo fatto di gente umile di ogni età, che si stringe intorno al suo Santo, le madri con in braccio i loro figli che corrono verso la statua del Santo; un prete che sta' in mezzo alla gente ed è fiero di partecipare all'evento.

La fede non è storia; però una foto storica ci fa capire come in oltre cento anni a Montefalcione la fede verso il loro Santo sia rimasta immutata. Come la fede si può esprimere con mezzi ed arti diverse.

La mostra, che dire della mostra, non mi reputo un esperto, la mia sensazione è che saranno tantissimi a visitarla e che per loro sarà un percorso unico di riscoperta della storia del Santo di Padova osservando i tre bassorilievi, capire perché per Montefalcione è cosi importante festeggiare il loro, protettore.

Saranno il tempo , i visitatori e gli esperti a giudicare.

Quale montefalcionese vorrei ringraziare lo scultore prof. Giuseppe Martignetti che ancora una volta ha voluto donare a questa comunità il frutto della sua arte , del tanto impegno e stressante lavoro; al Santo l'espressione della sua fede .

Cav.Giuseppe Martignetti

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