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Indovinello.....Tengo na cosa longa e liscia e ‘a tengo mmano quanno piscia …(La bottiglia)

La tradizione di chiudere i festeggiamenti che Montefalcione dedica a Sant'Antonio e Santa Lucia· con uno spettacolo pirotecnico· nella forma di una gara pirotecnica è· ormai più che centenaria.

Non è facile dire quando ci fu la prima edizione della gara pirotecnica ma, considerando che fino all'Ottocento gli spettacoli pirotecnici restarono riservati alle feste dei nobili o alle celebrazioni militari di vittoria, possiamo collocare l'inizio di questa usanza agli inizi del Novecento.
Di certo nei primi decenni del secolo scorso a Montefalcione si disputava già una gara di fuochi pirotecnici colorati che vedeva, allora come oggi, la partecipazione dei migliori fuochisti dell'epoca e richiamava tutti gli abitanti dei paesi limitrofi.
Agli inizi, ovviamente, le tecniche e le conoscenze non erano quelle di oggi (ad esempio:
il mortaio da cui veniva lanciata la bomba non era come quello di oggi, in passato si sparava dai cd. 'maschi' che erano dei contenitori cilindrici con un foro· alla base per inserire la polvere di lancio cui si dava fuoco con un apposito stoppino;
così prima era impensabile l'uso di telecomandi per dar fuoco alla miccia, mentre oggi questo strumento rende più sicura per il pirotecnico l'accensione e, al contempo, gli consente di sincronizzare al meglio le esplosioni e produrre effetti spettacolari nuovi e diversi ).
Alla spettacolarità della 'Notte dei fuochi' che chiude l'imponente festa che i Montefalcionesi dedicano al loro Santo Patrono dobbiamo la notorietà di Montefalcione in tutta l'Italia Meridionale e l'arrivo di diverse migliaia di spettatori ed appassionati da paesi anche molto lontani.
Infatti, alla spettacolarità dei colori e delle figure che illuminano la notte montefalcionese nell'ultimo giorno della festa si unisce il particolare pregio tecnico delle bombe stimolato dall' organizzazione dell'apposita gara pirotecnica.
La partecipazione alla gara impone ai fuochisti di lanciare e far esplodere bombe non comuni preparate artigianalmente nel segreto delle fabbriche pirotecniche per poi lanciare ciascuno la propria sfida nel cielo di Montefalcione.
Infatti, nelle competizioni vengono valutate soprattutto le bombe artigianali cd. bombe lavorate· cioè· le bombe più laboriose (e costose) in cui i pirotecnici davvero possono esprimere il loro estro, la loro bravura e la loro maestria nella realizzazione ed accensione delle bombe· presentando e dimostrando ciascuno le proprie 'specialità e preziosità'.
La fabbricazione artigianale della 'bomba' dà modo al fuochista di determinare i tempi e del ritmo delle esplosioni, accrescere la vivacità e varietà dei colori, potenziare i rumori e introdurre novità negli effetti sonori, operare delle variazioni.
E', così, che lo spettacolo pirotecnico diviene la suggestiva ed affascinante creazione che apprezziamo a Montefalcione la 'Notte dei Fuochi'.

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