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Indovinello.....Tengo na pezzottola re caso, addò nisciuno curtiello nce trase.(La luna piena)

Quali sono gli artifizi che si impiegano in uno spettacolo pirotecnico? Quali le caratteristiche? Quali sono i vocaboli tecnici? E le attrezzature necessarie per sparare? Ecco un piccolo elenco.

“Calibro” è la circonferenza della bomba espressa in millimetri; la legge attualmente consente l'utilizzo delle bombe cilindriche fino ad un calibro massimo di 210 mm e le bombe sferiche fino a 400 mm.
“Tubo” è il contenitore metallico nel quale vengono poste le bombe per essere sparate.
“Rastrelliera” è un insieme di tubi uniti tra loro per mezzo di barre metalliche.
“Spoletta” è un piccolo cilindro di cartone caricato con polvere nera fortemente pressata e serve a regolare il tempo tra una bomba e l'altra.
“Passafuoco” è un cilindro di carta che serve per contenere lo stoppino per unire una bomba con l'altra in sequenza.
“Finale” è un sinonimo di spettacolo pirotecnico.
“Miscela” è un composto chimico realizzato dal pirotecnico per ottenere il colpo tonante.
"Polvere nera” è un miscuglio di nitrato di potassio 75%, carbone 15% e zolfo 10% e viene utilizzato come propellente di lancio per far salire la bomba all'altezza desiderata.
“Stelle” sono composizioni di prodotti chimici impastati con acqua e colla e servono per produrre i colori delle bombe.
“Cànnoli” sono cilindretti di composizioni colorate collocati nelle “controbombe” e al momento dello scoppio cadono lentamente a cerchio tracciando scie di fuoco come stelle cadenti.
“Stucco” o “stucchio” intreccio di colori con stelle appositamente lavorate e di forma cilindrica.
“Pupatella” è uno stucco di minore capacità di apertura ma con una quantità di colore superiore e fornisce un effetto molto più scenografico.
“Miccia” o “stoppino” è un filo di cotone imbevuto di un misto di polvere nera e colla e serve a portare il fuoco all'interno delle bombe.
“Tracchiare” collegare le bombe una all'altra per mezzo dei passafuoco e delle spolette.
“Bombetelle” o bomba “a spacco e lampi”: artifizio configurato con un'apertura di colori e da 6 a 9 piccoli colpi tonanti.
“Candela romana” artifizio che produce scie luminose ascendenti di vario colore.
“Spacco e botta”: bomba a 2 effetti con un'apertura di colori seguita da un colpo tonante.
“Pioggia” artifizio che produce un effetto di colore che brucia molto lentamente e dopo l'apertura scende verso il suolo come la pioggia; può essere ad effetto salice, scoppiettante, tremolante o luccicante.
“Crakling” bomba che produce un effetto ottico e uno sonoro simile ad un fuoco scoppiettante.
“Serpentelli” particolare artifizio che produce scie di luce che si muovono come un serpente.
“Farfalla” bomba con stucchi che produce una figura a forma di farfalla.
“Crocette” sono bombe che producono delle scie colorate che poi si dividono in quattro scie formando delle comete
“Giapponese” è una bomba sferica preparata con le stelle che produce l'effetto di una peonia o di un crisantemo nel cielo.
“Bomba piena” è una bomba sferica preparata con i cànnoli anziché con le stelle.
“Colpo tonante” bomba che produce solo un forte effetto tonante.
“Bomba stutata” o “studata” o “spenta” particolare artifizio che tra lo spacco in cielo e l'effetto visivo lascia passare alcuni secondi dando l'impressione che la bomba si spenga (dal latino stutare = spegnere).
“Bomba da tiro” artifizio cilindrico di grosso calibro composto da più “pacche” o “scatole” caratterizzato da aperture multiple in cielo, anche più di 10 e che termina con la “controbomba” seguita dal “controcolpo”; è un po' come se si unissero più bombe insieme.
“Intreccio” effetto di una bomba di fermata o da tiro dato dall'accensione di stucchi o botte che si rincorrono velocemente nel cielo.
“Ripresa” insieme di colpi di una bomba di fermata a giorno, è l'equivalente dell'intreccio a notte.
“Controbomba”: è un effetto della bomba di fermata o da tiro e consiste in un insieme di cànnoli e di stelle che producono una stella rotonda con scie di fuoco.
“Controcolpo” è il colpo tonante di chiusura di una bomba da tiro.
“Bomba di fermata” artifizio cilindrico caratterizzato da aperture multiple in cielo e come per le bombe da tiro l'estro del pirotecnico può non avere limiti; le più utilizzate nel calibro 160 mm sono la “8 botte”, la “2 intrecci”, la “4 botte-intreccio”, la “intreccio-botta-intreccio”, la “3 intrecci”, intreccio-4 botte-intreccio e la “4 intrecci”.
“Bomba a 2 sfondi”: è un tipo particolare di bomba di fermata o da tiro che al momento dello spacco si divide in 2 “sfondi” e mentre il primo comincia a produrre i suoi effetti, il secondo attende che il primo termini. E' un po' come l'unione di 2 bombe che funzionano come un orologio svizzero; i pirotecnici più esperti realizzano anche bombe a 3 o 4 sfondi.
“Croce di Malta” bomba che produce all'interno di un fiore rotondo una croce di fuoco come la croce dei Cavalieri di Malta.
“Tre per tre” sono tre bombe di fermata stutate che vengono lanciate in sequenza ma la prima inizia a produrre i suoi effetti solo quando le altre 2 bombe hanno spaccato. Qualche pirotecnico spara anche la “quattro per quattro” o la “cinque per cinque”.
“Bomba acquatica” artifizio che viene lanciato in acqua anziché in cielo e che si apre a pelo del mare producendo effetti policromi oppure che dopo essere giunta in acqua, gira di 180° e, ricevendo una seconda spinta di lancio, le permette di sparare in cielo.
“Apertura” quadro iniziale dello spettacolo pirotecnico costituito da bombe di vario effetto.
“Giapponesata” o “palleggiata” parte dello spettacolo pirotecnico che precede la strenta ed è costituita da bombe giapponesi di vario calibro, colore ed effetto che si rincorrono nel cielo.
“Strenta” parte conclusiva dello spettacolo pirotecnico costituita da un insieme di bombe lanciate da più postazioni a ritmo incalzante.

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