Indovinello "Popolare"

È tunno e non è munno, è verde e non è ereva, è russo e non è fuoco, tene acqua e non è mare.
(Il cocomero)


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Bande Musicali

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Cav. Martignetti Giuseppe

 

Una delle tante aspirazioni che, anni addietro, avevano i giovani era quella di poter far parte delta banda musicale locale.

Tantissimi ragazzi dai dieci ai quindici anni, ultimati i tre anni di scuole elementari, oltre al mestiere preferivano imparare anche la musica.

Vecchi musicanti, non potendo più lavorare per l'età avanzata, impartivano per pochi soldi ma con tanto impegno lezioni di musica a coloro che volevano diventare musicanti "suonatori di strumenti musicali".

Lungo le vie del paese si incontravano molti ragazzi con strumenti musicali sotto il braccio mentre si recavano a scuola di musica, si udivano provenire da quasi ogni abitazione suoni scordati di strumenti, eseguiti per ripassare la lezione.

Il tempo, l'impegno, la capacità, contribuivano a formare ottimi elementi alcuni dei quali lodati ed apprezzati anche nei paesi vicini.

Non fu difficile, quindi, agli inizi del '900, costituire una banda musicale che durante il periodo estivo girava per i paesi del circondario in occasioni di festività civili e religiose allietando i cuori con le sue note.

Nel 1926 la banda, formata da oltre quaranta elementi, col nome di "Verde Irpinia" girò tutta la provincia e si affermò per il grande valore artistico.

La tradizione musicate montefalcionese giunse al culmine della celebrità negli anni quaranta; nel dopoguerra si riuscirono a comprare due camion militari che, rimessi a nuovo e coperti con tendoni e con una grossa insegna "Gran Concerto Bandistico Città di Montefalcione", portarono la banda, allora diretta da illustri maestri che successivamente divennero nomi famosi nel campo musicale, oltre che per tutta la Campania, anche in Puglia, in Abruzzo e persino a Roma.

Tanti di quei ragazzi che venti anni prima si erano visti girare per le vie del paese con lo strumento musicale sotto il braccio erano

diventati esecutori solisti, ascoltati ed applauditi nelle più importanti piazze del meridione.

La banda musicale, cosiddetta da giro, si spostava di notte da una località all'altra per l'intera stagione musicale che cominciava a fine aprile e proseguiva fino alla fine di settembre. Per i musicanti era un lavoro stressante, il più delle volte riuscivano ad appisolarsi per qualche ora solo durante gli spostamenti.

Per una banda musicale di tale portata non esistevano limiti di repertorio; moltissime opere liriche famose venivano eseguite con capacità e perizia, con impegno e passione: suscitavano nel pubblico uno straordinario interesse che si manifestava con incessanti applausi ed omaggi floreali.

Quei successi erano frutto di incessanti prove tenute agli inizi della primavera nel chiosco dell'antico Cenobio Benedettino alle quali, di sera, assistevano tantissime persone.

Ancora oggi, in qualche località del meridione, capita spesso di incontrare anziani che nel sentir citare il nome di Montefalcione ricordano quando anni addietro la banda musicale proveniente dalla nostra cittadina ebbe modo di esibirsi con particolare successo, tale da non essere mai stata eguagliata.

 

VO' FA' 0 MAESTO 'E MUSICA (VUOL FARE IL MAESTRO DI MUSICA)

Se qualcuno s'impegna, s'interessa un po' di più di una determinata cosa, spesso si sente dire: "vuoi fa 'o maesto 'e musica, vuoi commannà co la bacchetta".'

Non a caso c'è questo detto, né il riferimento è puramente casuale. Il montefalcionese abituato ad ascoltare la banda musicale, a vedere il maestro che dirige l'orchestra ed i suoni, ha intravisto nel direttore d'orchestra la persona che comanda.

La tradizione musicale a Montefalcione si perde nella notte dei tempi.

Spolverando le carte di ciò che resta del vecchio archivio comunale, ho trovato una deliberazione del Consiglio Comunale datata 14 maggio 1879 avente per oggetto Petizione del Capo Banda musicale di Montefalcione Raffaele Luongo diretta ad ottenere un sussidio per far fronte alle spese sostenute e da sostenersi per fornire detta banda di abiti e strumenti nuovi.

Quindi in tale epoca la banda già esisteva, anzi ne esistevano due dal momento che un consigliere votò contro asserendo che si sarebbe commessa un'ingiustizia nel dare un sussidio a Luongo in quanto a richiederlo era stata anche l'altra banda musicate definita di Anzalone. Ho continuato le ricerche fino al 1860, ma invano. Personalmente suppongo che la banda o le bande esistessero ancora prima dell'unità d'Italia.

La foto che ritrae la banda denominata Verde Irpinia risale al 1926.

I maestri che hanno diretto la Banda musicale di Montefalcione e che alcuni vecchi musicanti ricordano sono: Barile, Anzalone, Angelillo, Centofanti, Piccione, Tufilli, Falcicchio, De Rosi, Abate, Vagnozzi, Rosielto, Mascolo, Alise, Michetti, Metillo, Nuzzaco, Aiezza. Di questi soltanto tre sono montefalcionesi: Barile, Anzalone e Melillo.

Un altro detto nostrano è "Me pare 'a banda 'e Ciriello"?

Forse c'era una fanfara diretta da tale Ciriello che, per qualità e numero di musicanti, doveva essere inferiore alla banda.

Ultimo aggiornamento (Domenica 05 Dicembre 2010 09:26)