1946-1956

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La DC così nelle amministrative del 1956 aumenta i propri voti dai 405 del 1952 a 720.

 

sindaco Reppucci Vincenzoa6 giugno 1956: Consiglio Comunale. Il Consigliere Nicola Mancino "a nome del gruppo di maggioranza nicola mancinopropone la nomina del sindaco nella persona del prof. Vincenzo Reppucci", che viene eletto con voti 15. Inoltre vengono eletti gli assessori effettivi: Giuseppe Anzalone, Antonio Cerza, Pasquale Baldassarre, Pellegrino Pisano. I supplenti: Pasqualantonio Pagliuca, Carmine Iantosca.

Il giorno 8 luglio 1956 i Consiglieri Comunali ascoltano la relazione economica finanziaria del prof. Giuseppantonio Anzalone che così si esprime: "Colleghi consiglieri, quello che mi accingo a fare, credo sia degno della vostra massima attenzione e della vostra più responsabile valutazione critica, poiché si tratta di avere il coraggio, una buona volta di guardare in faccia la realtà per trarne le necessarie conclusioni. Fra qualche istante andrò a leggere le cifre rappresentanti in termini reali quello che il nostro Comune deve ai diversi creditori. Cifre che noi, con pazienza certosina e con lavoro sfibrante anche se non appariscente, siamo andati a scovare mettendo le mani nei vari carteggi e documenti. Tutto questo non fu fatto dalla passata amministrazione, anzi non fu nemmeno tentato di fare, sicché si continuò ad andare avanti cercando qualche volta di prendere delle iniziative piuttosto confusionarie, qualche volta, invece, disinteressandosi della cosa pubblica con una irresponsabilità e una incoscienza che fanno veramente spavento. Voi noterete subito nell'ascoltare la filza di cifre che ora vi leggerò, come si sia vissuto, nei quattro anni decorsi, in pieno regime di finanza più o meno allegra, come si sia tirato a campare, senza mai chiedersi dove si andava a finire. Ed ora passiamo subito alla lettura di queste cifre, sperando di non annoiarvi troppo... Lit 11 275 896. Come avete notato non è proprio il caso di stare allegri... gestione fallimentare avutasi nei quattro anni decorsi. Del resto che l'amministrazione tramontata sia stata fallimentare è stato riconosciuto dalla stessa fazione Monarchica di Montefalcione, quando in vista del 27 maggio m. s. si affrettò a buttare a mare chi nel segno di Stella e Corona aveva fatto parte di quella amministrazione, a cominciare dal capolista dott. Angelo Troisi, ed ora crediamo di aver esaurito per il momento il nostro compito, dico per il momento, perché è evidente chela nostra azione non si può esaurire nella semplice denuncia di fatto, ma essa dovrà continuare ad esplicarsi nell'escogitare i rimedi atti a sanare una istituzione, che, volendola ignorare, si trascinerebbe ancora chi sa per quanto con conseguenza addirittura irreparabile per il nostro paese... Da oggi in avanti quindi, noi, nell'intento di agire per il bene del nostro paese, chiediamo la collaborazione di tutti gli uomini di buona volontà, decisi ad operare di sopra di ogni interesse personale..."

A questi problemi amministrativi si aggiunge una situazione economica precaria, caratterizzata da un'agricoltura danneggiata nei vigneti dalla fillossera e dai castagneti malati di cancro. L'emigrazione riduce notevolmente il numero dei residenti, molti Montefalcionesi saranno costretti ad andare a lavorare anche nelle miniere in Belgio "a oltre un chilometro sotto terra rischiandola vita a cavare carbone". Abbondano proteste, reclami per le tasse di famiglia, per le imposte fondiarie.

La Giunta il 9 agosto 1956 prende atto della lettera presentata in data 4 agosto 1956 dal Consigliere Nicola Mancino: "... con la quale si insiste a che vengano accettate le dimissioni dalla carica di Consigliere Comunale essendo questa incompatibile con la carica di membro della Giunta Provinciale Amministrativa, dato che l'assemblea dei Sindaci della DC ne è stato designato quale candidato". Le dimissioni vengono accettate.

Il 31 gennaio 1957 i Consiglieri Comunali si trovano dinanzi ad un'altra lettera di dimissioni per motivi di famiglia, quella del sindaco maestro elementare Vincenzo Reppucci in data 28 gennaio 1957. La proposta di accettazione è approvata con 12 voti favorevoli, ma il Prefetto annulla "la precipitata deliberazione perché viziata di illegittimità".

PISANO PELLegrinoIl Consiglio Comunale si riunisce il 10 luglio 1957 ed elegge il nuovo sindaco Pellegrino Pisano, anche lui maestro elementare, nato nel 1921. Così Pellegrino Pisano ricorda quegli anni:

"Nel 1945 c'era un miscuglio di idee, dominava l'idea di sinistra. Il 17 novembre 1945 nella casa di Baldassarre Giuseppe (elettricista) fervente comunista fu stabilito di formare una sezione del PSI Primo Segretario del PSI fu Pagliuca Domenico, falegname. Il PSI era senza sede. Ci tesserammo fino a quando ci fu la scissione fra Saragat e Nenni. Noi pochi votammo per la Repubblica. Nel 1956: candidato nella DC. Per evitare che con le dimissioni di Reppucci si aprisse una crisi, per evitare il Commissario, elessero la mia persona. Il tutto durò due anni. Intorno a noi c'erano 20 milioni di debiti. Frazioni senz'acqua, senza luce, senza strade. Non c'era niente. Fu in questo periodo che si vide l'organizzazione dei cantieri. Le pietre sostituirono i viottoli fangosi. L'esperienza del cantiere Si dava l'anima per il lavoro. Dovevamo dimostrare che l'Amministrazione DC funzionava. La strada via Roma fu fatta in 8 giorni, doveva essere pronta, asfaltata per il sabato di Sant'Antonio. Ricordo: anche i cittadini diedero una mano". La soluzione Pisano non fu però sufficiente per scongiurare la crisi. Il 14 dicembre 1957 il commissario prefettizio rag. Emilio De Rinaldi è incaricato a deliberare il bilancio per l'esercizio 1958. Il 30 gennaio 1958: scioglimento del Consiglio Comunale, determinato dalle dimissioni di 8 consiglieri.

31 maggio 1959: elezioni amministrative. Scendono in campo due liste: la DC capeggiata dal Segretario di Sezione Giuseppe Pagliuca e la Bilancia, composta da elementi Monarchici e Comunisti con a capo il dott. Antonio Chiuccariello, segretario della sezione del PCI. Il risultato elettorale è favorevole alla DC.

21 giugno 1959: insediamento del Consiglio Comunale. Con voti 15 viene eletto sindaco· Giuseppe Pagliuca (1923 1991) figlio di Fedele, segretario comunale e dell'insegnante Amabile Giannelli. Assessore effettivi: Pasquale Baldassarre, Carmine Iantosca, Tommaso Bruno, Marco Baldassarre. Supplenti: Antonio Polcaro, Pasquale Capone.

Questa amministrazione opera specialmente nel settore dell'edilizia scolastica ed è impegnata nella istituzione di una scuola di tipo professionale.

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 16 Febbraio 2011 18:57)