Indovinello "Popolare"

Non ‘o chiami e quiro vene, non ‘o vatti e quiro allucca, non l’acciri e quiro more.
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La brava maestra aveva cento alunni

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La brava maestra aveva cento alunni

 

Il regime controlla e utilizza la scuola in modo sistematico,come strumento di manipolazione per affermare la nuova educazione fascista.I documenti,che qui presentiamo ci mettono di fronte a una politica scolastica che riproduce le strutture gerarchiche nel momento educativo.Non si tralascia di esaltare in modo retorico il dinamismo,il programma,la perfezione degli esercizi connessi con i valori dell’umanità e della nazione.Non è difficile scorgere i rapporti fra mondo della scuola inteso<<come fucina delle coscienze>>e potere locale.18 Febbraio 1930, l’Irpinia fascista riferisce:<<a Montefalcione nella scorsa settimana il regio direttore Raffaele Capuano,approfittando della venuta in paese per visitare le nostre scuole, raccolse sotto la sua presidenza tutti i maestri e maestre,compresi quelli dell’opera contro l’analfabetismo,per rivolgere esortazioni per un efficace progresso scolastico.Con la sua concettosa conferenza illustrò i mezzi e gli scopi della mutualità e della previdenza sociale,richiamò le esortazioni già date per lo svolgimento del programma mensile a gruppi di lezioni,raccomandò le opere extrascolastiche ed integrative ed infine lodò l’attività a favore dell’O.N.B..

All’ottimo funzionario,che tiene a cuore le sorti delle scuole di Montefalcione,le nostre più schiette e vive congratulazioni>>.Il 30 Giugno 1930<<si svolge in piazza Caduti il saggio ginnastico eseguito dalle Piccole Italiane e dai Balilla delle scuole elementari.Gli esercizi riuscirono a perfezione e di ciò va data viva lode al presidente dell’O.N.B.prof. Fedele Pagliuca ed alla direttrice delle scuole elementari signora Michelina Tango>>(Irpinia fascista 10 Luglio 1930).

Il 19 Novembre 1932 il Corriere dell’Irpinia annuncia che a Montefalcione<<per opera del solerte e attivo R.Direttore didattico prof.Capuano Raffaele,che con tanto amore e cura dirige le scuole di Pratola Serra, in Montefalcione è stata istituita una scuola serale maschile per adulti. Preghiamo Ancora il professore Capuano; affinché voglia continuare a spiegare il suo interessamento presso l’ufficio regionale del Consorzio Nazionale Emigrazione e lavoro ed istituire in questo centro anche una scuola serale femminile,necessaria come l’altra,avendo già molte famiglie espresso il desiderio di voler mandare a scuola le loro figliole.Al R.Direttore didattico,i nostri vivi sensi di grazie>>.Il 21 Agosto 1937 il commissario prefettizio De Bernardo Attilio fa<<Voto per l’istituzione di una nuova scuola, considerato che la scuola è fucina delle coscienze e che in essa si forma e si tempra il senso dei doveri e diritti che la vita presenta nelle sue quotidiane vicende. Considerato altresì che la scuola soltanto può dare all’individualità egoista dell’uomo il senso austero della patria e dell’umanità. Ritenuto dovere di ogni amministrazione di essere vigile assertore e collaboratore di tutte le iniziative che valgono a sollevare le condizioni morali e intellettuali dei propri paesi.Preso atto dei benefici provvedimenti emanati dall’Ecc.Ministero dell’E.U.per l’istituzione di nuove scuole.Ritenuto doverosa e indispensabile,far viva l’iniziativa,sorretta anche dalla necessità intellettuale del paese e da un giusto

 

desiderio di questi cittadini per ottenere in questo comune un’altra seconda classe. Tenuto presente che l’istituzione di una nuova scuola nel comune è richiesta dalla necessità di sistemare il funzionamento della seconda classe elementare, presentemente affidata ad una sola maestra con oltre cento alunni.>>(delibere del 1937.Arc del com.Mont)

(Dal<<Ponte>>del 14/02/1987,articolo di Fausto Baldassarre)

Ultimo aggiornamento (Lunedi 25 Aprile 2011 17:47)