Indovinello "Popolare"

È tunno e non è munno, è verde e non è ereva, è russo e non è fuoco, tene acqua e non è mare.
(Il cocomero)


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AQUILONIA

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AQUILONIA

 

STEMMA E GONFALONE:

 

aquiloniaIl Comune ha un proprio gonfalone ed un proprio stemma che sono quelli storicamente in uso. Nelle cerimonie e nelle altre pubbliche ricorrenze, si può esibire il gonfalone comunale accompagnato dal Sindaco o da chi legalmente lo sostituisce. L'uso e 1a riproduzione dello stemma e del gonfalone per fini non istituzionali sono vietati.

 

AQUILONIA

ab 2737 aquilonesi                      670 m. sol/m                               88 Km da Avellino

P T 0827                                     C AP 83041                        sup, com 55,62Kmq

USL. n.°2 S Angelo dei L.       D S, n.°5 Lacedonia     C M. Alta Irpinia

 

4 Le adunanze degli organi eletti sul collegio si svolgono nella sede comunale In caso del tutto eccezionale e per particolari esigenze, il consiglio può riunirsi anche in luoghi diversi dalla propria sede.

1 Il consiglio comunale individua nel palazzo civico giusto spazio da destinare ad "Albo Pretorio", per la pubblicazione degli atti ed avvisi previsti dalla legge, dallo Statuto e dai regolamenti

2 La pubblicazione deve garantire l'accessibilità, l'integrità e la Facilità di lettura.

3. li segretario cura l'affissione degli atti dì cui al primo comma avvalendosi di un messo comunale e, su attestazione dì questo, ne certifica l'avvenuta pubblicazione.

4 La giunta municipale dovrà individuare con giusto atti deliberativi nuovi spazi per la pubblicazione degli atti ed avvisi di cui al primo comma.

 

 

CENNI STORICI:

La fondazione dell’attuale abitato risale al 1930, anno in cui un catastrofico sisma distrusse il borgo preesistente. La cittadina, già preirpina forse d'origine osca con forte esercito e propria monetazione, costituendo un valido baluardo contro Roma, era stata già da questa nel secolo III a C distrutta e in seguito colonizzata con un successivo decadimento e nel Medioevo, come feudo anche della famiglia dei Caracciolo, prese il nome di Carbonara. Da qui il nome dei suoi abitanti conosciuti in Alta Irpinia come "carvonaresi. Nell'anno 1862, anche per far dimenticare i fatti di una sanguinosa ed incivile rivolta, il paese riacquistò il nome d'Aquilonia Le case del vecchio centro abitato raccoglievano anche i cittadini di Sassano e d'altri casali, oggidì alcuni elementi in pietra d'intaglio ed in cotto testimoniano tra gli spettacolari ed impressionanti ruderi della città terremotata, quello che doveva essere anche dal punto di vista artistico - architettonico l'antico

centro. II nuovo paese si presenta con strade rettilinee ed ortogonali progettate secondo una planimetria moderna e regolare.

Moderna è la chiesa centrale prospiciente una linda e civettuola piazzetta caratterizzata da aiuole e da tanto verde, abbellita pure da una fontana stilizzata, su cui si affacciano la casa comunale, le scuole elementari, l'edificio delle materne e quello delle medie. Per il terremoto del 1980 con molti danni riscontri alla Chiesa. di S. Maria Maggiore e all'annesso campanile, cosi come alla Cappella rurale della Maddalena, che con la sua facciata artistica rischia di crollare se non interviene in tempo nell'opera di recupero. Per quanto attiene al patrimonio storico - artistico che può vantare questo paese alto irpino bisogna affermare che il monumento di maggiore spicco resta l'abbazia di San Vito, ubicata ad ovest del nuovo abitato. Essa che e d'origine medioevale e stata modificata, nel secolo XVIII, ed andrebbe più celermente ristrutturata, e resa fruibile agli abitanti del luogo e agli occasionali turisti da parte della Soprintendenza ai B.A..A S

Santo Patrono è San Vito che è festeggiato ogni anno il 15 giugno con un rito popolare che unisce 7 sacro al profano: processioni, musica leggera, panegirici, fede e devozione s'intrecciano ai cantanti di grido, alle artistiche luminarie ed agli immancabili fuochi pirotecnici. La festa di S Vito è, in ogni caso, molto attesa e richiama in loco moltissimi abitanti dei paesi circonvicini. Le principali attività del posto delle coltivazioni cereali, l'allevamento del bestiame e l'agricoltura genere con prevalente produzione d'olive, d'uva e di legumi, non mancano ad Aquilonia attività commerciali ed artigianali importanti. Tra l'altro il paese annovera una moderna tipografia, un caseificio ed alcuni ristoranti, tra i quali va segnalato il "Roma", locale dove è possibile ancora mangiare piatti genuini, cucinati con cura. Tra le pietanze tipiche si devono segnalare i famosi "migliatiegghi", i cipollini, specialità carvonaresi molto buone.

Ogni sabato in paese si tiene il mercato, ma importanti sono le fiere del 14 giugno, 7 settembre e 7 ottobre. Aquilonia, inoltre, è sede di proloco, un futuro turistico incentrato sul lago artificiale di S. Pietro, delizia di pescatori e di gare di pesca sportiva. Proprio in tale località, che dovrà svilupparsi negli anni futuri da un punto di vista turistico, la Comunità Montana Alta Irpinia sta realizzando attrezzatissime aree di picnic che dovrebbero favorire l'afflusso dei gitanti e dì quanti amano il verde, Daria salubre, il paesaggio e la natura incontaminata

 

 

UOMINI ILLUSTRI:

Gioffari Pier Antonio (medico insigne e patriota sotto i Borboni ed a loro avverso)

 

CENNI GEOGRAFICI:

Centro agricolo dell'appenninico sannita, nell’alta valle dell’Ofanto. Situato, sul declivo settentrionale di un poggio (monte Accinta. 829 m ; che domina la valle del torrente Asento affluente di sinistra dell'Ofanto.

 

 

Ultimo aggiornamento (Giovedi 21 Aprile 2011 16:13)