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I soprannomi di Montefalcione

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A Montefalcione è difficile individuare una persona

 

col nome e cognome .

E' facile, invece, col soprannome .

Al pari dei nomi, anche i soprannomi, suscitano vivo interesse; essi rappresentano una delle più vive curiosità di Montefalcione.

Tuttavia, l' usanza di aggiungere un soprannome al nome e cognome delle persone non è un fatto locale o paesano, è piuttosto un "vizio" universale. E ciò avviene per diversi e svariati motivi.

Nell' antica Roma avveniva spesso che qualche cittadino, o per una caratteristica fisica o per essersi reso celebre in qualche impresa riceveva 1'agnomen, un cognome nuovo che lo contraddistingueva, equivalente al nostro soprannome. Es: Publius Cornelius Scipio fu chiamato ed è meglio conosciuto da tutti con 1' appellativo di Afrieanus, per essersi distinto combattendo contro Annibale nella famosa battaglia di Zama del 202 A.C., in occasione della seconda guerra panica. Cicerone è conosciuto in tutto il mondo col nome di Cicerone; forse non tutti sanno però che Cicerone è un soprannome aggiunto al suo nome Marco Tullio, perché aveva alla parte inferiore del naso (secondo quanto riferiscono Plutarco e Plinio) una vistosa protuberanza a forma di grosso cece, il cicer latino, da cui appunto Cicerone ( uomo dal grosso cicero). Si narra che gli amici avessero fermamente consigliato Marco Tullio, in procinto di accedere alle cariche pubbliche più importanti, di cambiare quel, fàstidioso soprannome, ma il giovane, testardo qual era, non volle. E così, per mezzo di lui, questo cognome tanto vituperato, divenne celeberrimo in tutto il trnondo.

Sempre dal cicer o cece derivano cognomi come Cecere, Cicerchia e il soprannome grottesco di Ciceruacchio.

La storia di tutti i popoli, inoltre, compresa quella religiosa, è densa di soprannomi caratteristici con i quali si sono denominati personaggi di primissimo piano: Lucifero, Budda, Confucio, Ciro il Grande, Muzio Scevola, Appio Claudio Cieco, Carlomagno, Federico Barharossa, Lorenzo il Magnifico, Ludovico il Moro, Ferdinando il Cattolico, Maria la Sanguinaria, Elisabetta la Vergine da cui lo stato americano della Virginia, il Re Sole (Luigi XIV), Caravaggio, Madame Pompcrdonr, Cicco Peppo (Francesco Giuseppe) capo del potentissimo Impero Austro Ungarico, Re Pippetto.

Ed è ancora la storia che ci tramanda soprannomi ironici e scherzosi attribuiti a grandi personaggi come Masaniello, Cincinnato, Ciacco, Re Curluccio, I%ranceschiello e il già citato Cicernacchio; o soprannomi che indicano difetto fisico come Pipino il Breve, Carlo lo Zoppo, Appio Claudio Cieco; altri ancora come Carlo il Semplice, Giovanni Senza Terra, Giovanni dille Bande Nere; e si poti ebbe continuare ali' infinito.

Per concludere questi riferimenti storico letterari valga per tutti il caso del divino Platone, il più grande filosofo dell' antichità: è conosciuto da tutti non col suo vero nome di Aristocle, ma come Platone, soprannome datogli per la sua corporatura robusta e massiccia.

La storia, dunque, anche da questo aspetto si dimostra "magistra vitae"

(maestra di vita), e ricorda che il soprannome fa parte integrante della vita degli uomini.

Non è a meravigliarsi, perciò, se anche Montefalcione s' inserisce nel lungo e faticoso cammino della storia con i suoi 'Ngiulino 'o Zuoppo, Giovanni Grand' Uomo, Pasquale l'Americano, Arminio 'o Sciaurato, e i vari Chiuotto, 'Ngrelle, Pipillo, Ghiegghie, 'Nzerre, ecc.

Il soprannome, tuttavia, non sempre denomina o esalta aspetti e qualità positive degli uomini; in questo caso è bene accetto. Il più delle volte risponde al cattivo "gusto", comune alla quasi totalità degli individui di tutti i popoli, di evidenziare gravi difetti fisici o aspetti negativi di una persona. Nella maggior parte dei casi perciò non è mai benevolo, anzi suona spesso come un' ingiuria. E' insomma un appellativo che una famiglia o una persona non desiderano e che purtroppo si devono portare addosso per tutta la vita.

A motivo di consolazione va detto che soprannomi ritenuti offensivi, ingiuriosi, bruttissimi (Cicerone ne è l' esempio più eclatante), non hanno impedito alle persone alle quali erano attribuiti di diventare grandissimi protagonisti della storia.

A ulteriore prova che i soprannomi hanno quasi sempre un importante significato storico, potrebbe risultare utile quest' altro esempio: a Montefalcione esistono soprannomi come Papariello, Paparella e Paperacchione che hanno a che fare chiaramente col nome della "papera". Ebbene, a parte che Paparelli è un diffuso cognome romano e laziale in genere, conviene sapere che la casa Papareschi, che ha per stemma la papera, è una delle più antiche e principesche famiglie patrizie romane, che vanta ben due Pontefici, Innocenzo II e Clemente III.

E' bene precisare, comunque, anche allo scopo di evitare sempre facili e possibili illusioni in questo campo, che a Montefalcione la corsa al soprannome raramente nasce dall'esigenza di immortalare epiche imprese o gesti eroici; più semplicemente si fonda su un motivo utilitaristico: è una necessità cui si ricorre per 1' impossibilità di individuare una persona solo dal nome e cognome.

Questa è una situazione tipica delle società tradizionali e dei piccoli centri, dove si verifica che in alcune contrade, frazioni o vie, si concentra un diffuso numero di abitanti che hanno lo stesso nome e cognome. Nel nostro piccolo paese vi sono diverse località che addirittura vengono denominate dal cognome prevalente degli abitanti del posto, come Guarini, lantosca, Cataldi, Polcari, Petruzzielli.

In questo contesto per individuare una persona si deve ricorrere necessariamente ad un nomignolo, ad un appellativo, ad un soprannome o "scangianome ", dal momento che quasi tutti hanno lo stesso cognome, e i nomi, per effetto della "sepponta ", sono sempre gli stessi. E allora basta un lievissimo difetto fisico, o il colore dei capelli, o un atteggiamento grottesco, o anche un aspetto positivo, o una qualunque qualità, a dare la possibilità di differenziare una persona dall' altra e imnnortalarla nel soprannome.

Nelle metropoli, nelle città e nei grandi centri in genere, non vi è 1' abitudine di ricorrere al soprannome sia per la grande varietà di cognomi degli abitanti sia per la loro diversa provenienza; elementi che portano facilmente alla identificazione di una persona. E poi è difficile che in una stessa via si concentrino più persone con lo stesso nome e cognome.

Nei piccoli centri, invece, dove prevale in genere un diffuso senso di attaccamento alla tradizione, alla esiguità dei cognomi si aggiunge anche il verificarsi, abbastanza frequentemente, di unioni matrimoniali in cui marito e moglie hanno lo stesso cognome.

Talvolta, per 1' identificazione di una persona, si dimostra insufficiente anche il ricorso ad alcuni accorgimenti come 1' aggiunta, al proprio nome e cognome, del nome del padre: es, Pagliuca Antonio di Giuseppe. Sicuramente è Impossibile individuare una persona con questi dati, in quanto a Montefalcione non una, ma più persone hanno questi stessi requisiti anagrafici.

Il mezzo che facilita l' individuazione delle persone è, pertanto, soltanto il soprannome.

E nella corsa al soprannome la fantasia non ha limiti. Molto diffusa è 1' abitudine di chiamare una persona con il nome del paese d' origine (Pratolano, Cannetese, Torrese) o in base ad una caratteristica o difetto fisico, o anche secondo il mestiere o la professione. Altre origini del soprannome possono essere oggetti o strumenti con i quali la persona ha avuto in qualche modo a che fare, o la somiglianza e 1' identificazione con qualche personaggio storico o di spettacolo; spesso ha origine da animale o prodotto agricolo, e così via.

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Sommariamente si può dire che i soprannomi si dividono in tre tipi:

1) di famiglia o di gruppo; sono quelli che per una caratteristica o un fatto specifico attribuito al capofamiglia o al capostipite, permettono di individuare tutti i componenti di un gruppo o di una famiglia.

2) individuali o personali;·· sono quelli che si riferiscono a una sola persona e soltanto a quella.

3) patronìmici;·· sono quelli che per individuare una persona fanno ricorso al nome di battesimo del padre o di un avo.

Prima di addentrarci in una disamina più analitica dei tre tipi di soprannomi, conviene precisare che la differenza tra soprannomi di famiglia o di gruppo e quelli individuali o personali non sempre è netta; anzi avviene spesso che quello individuale col passar del tempo si trasforma in soprannome di famiglia; quello di famiglia a sua volta è stato necessariamente prima individuale.

Alcuni soprannomi poi hanno la caratteristica di essere indifferentemente

individuali e di famiglia.

I soprannomi di famiglia o di gruppo

I soprannomi di questo tipo più conosciuti a Montefalcione sono:

Accellenza, Addeo, Amminovaso, Apocese, Argese, Aroro, Banchetta, Barbetta, Barbiere, Barese, Barone, Battisterio, Bellapoleta, Biniritto, Bottecella. Brasco, Cacco, Calacchio, Calandriello, Camuso, Cana Cana, Canalio, Canestraro, Cangiuolo, Cannata, Cannela, Cannetese, Cantiniere, Canzirro, Capianco, Capiluongo, Capone, Cardone, Carrese, Cartone, Catena, Cazzella, Cecatiello, Cémmece, Centrella, Cernetore, Chiacchiarone, Chincara, Chiusanese, Cicciotto, Ciliello, Ciomma, Cirasiello, Ciucciaro, Ciùtolo, Collocatore, Corzo, Còteca, Cotezze, Craparo, Cuozzo, Esattore, Fasciello, Fecétola, Ferraciucci, Féscena, Fontana, Forese, Fraddiàvola, Frascone, Frùtica, Grand' Uomo, Ischetto, Lapiano, Limmitiello, Limone, Lollo, Lupo, Maccaronaro, Maciano, Malomo, Màndece, Mangiapane, Marchionno, Marir&,tto, Massero, Mastacciccio, Mastoranfone, Mastovicienzo, Mastuòppolo, Mbilla, Menella, Miotro, Mocia, Mucco, Mulinaro, Murzillo, Muschillo, Mustazzuta, Mustiniello, Mutarella, Nardi, Nasone, Ndondone, Nduono, Moro, Pacchitiello, Pagghiara, Paglietta, Panzone, Paperacchione, Pàppolo, Pecella, Pecoraro, Peparulo, Pezzaro, Pezzella, Piccolo, Piccolino, Picuozzo, Piello, Pilecio, Piluso, Pircuoco, Piruta, Pisciarola, Pisciato, Piscicchi, Pistacchio, Pittore, Pituoso, Pizzachiena, Pizzuòttolo, Pratolano, Pretore, Priatorio, Puorco, Pupazzo, Puzzara, Rezze, Rillo, Russo, Salaiuolo, Sambogna, Sanguettaro, Sarachella, Saravatico, Scamorzaro, Scapocchia, Scèppelopeppo, Sciacchenapacca, Scialone, Sciamarro, Sciòppola, Sgalizzante, Sirimone, Sirino, Spallato, Spina 'e puorco, Squarcione, Stengone, Tarallaro, Tenente, Terraleva, Titarrone, Toscana, Trescarulo, Vacchio, Verre, Vesce, Vescole, Vorpone, Zàmpera, Zaozarulo, Zecca, Zella, Zerola, Zoccoletto. Zuculillo.

Con questi soprannomi di famiglia si può facilmente individuare una persona: basta il nome di battesimo con 1' aggiunta del soprannome di famiglia. Es: Totonno 'e Piello, Pasquale 'e Bellapoleta. Per i figli e i nipoti si usa 1' espressione " il figlio di .... o il nipote di.... (e il nome del padre col soprannome); es: Antonio, figlio di Pasquale 'e Bellapoleta.

In questo modo una persona si individua subito, perché gli elementi di identificazione sono precisi e unici: chi si vuole riferire ad Antonio D'Amore che abita a Roma, deve dire 'Ndomo 'e Banchetta, o " 'Ndonio, 'o figlio 'e Maria 'e Banchetta"; I' altro Antonio D'Amore è Totonno 'e Piello; un terzo Antonio D'Amore, invece, è Tunino 'o Mastefesta; un quarto Antonio D'Amore è identificabile col soprannome di 'Ndonio 'e I' acqua. Senza soprannome a Montefalcione non si può identificare nessun Antonio D'Amore o Pagliuca Giuseppe. Pasquale 'e Bellapoleta viene subito identificato in Pasquale Musto, se appunto al nome di battesimo si aggiunge il soprannome di famiglia Bellapoleta; un altro Pasquale Musto si denomina Pasquale l'Americano. E così via.

I soprannomi di famiglia o di gruppo hanno diverse origini, che non è sempre facile individuare. Ecco degli esempi:

a) luogo d'origine: Apocese (di Apice), Cannetese (di Candida), Lapiano (di Lapio), Barese (di Bari), Ischetto (di Ischia), Sirino, Pratolano (di Pratola Serra), Zaozarulo (di Salza Irpina).

b) difetto o caratteristica fisica: Camuso, Capianco (dai capelli bianchi),

Capiluongo (dal capo lungo), Cecatiello, Nasone, Moro, Panzone

(da grossa pancia), Piccolino, Piccolo, Piluso, Piruta, Pisciato,

Spallato.

c) mestiere o professione: Barbiere, Canestraro, Cantiniere, Ciucciaro,

Collocatore, Craparo, Ferraciucci, Esattore, Maccaronaro,

Mulinaro, Pecoraro, Pittore, Salaiuolo, Scamorzaro, Tarallaro.

d) origine da animale: Cèmmece, Lupo, Muschillo, Paperacchione,

Puorco, Rezze, Rillo, Sanguettaro, Sarachella, Zecca.

e) qualità e caratteristica morale: Chiacchiarone, Grand'uomo, Malomo,

Saravatico (per Selvatico), Trescarulo.

f) somiglianza con uno strumento, oggetto o cosa: Barbetta, Còteca,

Cannela, Màndece, Paglietta, Pupazzo.

g) origine da prodotto agricolo: Cirasiello, Limone, Peparulo, Pircuoco,

Pistacchio.

h) origine da personaggio: Accellenza, Barone, Baronessa, Fraddiàvola,

Pretore, Tenente, Vèscole (da Vescovo).

Abbiamo già detto che molti di questi soprannomi potrebbero essere classi-ficati anche del secondo gruppo.

I soprannomi individuali o personali

1 soprannomi di questo tipo sono tantissimi, vari, bizzarri, talvolta incomprensibili. Sono il risultato dello scatenamento della fantasia e dell' immaginazione popolare: un difetto, una caratteristica, un atteggiamento, un sentimento di simpatia o antipatia, un ideale, il desiderio di somigliare ad un personaggio, sono tutti aspetti o qualità che vengono messi a fuoco e fissati per sempre da un soprannome.

Ad ogni modo essi hanno la peculiarità di far individuare immediatamente una persona perché sono unici e singolari.

A differenza dei soprannomi di famiglia che hanno bisogno di circonlocuzioni linguistiche per essere espressi e devono essere preceduti dal nome di battesimo della persona da identificare, per questi individuali basta indicare solo il nomignolo o 1' appellativo. Essi finiscono per sostituirsi completamente sia al nome di battesimo che al cognome: la persona a cui si riferiscono è immediatamente identificabile. Nzerre è Nzerre e basta; non v' è alcuna necessità di specificare il nome; il pensiero corre subito al simpatico Agostino Cataldo. Così per Ngrelle, Pappone, Polverone, Tulum.e, Scisciauda, Nerone, Tubbetto, Befana, Pizzillo, Cainele, Muschillo, Ciccone, Chiùcchero, e altri ancora.

Soprannomi individuali o personali sono anche quelli che dopo il nome di battesimo hanno un appellativo inconfondibile e caratteristico di quella determinata persona: es, Peppo Acciprèote, Achille Chiocchiò.

Le origini di questi soprannomi possono essere le più diverse. Ecco qualche esempio:

a) personaggio storico: Nerone, Napoleone, Re Pippino (da Pipino il Breve).

b)·· "·· politico: Krusciov, Mussolini.

c)·· "·· calcistico: Maradona, Mazzola, Hamrim.

d) scherzoso, bizzarro e grottesco: Pipillo, 'Nzerre, 'Ngrelle.

Peperepeppa, Chiuotto, Pizzillo, Pappone, Ghiegghie, Chiocchiò,

Befàna.

e) difetto fisico: Camuso, Zuoppo, Sbrecchiato (con le orecchie a sventola),

Scocciato, Sordone.

t) personaggio della Pubblica Amministrazione: Prefetto, Sindaco,

Commissario, Preside, Sceriffo, Avvocato.

g) caratteristica fisica e morale: Scellerato, Sciaurato (sciagurato),

Scigghiato (disordinato).

h) somiglianza con un oggetto, strumento o cosa: Catena, Chitarrella,

Cotecone, Scarpone, Trébbete.

i) origine da prodotto agricolo: Cerasella, Faggiolo, Fasola.

1) origine da animale: Cinghiale, Ciuccigna.

In quanto individuali questi soprannomi sono inesauribili e infiniti.

Sappiamo che per loro natura i soprannomi non sono benevoli e a qualcuno il proprio potrà non piacere; tuttavia ci rendiamo conto che questo dell' appellativo o del nomignolo scherzoso e singolare è 1' unico modo per ricordare tanti personaggi che hanno fatto la storia di Montefalcione che, altrimenti, solo dal nome e cognome non potrebbero essere richiamati alla memoria. E' un modo per ricordarli affettuosamente.

Con questo spirito propongo ora un gruppo di soprannomi individuali o personali, senza tuttavia specificare la persona a cui si riferiscono:

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Aeroplano·· Cinghiale·· Masino

Appardatore·· Ciofeca·· Mastricchio

Amatuccio·· Ciopala·· Mazzarella

Avvocato·· Ciuccigna·· Mbimbella

Baccalà·· Ciucciomascolo·· 'o Mbaccio

'o Balilla·· Cocca·· Micandonio

'o Barone·· 'o Commissario·· Middiuccio

'a Baronessa·· 'o Comparone·· Miotro

'o Barrittiere·· 'a Contadinella·· Montagniello

Bebbè·· Corne 'e vacca·· Monzignore

Befana·· Cotecone·· Mozzone

Bizzeffo·· Culacchio·· Muschillo

Blek·· 'o Curriulo·· Mussolini

'o Bricco·· Curtotto·· Napoleone

'o Caione·· 'o Dazziario·· Nazzareno

Calizzone·· Dontitolò·· 'Nduono

Cambogia·· Faggiolo·· 'o Nenne

Camele·· Fasola·· Nerone

Camuso·· Filiciniello·· Ngillo

Cannetella·· Forbecione·· Ngingella

'·· Capacchione·· Gàito·· Ngiullo

'o Capitano·· Gallometro·· Ngrelle

'o Caporale·· 'o Gecco·· Nufrio

Caporaulicino·· Ghiegghie·· Nzerre

Carrettone·· Giardiello·· 'o Nzurfuso

'o Cavaliere·· Gilletto·· Orgiuta

Cecchetella·· Gnazolla·· Oskosky

Cerasella·· 'a latta·· Pacchitella

Chiocchiò·· 'o Tengo·· Pachinella

'o Chiovarulo·· Ischetto·· Pànama

Chitarrella·· 'o Jolly·· 'o Paone

Chiùcchero·· Krusciov·· Papariello

Chiuotto·· l'Aequaiuolo·· Papatrema

Ciantarmessa·· 'o Lione·· Pàppolo

Ciccandonio·· Lorenzino·· Pappone

Cicchetto·· Luce·· Passariello

Cicchiello·· Marangolo·· Peparulo

Ciccone·· Marchitiello·· Peperepeppa

Cicione·· Mariano·· Peppandonio

Cinghetto·· 'o Marrucchino·· Peppariello

Peretella·· Scarola·· Sordone

Picciocco·· Scarparella·· Squindarrella

Piltirtisso·· Scarpone·· 'o Stuppo

Pipillo·· 'o Scellerato·· Tambone

Pippullo·· Scellone·· 'o Tarantino

Piscitiello·· Scemecchia·· Tilìttò

PíZZillO·· 'o Sceriffo·· Tícchitíechi

'o Poeta·· Sciabola·· Titiritì

Polverone·· Sciacchenapacea·· Tommasino

Pompettone·· Sciaccone·· Totonniello

'o Pompiere·· Sciacqquetta·· Trattoriello

'o Prefetto·· Sciàmmeria·· Trébbete

'o Preside·· 'o Sciaurato·· Tripoli

Pupatella·· 'o Scigghiato·· Tripulicchio

Poppò·· Sciosciartulo·· Tuardino

'o Pustind·· Sciscianda·· Tubbetto

'o Quagghiere·· Scoffessa·· Túlume

'o Re Pippino·· 'o Scribbacchino·· Turillo

Riccardella·· Sdangarella·· 'o Zilluso

Sarciniello·· Sfep·· 'o Zuoppo 'e Sciuribella

Satore·· 'o Sìnneco

'o Sbrecchiato·· Sirimone

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I Soprannomi patronimici

Molto diffuso è anche il terzo tipo di soprannomi che è stato classificato patronìmico: al nome di battesimo di una persona si aggiunge il nome del padre o della madre, e se non basta il nome del nonno. Es: Gianni 'e Milio 'e Parmarino, è subito identificabile in Giovanni Rotondi ( Emilio è il padre e Palmerino il nonno); Achille 'e Girda è Achille Pagliuca, Ndonio 'e Mariuccella è Antonio loanna, Albino Pagliuca è " 'o figlio 'e Pasqual' Arbino"; come Pasquale Pugliese è il figlio di "Peppo 'e Pillirino", in cui Giuseppe è il padre e Pellegrino il nonno.

Questo tipo di soprannome trova degli antecedenti illustri già agli albori della civiltà occidentale, addirittura nella mitologia greca. La civiltà Omerica, infatti, ci fornisce esempi nobilissimi di nomì patronìmiei: il più famoso è quello di Achille, detto Pelide (nome patronìmico), perché figlio di Peleo. Ma vi erano anche: il Laerzìade (Ulisse, figlio di Laerte), gli Atrìdi (Agamennone e Menelao, i due figli di Atreo), e tutti i 50 Priamìdi (i figlì di Priamo, re di Troia) e infiniti altri.

Come si può facilmente intuire i soprannomi di questo tipo sono i più diffusi, anche perché ciascun indìviduo ne ha obbligatoriamente uno.

1 più fortunati possono vantare addirittura di averne tre: uno di famiglia o di gruppo, uno personale o individuale, e uno obbligatorio patronìmico.

Questi di cui abbiamo parlato sono i tre tipi di soprannome.

A questo punto ogni Montefalcionese può provare a definire con spirito ironico e bonario il tipo del suo soprannome, con la speranza, anche per quanto mi accingo a dire nel paragrafo seguente, che i soprannomi non siano più considerati offensivi o ingiuriosi.



Ultimo aggiornamento (Domenica 23 Gennaio 2011 08:54)