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Bomba da tiro

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Bomba da tiro

 

La· bomba da tiro, detta anche· granata, è una bomba di grosso calibro, tipicamente da 21 a 28 cm di· diametro. Il corpo della bomba è di forma cilindrica o sferica, formato da una serie di " cartocci" contenenti le cosiddette "guarnizioni" di polveri, che s'incendiano in colori diversi a seconda dei composti chimici utilizzati, o altri elementi di effetto visivo come i "serpentelli", le "stelle", i "petardi", le "lance", le "meteore", ecc. In teoria la forma sferica sarebbe da prediligere a quella cilindrica in quanto offre da ogni direzione uguale superficie e resistenza all'aria; essa richiede però più studio nella progettazione e più tempo nella realizzazione. Le forme cilindriche offrono una maggiore comodità nell'introduzione delle guarnizioni e l'unico vero vincolo è che devono adattarsi al diametro del mortaio che le lancia. Pertanto la forma cilindrica è quella più usata.

La bomba da tiro ha un innesco temporizzato dal bruciare di un altro componente detto· spoletta, che è attaccata al di sopra della· granata principale centrale. Una volta portata all'altezza di esplosione da una· carica di lancio, (che è posta sotto la granata), la spoletta bruciandosi durante l'ascensione inietta il fuoco all'interno della· granata, che infine esplode in aria spandendo intorno, per un· raggio ben determinabile, le guarnizioni in essa contenute. Il lancio avviene quindi con questa sequenza: la bomba da tiro è fatta scendere nel· mortaio, con la· carica di lancio nella parte inferiore, la granata guarnita al centro e la spoletta connessa in alto; una· miccia di accensione uscente all'esterno del mortaio dalla sua parte superiore viene accesa e incendia contemporaneamente la spoletta e la carica di lancio; quest'ultima esplodendo porta la granata alla sua altezza di apertura dove la spoletta arriva al contempo consumata e quindi inietta il fuoco nella granata, che "sfonda", cioè deflagra sfogliandosi, seguendo la composizione delle sue guarnizioni o granate. Una bomba da tiro può contenere molte granate, accese da diverse spolette graduate con diverso contenuto di polveri. Per tenere unite le singole componenti dei fuochi si adopera uno· spago, allacciato fortemente attorno all'involucro (il cosiddetto "cartoccio") il quale fornisce resistenza all'intero agglomerato pirotecnico. Affinché lo spago aderisca strettamente al cartoccio è necessario strofinarlo prima in quella che in gergo è chiamata "pece" (mistura a base di· catrame,· pece e· olio d'oliva). Infatti, lo spago non imbevuto può andare soggetto a scioglimento facilmente oppure, all'atto della deflagrazione della bomba, non opporrebbe la prevista resistenza. La confezione delle "guarnizioni" della granata richiede grande pratica, massima scrupolosità, estrema precisione e buon gusto nella scelta cromatica e di innesco temporale delle guarnizioni. È questo che fa della· pirotecnia una vera e propria arte.