Montefalcionesi in Inghilterra

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Appena terminata la guerra, l'Inghilterra fu tra le prime nazioni europee ad aprire le porte ai lavoratori stranieri. La nazione albionica era considerata ancora un colosso industriale ed aveva perciò bisogno di manodopera straniera.

 

Molti sono i Montefalcionesi che  hanno trovato lavoro.

A) La storia di Alfredo

Il primo in senso assoluto, anche se per motivi non solo di lavoro, fu Alfredo Ciampa ('o figlio 'e Peppandomo). Tragica e romanzata è la sua storia, che mi ha colpito a tal punto da decidere di raccontarla.

Alfredo nacque a Montefalcione nel 1915 da modesta famiglia di lavoratori; il padre era muratore. Visse gli anni giovanili nel paese natìo, come i suoi coetanei. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, insieme a tanti altri giovani montefalcionesi, partì soldato. Fatto prigioniero, fu deportato in Gran Bretagna. Qui conobbe e s'innamorò di una giovane donna inglese, Mrs. Michelle.

Finita la guerra, come prigioniero politico fu rimpatriato e tornò al paese natìo; ma il suo cuore era là, in Inghilterra.

Contro la volontà della madre e dei familiari, richiamato soltanto dalle sempre dolci lusinghe d'amore, Alfredo, verso la metà del 1947, lasciò Montefalcione ed emigrò in Gran Bretagna, a Londra, dove lo attendeva la sua donna amata. Si sposò ed ebbe un figlio di nonne Alfredo.

Il 28 Giugno del 1949 Alfredo riceve la notizia che la mamma è in gravi condizioni di salute. Piange e si dispera; poi si fa coraggio, si anima e decide di andarla a trovare. Prende la valigia, abbraccia la moglie e il figlio, esce di casa, va alla fermata del tram e, ... colto da improvviso malore, muore; all'età di appena 34 anni.

Quando a Montefalcione si diffuse la notizia, tutti si strinsero intorno alla vecchia madre e ai fratelli e sorelle.

Pochi giorni dopo, il 14 luglio, il secondo tragico evento nella "storia" di Alfredo: la povera madre, già cagionevole di salute e affranta dal dolore per la scomparsa dell'amato figlio, cede la sua anima a Dio e trapassa ad altra vita.

I Montefalcionesi tutti, ai quali piacque trovare un legame di causa effetto tra i due eventi, espressero profondo conforto, solidarietà e viva partecipazione alla famiglia del povero Alfredo.

In molti attribuirono la colpa alla "maledetta" emigrazione che inghiottiva mostruosamente vite umane.

È vero? Non è vero?

Certo è che Alfredo richiamò in Inghilterra altri compaesani che ebbero più fortuna di lui.

Tra i numerosi emigrati del '52 si ricordano: America e Raffaella Martignetti (le sorelle di Peppo e Frangisco ri Porcari); Carmine De Vito e Antonio Ioanna ('Ndonio e Mariuccella). E ancora i fratelli Antonio, Carmine e Angelo Cataldo (i figli di Angilone).

B) Il lungo convoglio umano

Nel 1950 partirono le sorelle Dora e Silvia Luongo ('e figlie di Feo), Caterina Melillo ('a figlia 'e Michele 'o Vacchio) e altre castellane'.

Nel 1951 fu la volta delle tre figlie di Agrippina (Alberinda, Carla e Malvina Polcaro) e delle quattro figlie di Marietta e Fonzo 'e Carminandonio (Pina, Carmela, Ersilia e Amalia Noviello). In quell'anno partì pure Nicola D'Amore.

Nel 1952 si ebbe il vero boom di partenze: in un solo giorno partirono 70 Montefalcionesi, cui si aggiunsero pure sette cittadini di Manocalzati. Capo drappello era Giuseppe Ciampa che così rievoca quell'avvenimento: "Quel giorno, il 24 Giugno, partimmo in 70 dal Paese. In brevi anni Montefalcione, anzi tutta l'Irpinia si svuotarono. Non c'era lavoro, non c'era speranza. La nostra terra è bella, ancora oggi ci viene il rimpianto a pensarla, ma purtroppo siamo stati costretti a partire". (da un'intervista che il Ciampa aveva rilasciato al Messaggero di S. Antonio e che venne riportata integralmente nel Gennaio del '90 sulla "VOCE DEGLI ITALIANI", Quindicinale degli Italiani in Gran Bretagna).

Giuseppe Ciampa, "pioniere di Bedford", oggi Commendatore, è uno dei Montefalcionesi che in terra straniera, grazie al sacrificio e alla forza di volontà, ha saputo riscattare le sue umili origini. Ha raggiunto un notevole livello economico e sociale, qualificandosi nella commercializzazione del vino e di prodotti alimentari. In Agosto, anche lui, viene immancabilmente a trascorrere le vacanze al paese natio, circondato da molti amici.

Ultimo aggiornamento (Domenica 05 Dicembre 2010 10:30)