Dominio Spagnuolo

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( tratto dalla monografia storica di montefalcione del Prof. G. Pagliuca - Viareggio 10 ott 1926)

 

Nel 1481 fu investito della signoria di Montefalcione Giovan Francesco; per morte del quale, 1493, re Ferrante (o Ferdinando I°) ne investì "Loise Montefaucione, suo fratello cum eius homminibus, vassallis, etc. (Registri Angioini).

In questi registri, Giovan Francesco viene cognomi nato Montefaucione, mentre nel secolo precedente il cognome era Montefalzone. Così pure suo fratello Luigi viene citato col nome di Loise; anche nell'inventario parrocchiale a pag. 4 si legge Luisi e Lovisi. Ciò è dovuto certamente al diffondersi della lingua francese nel Napoletano.

Parole francesi sono ancora nel nostro dialetto, come boffetta (da buffet) per tavolino, sciaraballo (da sciar à banc).

Ferdinando il Cattolico "confermò a Luigi detta terra pro se et suis in perpetuo, cum omminibus terris, gabellis, domani, etc. (Reg.Angioini).

Erano appena finite le lotte tra gli Aragonesi e gli Angioini, quando capitò in Italia la meteora della discesa di Carlo VIII re di Francia, parente degli Angiò (anno 1495).

Giovannetto Montefalcione parteggiò per i Francesi e Carlo VIII: ed ebbe perciò la città di Acerra col titolo di conte.

Però, essendo Carlo ritornato in Francia, Giovannetto perdè tale contea. Rimase tuttavia modificato lo stemma della casa Montefalcione, che prima aveva la banda obliqua d'oro in campo azzurro, e dopo il breve dominio di Acerra, la banda d'oro spinata (Campanile - Storia delle famiglie nobili).

Lo stemma così modificato osservasi nella base del battistero della Chiesa parrocchiale, ed anche sulla cantonata dell'antico Palazzo del Seggio,ove la banda spinata è in mezzo alla bella sentenza. "Nil nisi turpia time,,