Tra Francesi e Spagnuoli

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( tratto dalla monografia storica di montefalcione del Prof. G. Pagliuca - Viareggio 10 ott 1926)

 

Tra il re di Francia Francesco I°, e l'imperatore di Spagna e d'Aaustria Carlo V furono 4 guerre, dal 1520 al 1559, per il predominio nel regno di Napoli e in Lombardia.

Nella 2^ guerra (1527) i baroni del Regno di Napoli, fra cui Luigi Montefalcione, che odiavano il dominio spagnolo, si strinsero in lega col papa Clemente VII contro Carlo V.

Il maresciallo francese Lautrec venne in aiuto dei Napoletani; pose assedio agli Spagnuoli chiusi in Napoli, dalla parte di terra, mentre navi genovesi al comando dell'ammiraglio Andrea Doria chiudevano la città dalla parte del mare.

Disgraziatamente la boria francese disgustò l'ammiraglio, che abbandonò il Lautrec e tolse l'assedio; la peste, per la quale morì lo stesso Lautrec, decimava i francesi e li costrinse ad allontanarsi da Napoli.

Intanto un esercito di Carlo V,dopo aver presa e saccheggiata Roma, costringendo il papa a chiudersi in Castel S.Angelo, moveva verso Napoli: con poca difficoltà vinse i superstiti Francesi e Napoletani accampati ad Aversa. (1529)

Il giogo spagnuolo fu ribadito; i baroni che avevano lottato contro di esso, furono processati e spogliati dei loro beni.

Luigi Montefalcione morì in prigione il 1528, lasciando unica erede del suo illustre casato la figliuola Vannella, ossia Giovannella, (detta poi Lucrezia).

Si legge nei Registri Angioini: nel 1529 lo pricipe d'Orange " assolve la memoria di detto q.um Loise della preterita ribellione " contro la Cesarea Maestà, e cassa lo processo et atti desuper fatti, "ecc. Imo restituisce a Vannella, sua figlia, tutti li beni, e signanter "la detta Terra di Montefalcione, una cum forsettitiis ecc.prout "tenebat antiequam sequestraretur pro R.a Curia, una cum fructibus "deinde perceptis etc.; et signanter quia detta Vannella solvit pro "necessitati bus de R.a Curia scutos quatuorcentum.,,

Dunque Vannella, principalmente per aver sborsati quattrocento ducati d'oro, torna in possesso della terra di Montefalcione.