Montefalcione e i Puderico

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( tratto dalla monografia storica di montefalcione del Prof. G. Pagliuca - Viareggio 10 ott 1926)

 

Vannella sposò Giovanni Antonio Puderico, barone delle Serre di Salza e Manocalzati.

Dell'antichità e nobiltà della famiglia Puderico, prima detta Puderica, fanno testimonianza in Napoli due cappelle: una nel monastero di S. Patrizia, l'altra in S. M.a delle Grazie, entrambe edificate verso la metà del secolo XI. (Mazzella - Descrizione del Regno di Napoli e sue famiglie celebri).

L'avo del Puderico era "la Magnifico Antonello Puderico di Napoli, filio Magnifici militis Rainaldi Puderici, filii primogeniti ac haeredis legitimi magnae Costanzellae Grillo de Salerno,, (Reg. Angioini).

Lo stesso Antonello il 1465 era stato investito, col titolo di barone "de Castro et Terra Serrarum, cum casali bus Salzae et Malicalzati,, (Reg. Angioini).

Da qui apprendiamo che Le Serre comprendevano un castello, cioè l'attuale paesetto di Serra, e la grande estensione di terreni indicati ancora dalle località "Salita della Serra,, "Sopra la Serra,,.

Il figlio di Antonello, Paolo Antonio, quale erede di Costanza Grillo, ebbe alcune terre del Salernitano, oltre alla baronia delle Serre, di Salza e Manocalzati. Paolo Antonio morì nel 1520, e lasciò l'ingente patrimonio al figlio Giov. Antonio.

Perciò il matrimonio di Vannella con Giovanni Antonio Puderico, unì sotto un solo dominio Montefalcione, le Serre col castello di Serra, Salza, Manocalzati e alcune terre del Salernitano.

Quindi ai Puderico venne il titolo di Marchese.

Nella contrada Cesine della limitrofa Pratola - Serra esistono i ruderi di una piramide quadrangolare. Essa poggiava sopra un'area circolare lastricata di pietre; sotto di essa, mediante alcuni scalini, si accedeva ad una galleria in muratura alta circa m. 2,50.

I vecchi contadini di quel luogo asserivano che era il principio di una comunicazione sotterranea tra il castello di Montefalcione e quello di Serra.

E non è affatto improbabile, poiché anche Pratola era un casale, appartenente a Montefalcione fino al 1814. Questo casale ebbe sviluppo in seguito al gran rifiuto dei Montefalcionesi di allora di far passare la strada Nazionale Napoli - Foggia pel nostro paese.

Lo stemma dei marchesi Puderico era così formato: nello scudo un quarto rosso con fasce orizzontali d'oro. Tale stemma a colori vedesi ancora a piè pianeta e delle dalmatiche rosse, di seta, che si conservano benissimo nella chiesa parrocchiale, sebbene molto in uso nelle feste solenni. Esse sono foderate in tela grossa, e nelle fodere portano scritto "Monte Falzone,, Seta di quattro secoli fa!!!

Giovanni Antonio Puderico fu divoto della Madonna di Montevergine, e nel Santuario sul Partenio fece erigere la sontuosa cappella del Crocifisso.

Egli fece edificare in Montefalcione la chiesa di S. Giovanni e, accanto ad essa, un monastero - ospedale, nel 1531.

Vannella nel 1555 ampliò la chiesa parrocchiale, e nel 1577 fondò il convento.