Indovinello "Popolare "
Ce stà na cosa ca pare na pezzottola re caso: va ncopp’a l’acqua e non s’abbagna, va ncopp’ ‘o fuoco e non s’abbrucia va ncopp’ ‘e spine e non se ponge.
(La luna)
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La maestosità del romanico nascosta

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La maestosità del romanico nascosta

La chiesa di S.Madre di S.Maria Assunta, già definita dal Cardinale Orsini il più bel tempio della diocesi

 

La Chiesa madre dedicata a Santa Maria Assunta,fondata dai feudatari “Montefalcione” presubimente ai primi del 1300 e certamente non dopo gli inizi del 1400,in seguito fu ristrutturata dai Lorido e dai Poderico,come si rileva dai diversi inventari esistenti nell’archivio della chiesa parrocchiale, particolarmente quelli degli anni 1541,1636 e 1687. Dalle bulle di nomina dei sacerdoti risulta che detta chiesa era“jus patronato”dei signori Montefalcione prima,di Paolo Poderico poi, successivamente dei Tocco di Montemiletto. La chiesa si presentava ampia, maestosa e nello stesso tempo raccolta, con un cortile avanti recintato da mura e con al lato sinistro un imponente campanile a tre cordoni  con otto finestroni di cui quattro più grandi e quattro più piccoli;la sommità con una scala a chiocciola tutta in pietra, dove erano poste tre campane di cui due grandi. La facciata semplice e sobria era munita di “Cona De L’Assunta” sormontata da un rosone. La pianta era a voce latina e tutta la struttura si presentava in stile romanico a tre navate sostenute da colonne di travertino tutte di un pezzo,con un transetto da quattro pilastri pure in pietra di travertino.L’altare massimo era sotto gli archi della crociera sollevato dal pavimento con tre scalini.In fondo alla“Nave Maggiore”vi era l’abside in forma ovale che faceva da sagrestia ed era separata dalla chiesa da un muro alto fin sotto l’arco maggiore nel quale vi erano due porticine che servivano di accesso alla sagrestia. Su detto muro vi erano dipinte al centro due “Immagini”della Madonna Assunta e ai lati figure di angeli, degli apostoli,di profeti e di santi tra cui S.Antonio(sulla destra di chi guardava).Nei muri delle navate laterali vi erano addossate molte cappelle quasi tutte patronali,per l’esattezza in numero di Tredici,tutte fornite di“Altari Cone”ed alcune anche di“Palature in Legno”.Verso la seconda metà del 1600 detti muri delle navate laterali furono sfondati e ai corrispettivi altari furono costruite altrettante cappelle con relalative sepolture sotto il pavimento,sia per devozione del popolo,sia per vanità di alcune famiglie nobiliari e forse anche per esigenze di sepoltura.Nel 1649 il vecchio pulpito in legno“che pareva di sconveniente a detta Eclesia così magnifica”venne sostituito con uno in pietra imponente e armonioso che poggiava su quattro colonne di travertino.Lungo il corso dei secoli sia la chiesa che i campanile hanno subito molti restauri, rifacimenti e ristrutturazioni,soprattutto per i diversi terremoti che si sono succeduti,acune volte con minore altre volte con maggiore intensità.Nelle relazioni delle visite pastorali dell’arcivescovo(poi papa)Orsini,compiute tra la fine del 1600 e l’inizio del 1700,si parla continuamente di riparazioni alle“molte crepature dei diversi tremuoti”.Ma le modifiche strutturali sostanziali,detta chiesa,l’ha ricevute verso la fine del 1880,quando furono rivestite le colonne con piastature,modificato il soffitto,gli archi,aggiunti tutti gli ornati e anche gli attuali quadri dipinti su tela riposti sulle parti delle pareti della nave centrale.Dal mese di Maggio 1823 la Chiesa di S.Maria Assunta cessava di essere Patronato del Principe di Montemiletto“AVENDO L’ALLOR PRINCIPE DON CARLO TOCCO PER

ESECUZIONE DEL REAL DECRETO DEL 10 OTTOBRE 1822 DICHIARATO ESPRESSAMENTE CON ATTO APPOSITO DEPOSITATO NELLA CURIA DI BENEVENTO,CHE EGLI RINUNZIAVA AL PATRONATO”.(Archiv.di stato AV. Intendenza busta 617).

(Dal<<Ponte>del 24/08/1985,articolo di Fausto Baldassarre)