Indovinello "Popolare"
Chi ‘o fà, ‘o fà p’o venne; chi l’accatta non l’ausa; chi l’ausa non ‘o vere.
(‘O taùto)
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La Chiesa di San Giovanni Battista

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La chiesa madre, alle Taverne

"tratto da Le Chiese di Montefalcione e la loro storia"

Nicola Cucciniello

(F.B.) «La detta chiesa di Santo Giovanni Battista seu d'Eremita sta situata in detta terra di Montefalcione nel luogo detto Le Taverne et proprio fuori la terra nel Burgo confinata d'avanti un atrio con un pozzo d'acqua sorgente, quale atrio sta vicino la strada pubblica da dietro li beni di detta chiesa da sopra cioè dalla parte occidentale di detta chiesa li beni dell'ospedale quale si possiedono per Andrea Iantosca dalla parte di sotto cioè orientale l'orto della detta chiesa.

Alla parte di detto atrio verso settentrione sta la porta di detta chiesa, duale fatta de pietra marino et la porta serratora e di legno fatto a due parte.

S'entra con due grande pietre e lungo sopra l'architrave di detta chiesa sta l'Immagine della Beata Vergine di S. Giovanni Battista pittata con arme de casa Speniello de Montefalcione.

Dentro detta chiesa sono due altare uno intitolato l'altare maggiore quale da al muro di detta chiesa dalla parte meridionale a prospetto della porta dove sta una icona di legno antica sotto il Giulio de San Giovanni.

Nella quale icona sono alla sommità Dio Padre cori immagine de Santo Nicola 'bolentino a destra ci Salito Antonio da Padova a sinistra più sotto l'immagine della Beata Vergine, et a destra di Santo Giovanni Battista et a sinistra Santo Agostino.

Quale icona fu fatta dalla D. Diana CARACCIOLA Padrona di detta terra et dal Popolo conforme sta dichiarato in piedi di essa fatta nell'anno 1542.

Al medesimo muro a man destra di detto altare sta un altro altare con icona antichissima dedicata a Santa Monica quale altare fu soppresso dalla Buonanima di D. Gio. Battista FOPPA nella Santa visita et dall'ora non vi si è celebrato messa»;".

Festività di S. Michele Arcangelo

Nel giorno 8 maggio, nella Chiesa di San Giovanni Battista ubicata in Piazza MARCONI, si celebrava la festività di S. Michele Arcangelo che si concludeva con la processione serale accompagnata da una piccola musica paesana.

La chiesa di San Giovanni Battista

Come era la chiesa madre delle taverne nel 1680.

Verso la fine del 900, all'inizio della storia feudale, possiamo rilevare da un documento del 982 come Montefalcione fosse già un "casale" alle dipendenze del conte Adelfiero I di Avellino: detto documento ci fa conoscere dei possidenti di terre ("casale di Montefalcione"), i quali si presentano davanti al conte Adelfiero che provvede secondo la legge longobarda.

Sotto il dominio dei normanni, costituiva un feudo separato pur facendo parte dell'antica contea, riconosceva come un feudatario il conte che lo amministrava. Molti sono i documenti conservati nell'archivio di Montevergine che parlano degli abitanti di Montefalsone come era chiamato nell'era nel settembre 1102 sono feudatari i signori Targisio e Goffredo di Montefalcione.

Del dominio di Targisio si hanno altri documenti del marzo 1193, e del luglio e settembre 1194.

Il feudo confiscato ai signori Targisio e Goffredo di Montefalcione, fu concesso da ERRICO VI a Montefalcione, come dimostrano due conferme di Federico II, l'una del 1209; l'altra del 1220... Durante il periodo feudale, il paese si presenta come una fortezza inespugnabile, era cinto di mura in queste si aprivano varie porte.

Di alcune di queste porte, ne conosciamo il loro contenuto fortificato, le aperture erano di quattro porte principali di quattro conosciamo la loro normazione "porta della taverna situata alla fine del centro abitato (detta taverna). L'altra chiamata Porta Ripa, che chiudeva 1a sommità del palazzo ove sorgeva il castello, la Porta principale del paese era molto massiccia di legname molto duro con giunta di anelli e catene, e di legname di grande spessore.

L'altra porta, chiamata porta Chiusa o Porta l'lede, che spesso veniva chiamata dagli abitanti (attualmente in via Zuppino), i muri di recinto ne davano sicurezza al paese, alla sommità di questa porta c'era un fortilizio castello che coronava la sommità del colle, appunto chiamato Piazza Palazzo che costituiva la piazza principale che si notava con superbia per le sue alte mura e rupi da cui era circondato.

La chiesa di S. Giovanni Battista, come era chiamata nel 1680.

In origine la chiesa Madre alle taverne, formava la capostipite del centro abitato, reminiscenza facile di motivi vignoliani dell'epoca.

«La detta chiesa del santo Giovanni suo d'Eremita era situata in detta terra di Montefalcione nel luogo detto 'taverna et proprio fuori la terra nel borgo confinata davanti un atrio con un pozzo d'acqua sorgente, sopra cioè dalla parte occidentale di detta chiesa li beni dell'ospedale quale si possiedono per Andrea lantosca dalla parte di sotto cioè orientale l'orto della detta chiesa.

Alla parte di detto atrio verso settentrione sta la porta di detta chiesa, quale fatta di pietra marmorea et la porta della serratura e di legno fatto a due parti.

Nei pannelli ai lati delle pareti si trovano delle tele, raffigurante San Michele e San Giovanni. S'entra con due grande colonne di pietra sopra l'architrave di detta chiesa dalla parte meridionale a prospettico della porta dove sta una icona sotto alla sommità Dio Padre con Immagine del Santo Nicola Tolentino a destra et Santo Antonio da Padova a sinistra più sotto l'immagine della Beata ''ergine, et a destra di Santo Agostino.

Quale icona fu fatta dalla D. Diana Caracciola di detta terra et dal Popolo conforme sta dichiarato in piedi di essa fatta nell'anno 1542.

Al medesimo muro a man destra di detto altare sta un altro altare con icona antichissima dedicata a Santa Monica quale altare fu soppressa dalla Buonanima di D. Gio. Battista Fonna nella Santa visita et dall'ora non vi si è celebrato messa»

Oggi evidente in essa il definitivo abbandono per mancanza di Fonti, ed anche delle autorità che potrebbero dare di più, ma neanche il clero si impose a dare una sua fisionomia di restauro, ma questa chiesa piena di storia locale et secolare.

Ultimo aggiornamento (Domenica 09 Gennaio 2011 11:09)