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Montemiletto

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MONTEMILETTO


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Castello della Leonessa

 

ab.5464 - 600m s/l/m- a 19 Km da Avellino - PT 0825 - CAP 83038 - Sup.com 21,47 Kmq


 Etmologia

(origine del nome)

 

Fonti storiche rilevanti attestano che il nome deriva da Mons militu, (monte del soldato), ma alcuni ipotizzano che possa derivare dall'unione di "monte" e malus, ossia meo

Comune campano, in provincia di Avellino, con più di cinquemilaquattrocento abitanti. Sorge su di una dorsale che separa le valli del Calore e del Sabato, nell'Irpinia.

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C/de e Frazioni

                                    


 

 

Cenni storici Il territorio di Montemiletto risulta essere stato frequentato sin da epoche remote, come risulta dal rinvenimento di tracce di stanziamenti preistorici e forse Romani. L'attuale nucleo urbano risarebbe all'inizio del Medioevo e vanterebbe origini normanne. La vera e propria crescita, però, sarebbe successiva, essendo avvenuta nel XII secolo. A tale periodo, infatti, si riferisce la prima citazione (1101), quando S. Nicola di Monteaperto acquistò "due terre" dal normanno Torgisio. Lo sviluppo del borgo avvenne attorno al nucleo originario detto "Mons Militum" (Monte dei soldati), che fa supporre che si trattasse di una struttura difensiva. Feudo angioino dei de Tocco, passò ai Durazzo, ai Caracciolo, ai Della Leonessa e successivamente, nuovamente ai de Tocco, che lo riacquisirono nel 1448, divennero Principi nel 1567 ed amministrarono le rendite feudali sino al 1806.


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Montemiletto vanta una buona tradizione in fatto di organizzazione di eventi vari, sia civili che religiosi. L'immagine si riferisce ad una bellissima luminaria durante dei festeggiamenti estivi, durante i quali vengono spesso organizzati dei concerti serali nella piazza centrale di Montemiletto, come quello a cui si riferisce l'immagine sulla sinistra.

 

In passato, inoltre, Montemiletto vantava una delle migliori sagre dell'Irpinia, assai frequentata, cancellata, pare, a causa di dissidi tra gli organizzatori.

 

Dati essenziali Lungo lo spartiacque tra le Valli del Sabato e del Calore, in bella posizione panoramica, tra un paesaggio ricco di floridi vigneti da cui si ricavano vini eccellenti, tra i migliori dell'Irpinia, celebrato in passato da una delle sagre più vive, Montemiletto è un vivo borgo che si espanso notevolmente in tempi recenti, tanto che ai piedi del centro storico, si è sviluppata un'ampia nuova area. Il territorio comunale comprende anche le frazioni di Monteaperto e Serra. Le tradizionali attività agricole, sono state per un certo tempo affiancate da attività industriali nel settore dei mobili, poi andato in crisi. Lo sviluppo recente del paese non ha deturpato le zone storiche sia di Montemiletto che di Monteaperto.

A 600 metri s.l.m. (Monteaperto 554 metri) ed a 19 chilometri da Avellino, Montemiletto ospita poco più di 5300 Montemilettesi, con tendenza demografica lievemente positiva, che le ha persino fatto superare i residenti di fine XIX secolo (erano 4180). Il Santo Patrono è S. Gaetano Thiene, festeggiato il 7 agosto. Diversi sono gli eventi estivi, sia religiosi che civili, tra cui ricordiamo interessanti concerti. Il mercato si tiene di venerdì. Montemiletto si raggiunge percorrendo la SS 90

che porta a Grottaminarda, utilizzando l'autostrada A16 Napoli-Bari o servendosi della stazione ferroviaria sulla linea panoramica Avellino-Rocchetta S. Antonio.

 

Interessanti sono le "jumare", anse fluviali lungo il Calore, soprattutto nelle aree rurali verso il Comune di Taurasi.

 La nostra visita guidata, dopo una disamina della storia di Montemiletto, viene articolata in tre tronconi, i primi due corposi, relativi a Montemiletto centro ed alla frazione di Monteaperto, il terzo, limitato ad una sola chiesa, attiene alla frazione di Serra. Di Montemiletto centro vengono mostrati il castello normanno, noto anche come Castello della Leonessa, di cui vi forniamo anche immagini notturne, la Porta della Terra, le diverse chiese, quali S. Maria Maggiore, S. Anna, S. Pietro e S. Paolo, S. Antonio Abate. Non vengono trascurati l'ex-Convento, ora sede municipale, gli edifici signorili di Montemiletto, Montemiletto nuovo. Infine, Montemiletto centro viene completato con una galleria di immagini. Monteaperto, presenta diverse cose interessanti: il castello longobardo, le antiche chiese di S. Audenio e S. Eustachio, alcuni edifici signorili. Anche per Monteaperto offriamo una galleria di immagini. Infine, della frazione Serra vi mostriamo le immagini della chiesa di Maria SS della Pietà.



 

MONTEMILETTO da VISITARE

 

Castello normanno


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   Il mastodontico castello medioevale o ducale, normanno, che sovrasta l'ampia e bella piazza centrale di Montemiletto, è anche noto come "Castello della Leonessa" ed appartenne ai feudatari de Tocco. Realizzato originariamente in epoca medioevale, venne trasformato in residenza gentilizia nel XVI, in epoca tardo-rinascimentale. L'edificio ospitò due volte Carlo III di Borbone. La prima immagine sulla sinistra mostra il castello visto dalla parte centrale della piazza di Montemiletto, mentre la seconda immagine mostra una veduta posteriore, nei pressi dell'arco che consente di accedere al cortile interno, che si vede in parte nella parte destra della fotografia. Un'immagine completa della facciata, posta nella  pagina di ingresso a Montemiletto  fa risaltare maggiormente la bellezza del castello e le sue torri rotonde poste agli angoli della facciata.


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   Le due immagini mostrano rispettivamente il cortile interno del castello e il bel portale d'ingresso che consente di accedervi, che si trovano nella parte posteriore del castello (rispetto alla piazza centrale del paese). Ci troviamo nel centro storico di Montemiletto, a breve distanza degli edifici religiosi più antichi del paese.


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Volendo accedere al borgo antico ed alla parte posteriore (rispetto alla piazza principale di Montemiletto) del Castello Normanno, anche detto della Leonessa, occorre attraversare la porta raffigurata nelle due immagini, nota come "Porta della Terra". La prima immagine ce ne fornisce una suggestiva versione notturna, mentre la seconda una normale, mattutina.


 

Chiesa di S. Maria Maggiore

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S. Maria Maggiore o di S. Maria Assunta, si trova nel borgo medioevale di Montemiletto, in via Regina Margherita, alla fine di una breve discesa, ed è visibile anche da lontano (dal basso della collina). Edificata originariamente nel XV secolo, venne ricostruita nel XVIII secolo, con una tipica facciata in stile romanico, adornata da un bel campanile. All'interno, le tre navate presentano delle cappelle laterali affrescate, sempre nel XVIII secolo, nonché lavori religiosi in legno intagliato.


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Al culmine della strada in discesa che attraversa il borgo medioevale, prima di una curva, si erge la chiesa dedicata ai Santi Pietro e Paolo.L'edificio religioso risale al XVIII secolo e presenta uno stile tardo-barocco.La facciata, abbastanza piccola, è sovrastata da una torre campanaria, spropositata nelle dimensioni rispetto a quelle complessive di tutta la struttura religiosa.


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La chiesetta di S. Antonio Abate è un piccolo edificio religioso di proprietà privata, in quanto chiesa gentilizia dei Paladino.La sua edificazione risale alla metà del XVIII secolo, come confermato da una targhetta apposta sul portale d'ingresso, ove si legge "A.D. 1758".Siamo a pochi passi dalla Chiesa dedicata ai Santi Pietro e Paolo,  lungo una strada in discesa lastricata in pietra.

 

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       Ex Convento L'ex convento dei Padri Domenicani, ubicato nella parte inferiore della piazza centrale di Montemiletto, è adiacente alla chiesa di S.Anna ed ospita attualmente la sede del Municipio. Presenta un chiostro ed un tipico porticato con al centro una cisterna risalente al 1723, con lastre di travertino. L'immagine sulla sinistra ci mostra la facciata dell'ex convento, mentre la seconda immagine mostra un particolare del portale d'ingresso illuminato di sera durante dei festeggiamenti.

 

Edifici Signorili


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Nel centro storico di Montemiletto, dal tipico aspetto medioevale, con stradine lastricate, edifici con portali e loggiati, finestre e balconi impreziosite da lavori in ferro battuto, è possibile ammirare diversi edifici gentilizi. Tra i tanti, vi mostriamo innanzitutto il palazzo Paladino, a cui attiene la prima immagine sulla sinistra, che occupa un angolo quasi nascosto della piazza centrale di Montemiletto, non lontano dal castello Normanno.  Sulla facciata insiste una lapide dedicata a Francesco Saverio Paladino, Magistrato, mostrata dalla seconda immagine.


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Accanto al palazzo Paladino, in posizione assai più evidente, sorge il bel palazzo Fierimonte, a cui si riferisce l'immagine sulla sinistra. Sulla facciata si trova la lapide dedicata a Giovanni Fierimonte, "Assertore dei diritti del popolo", a cui si riferisce l'ultima immagine. Altri edifici signorili sono i palazzi Fusco, Petrillo, Baratta, Cubello, Pesa, Coletti e Centrella.

 

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Dopo il terremoto del 1980, Montemiletto ha conosciuto uno straordinario sviluppo edilizio, che ha visto nascere una nuova Montemiletto ai piedi di quella vecchia. Le immagini mostrano alcuni edifici di nuova costruzione e le ampie strade che sono state realizzate.


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Montaperto

Monteaperto è una frazione di Montemiletto nettamente separata da questo e, soprattutto, con una sua precisa connotazione storica ed urbanistica, tanto da poter essere considerata un borgo a parte. E' presente un piccolo castello medioevale, precisamente longobardo, con torri angolari, l'antica chiesa di S. Audenio, risalente al XII secolo, la chiesa di S. Eustachio, risalente al XV secolo. Il centro storico presenta diverse abitazioni antiche, dei secoli XV-XIX. Sono presenti anche edifici gentilizi, quali il palazzo baronale "Dei Filangieri", risalente al XV secolo ed il palazzo Sarro, molto più recente ed assai ben tenuto.Durante il periodo estivo, le feste religiose e civili ed i concerti che vi si tengono, attirano numerosi curiosi.


Castello Longobardo

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Nella frazione di Monteaperto, alle spalle della strada principale e non lontano dalle chiese di S. Audenio e S. Eustachio, si erge il castello longobardo.Con molta probabilità, diversi interventi nel tempo ne hanno alterato in parte la struttura originaria, anche se, nel complesso, questa dovrebbe essere riflessa, abbastanza fedelmente, dall'attuale costruzione.L'immagine sulla sinistra mostra quello che forse rappresentava il portale d'ingresso (si noti la torre angolare tondeggiante, sulla sinistra), mentre l'immagine sulla destra mostra una veduta dal basso di un lato del castello longobardo.


Chiesa di S. Audeno

 

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S. Audenio, la più antica chiesa di Monteapeto, risalente al XII secolo, si trova al terminale della strada principale, lungo la strada che va verso la chiesa di S. Eustachio, da un lato, ed al castello longobardo, dall'altro. La chiesa colpisce per la sua forma un pò strana ed anche per le condizioni non ottimali di conservazione. La prima immagine mostra la facciata dell'edificio religioso, mentre la seconda ce ne mostra la parte posteriore.

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  L'ultima immagine mostra un orologio posto sul tetto della chiesa di S. Audenio. Ve lo mostriamo non tanto perchè lo abbiamo ritenuto interessante, ma al contrario per il fatto che ci è sembrata un'aggiunta inutile, anzi dannosa rispetto all'estetica dell'edificio religioso, che vantando origini antiche, ripetiamo XII secolo, non andava deturpato con l'aggiunta di questo "aggeggio tecnologico".


Chiesa di S. Eustachio

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Frazione Serra

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Ai margini del paese, a strapiombo sulla valle sottostante si erge la chiesa di S. Eustachio, risalente al XV secolo. L'immagine sulla sinistra ci mostra la facciata della chiesa ed in parte (sulla sinistra) la piazzetta da cui si gode un panorama fantastico. La seconda immagine ci mostra la parte superiore della torre campanaria che affianca la facciata.



 

Raggiungendo la frazione Monteaperto, si attraversa un'altra frazione di Montemiletto, la frazione Serra, in cui si trova la chiesa di Maria Santissima della Pietà, a cui si riferiscono le immagini di questa pagina web. L'immagine sulla sinistra mostra la facciata sormontata da un bel campanile in pietra, di cui vi forniamo un ingrandimento nella seconda immagine.


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La terza immagine mostra un particolare della facciata, l'immagine della Madonna che raccoglie Nostro Signore Gesù Cristo dalla Croce e che riporta la data del 1927.

 


 

 

 

FIERE e FESTE

 

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*   Il mercato si tiene di Venerdi.

 

 

 

 

 

SPECIALITA’ LOCALI



















 

 

Comune campano, in provincia di Avellino, con più di cinquemilaquattrocento abitanti. Sorge su di una dorsale che separa le valli del Calore e del Sabato, nell'Irpinia.

 

 

Ultimo aggiornamento (Domenica 05 Agosto 2012 20:21)