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PRATOLA SERRA

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PRATOLA SERRA

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        Palazzo FABRIZIO

 

ab.3700-244min. 467 max s/l/m-a pochi Km da Avellino-PT 0825-CAP 83039- Sup.com 8,85 Kmq


 

Comune campano, in provincia di Avellino, con tremilasettecento abitanti. Sorge nella valle del Sabato, a ridosso delle colline del Passo della Serra. Il comune è a pochi chilometri da Avellino. pratola serra

Pratola Serra si raggiunge percorrendo la SS 90. Poco distante dal paese è il casello di Avellino Est dell'autostrada A16 Napoli-Bari. In alternativa, ci si può servire della linea ferroviaria Avellino-Benevento.

C/de e Frazioni

*   Serra

*   S. Michele

*   Scoppole

 


 

Cenni storici Alla destra del fiume Sabato, nel mezzo di campagne fertili che ospitano diverse case rurali, Pratola Serra è un borgo agricolo che in tempi recenti ha avuto un notevole sviluppo nel settore secondario, grazie agli stabilimenti FIAT (FMA) insediatisi nell'area industriale di Avellino, ai cui margini si estende il territorio di Pratola. Alla parte centrale del borgo Irpino, davvero carino, ordinato, pulito, allungato lungo la SS, si aggiungono le frazioni di Serra, S. Michele e Scoppole. La frequentazione del territorio pratolese è remota assai, come dimostrano i dolmen preistorici visibili in località S. Michele. abbandonata. II borgo vero e proprio ha origini medioevali e fino al principio del XIV secolo fu soggetto alla Signoria dei locali nobili De Sena, per passare poi ai Grillo, ai Poderico ed, infine, ai de Tocco, Principi di Montemiletto, ultimi feudatari. Dal punto di vista etimologico, Pratula deriverebbe dal vocabolo latino "Pratulum" (plurale Pratula, praticelli). Con la proclamazione del Regno d'Italia, a Pratola venne aggiunto "Serra", in riferimento ad un luogo ubicato in alto, che corrisponde al sito dell'antico castello.

PRATOLA SERRA da VISITARE


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Chiesa di Maria SS. Addolorata Realizzata nel XVII secolo ed oggetto di numerosi restauri nel corso dei secoli. Mostra un portale in pietra risalente al XVIII secolo. La nicchia sovrastante ospita la statua della Madonna Addolorata. Il Santo Patrono è Maria SS Addolorata, festeggiata la prima domenica di settembre


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Chiesa di S. Anna La chiesetta di S. Anna si trova lungo la SS che attraversa il centro di Pratola, praticamente quasi di fronte alla chiesa di Maria SS Addolorata e non lontano dalla salita che conduce alla sede del Municipio. Come mostra l'immagine, sono in corso lavori di restauro che restituiranno alla chiesetta dedicata a S. Anna tutta la sua bellezza.


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Palazzo Fabrizio Di fronte alla chiesa di Maria SS. Addolorata, in pieno centro storico, si innalza il Palazzo Fabrizio. Semplice e sobrio nell'aspetto si integra perfettamente nel contesto abitativo pratolano.

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Il Palazzo comunale di Pratola Serra, paese che in passato era identificato come "il paese di via", per i viandanti che provenivano da Avellino. Oggi il paese ha cambiato il suo aspetto anche grazie alla forte espansione demografica avvenuta negli anni scorsi.

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             Basilica S. Giovanni In località Pioppi, giacciono i ruderi di una Basilica Paleocristiana dedicata a S. Giovanni, costruita nel VII secolo. Nelle sue vicinanze vennero rinvenute delle tombe di epoca longobarda, da cui scaturirono delle croci in oro ed argento. E' davvero difficile individuare la struttura, essendo i pochi ruderi completamente ricoperti da terra e da vegetazione. Le due immagini mostrano quanto di meglio siamo riusciti a fotografare, essendo più o meno identificabili: l'immagine a sinistra mostra un vano, forse una sorta di deposito, mentre l'immagine di destra si riferisce, presumibilmente, a parte delle vecchie mura perimetrali. L'antichissima presenza umana in zona è confermata dai ritrovamenti archeologici risalenti all'età del Bronzo, scoperti in località Pioppi, relativi ai resti di un villaggio di capanne. Nella stessa località giacciono i ruderi (nascosti tra erbacce) di una Basilica Paleocristiana dedicata a S. Giovanni (VII secolo D.C.), mentre, nell'area industriale, dove sono situati gli stabilimenti Fiat (FMA), sono stati rinvenuti i resti dell'acquedotto romano Serino-Benevento.


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La frazione S. Michele prende il nome dalla chiesetta dedicata appunto a S. Michele Angelo, che appare raffigurata nell'immagine sulla destra. S. Michele è una tranquillissima frazione di Pratola Serra, come si può ricavare dall'immagine sulla sinistra. Si tratta di un sito letteralmente immerso nel verde, come si ricava dalle immagini successive, ma al tempo stesso assai ben posto, in quanto prossimo ad importanti vie di comunicazione

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Dolmen La frequentazione del territorio Pratolese è assai remota, come prova una specie di dolmen, detto la "Casa dell'Orco", in costruzione megalitica, che gli esperti archeologi ritengono di epoca preistorica. Misteriosa e inquietante è una sorta di dolmen, noto come la Casa dell'Orco, visibile in Contrada San Michele. La costruzione megalitica è secondo gli studiosi una testimonianza preistorica. In merito all'etimologia del nome del sito si contrappongono due tesi: secondo la prima, il luogo deriverebbe il nome proprio dal fatto che vi avrebbe albergato un Orco, mentre la seconda afferma il nome discenderebbe dal cognome dei vecchi proprietari, i Dell'Orco.

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                   Nella frazione Serra si possono ammirare i ruderi del castello medioevale, già noto in epoca longobarda. Diverse parti sono state inglobate in edifici privati. Imponente è comunque la struttura residua, di cui colpisce soprattutto una torre, che potete ammirare le immagini.

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In località Pioppi, oltre ai ruderi della Basilica Paleocristiana dedicata a S. Giovanni (VII secolo D.C.), si può ammirare una bella tenuta di campagna. Si tratta del Casino Piscopo, che oltre ad essere grazioso, si trova in un punto particolarmente felice, che gode di un fantastico panorama.

Centrale Elettrica poi Cartiera Si tratta della vecchia stazione per la produzione di energia elettrica, che sfruttava le acque del fiume Sabato. L'energia prodotta era sufficiente a soddisfare il fabbisogno di energia di Pratola Serra. Nel 1962 subì la nazionalizzazione e venne incorporata dall'Enel. Successivamente, venne trasformata in cartiera. Oggi è abbandonata.

 

FIERE e FESTE

*   Il Santo Patrono è Maria SS Addolorata, festeggiata la prima domenica di settembre.

*   Il mercato si tiene di domenica.

 

 

SPECIALITA’ LOCALI

Ultimo aggiornamento (Domenica 20 maggio 2012 18:34)