Mitico skylab 11

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"SKYLAB11"

Nel 1991 Gino Paoli, famoso cantautore genovese, scrive una canzone intitolata "Quattro amici" che racconta, appunto, di quattro amici che, seduti davanti ad un bar, parlano del mondo e di come cambiarlo.

Ma già negli anni '60 altri quattro amici, per la verità quattro + quattro, parlavano del mondo e di come cambiarlo.

Erano i GERB (Gaetano C., Enzo C., Rosario F., Beniamino R.) e gli SHUMAN (Angelo F., Enzo M., Gianfranco C., Lucio S.).

I primi (GERB) più riflessivi e dediti principalmente all'arte pittorica e alla musica.

I secondi (SHUMAN) più giocherelloni alla "Amici miei", anticipavano il filone cinematografico della seconda metà degli anni '70.

I due gruppi erano antagonisti ma in fondo legati da latente amicizia.

Ci volle una americanata per far sì che l'amicizia vincesse sull'antagonismo e questa fu il progetto della NASA delle missioni spaziali denominate SKYLAB.

• Skylab 1: lancio 14 maggio 1973

• Skylab 2: lancio 25 maggio 1973

• Skylab 3: lancio 28 luglio 1973

• Skylab 4: lancio 16 novembre 1973

Era la fine del 1973 ed i due gruppi si ritrovarono a discutere di come condurre la propria esistenza nel paese natio in considerazione del fatto che poco o nulla lo stesso poteva offrire; si fantasticava sul futuro e si volava alto sulle speranze. La libertà era la costante dei loro discorsi.

E cosa ci può essere di più libero di un volo spaziale?

Non dimentichiamo che pochi anni prima (1969) c'era stato il primo sbarco dell'uomo sulla luna che aveva fatto seguito al cosiddetto "68", anno in cui la contestazione giovanile aveva raggiunto il suo apice.

I vari lanci spaziali dello Skylab diedero ai due gruppi l'idea di un futuro sempre più libero e lontano dagli schemi e stereotipi che fino ad allora avevano governato il loro paese.

Si decise, tutti insieme, di costituire un circolo, culturale almeno nelle intenzioni.

Chiaramente di nome "SKYLAB" con l'aggiunta di un numero: 11.

Il numero 11 dovuto al fatto che agli otto ragazzi (GERB + SHUMAN) si aggregarono altri tre amici con i quali saltuariamente condividevano ragazzate ed idee: Pietro P., Pasquale M., Ubaldo F..

Nacque così il mitico, almeno per noi, "SKYLAB11".

Sede in via Sabaudia (attualmente A. Moro), locale di tre stanze più w.c., di fronte alla casa dell'ECA (attualmente Centro Sociale).

Possiamo dire che le intenzioni furono in principio di tipo culturale ma che le stesse divennero subito di tipo ricreativo. Con i pochissimi soldi a disposizione bisognava pagare il fitto e rendere il locale vivibile. Da circolo culturale a "discoteca" fu un attimo.

L'occasione della trasformazione venne quando Beniamino R. ci annunciò che a breve sarebbe partito "per carabiniere". Beniamino R., di qualche anno più grande di tutti, si considerava il vate del gruppo e prima di partire, una memorabile sera, ci lasciò il suo testamento riguardo le attività che doveva svolgere il circolo: tutte di tipo culturale. Noi rimasti, per rispetto dell'amico partito "per carabiniere", il giorno dopo la sua partenza trasformammo lo SKYLAB11 in discoteca.

Occorreva pitturare, comprare qualche mobile, le sedie e l'immancabile stereo da abbinare alle cosiddette luci stroboscopiche o psichedeliche.

Prima operazione: pitturazione con immancabile disegno su una parete di due fidanzati baciati dalla luna. Seconda: acquisto di sediolini di macchine rottamate direttamente nello scasso dell'amico Miglialo. Terza: acquisto, per posta, del mitico stereo della Reader's Digest. Quarto: realizzazione di un bancone del bar con mattoni "presi in prestito" in un cantiere lì vicino. Quinto: luci sotto il pavimento (furono sostituite quattro mattonelle con blocchi di vetro-cemento). Sesto: luci psichedeliche con effetto a mano.

Con qualche disco racimolato qua e là era pronto lo SKYLAB11 per il suo debutto nel firmamento della disco-music.

Furono anni indimenticabili per noi e per i nostri genitori che, a parere loro, avevano perso dei figli che passavano la maggior parte del tempo nello SKYLAB11. Era il periodo in cui le donne stavano portando avanti la battaglia per la loro emancipazione ed anche a Montefalcione un gruppo di ragazze si sentì in dovere di dare il suo contributo a tale lotta. Un modo per sentirsi libere era quello di frequentare il nostro circolo e così ne divennero assidue frequentatrici: Lina Di G., Teresa C., Luciana G., Angela B., Silvana P., Sara S., Pina M., Emilia P.. Per l'epoca fece scalpore la presenza all'interno del circolo anche di ragazze ma eravamo tutti al di sopra di polemiche e dicerie che ci piombavano addosso.

Nel corso del tempo altri amici e sostenitori entrarono a far parte del circolo: Rinaldo S., detto "O Presidente" titolo onorifico dovuto alla sua età, Roberto G., Pellegrino G., Aldo P..

Ma come tutto anche lo SKYLAB11 ebbe un epilogo. Alla fine degli anni '70 cessò di esistere.

I vari componenti presero ognuno la propria strada. Studio, lavoro, matrimonio, emigrazione furono le cause principali dello scioglimento.

Una cosa è certa: lo SKYLAB11 ha chiuso la porta del locale ma quella del cuore dei suoi componenti è ancora e sarà sempre aperta.


Enzo Contrada

 

Agli amici dello skaylab "spolverate foto o altro materiale dello Skylab 11"

Ultimo aggiornamento (Domenica 23 Gennaio 2011 10:16)