Indovinello "Popolare"

È tunno e non è munno, è verde e non è ereva, è russo e non è fuoco, tene acqua e non è mare.
(Il cocomero)


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I Personaggi di S.Fele

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I Personaggi di San Fele

 

Il racconto spassoso ma non troppo, che viene qui riportato,· fu steso, in un primo momento nella versione dialettale. La traduzione che ne facciamo vuole anche essere un omaggio alla memoria del personaggio che lo narrò diversi anni fa. L'autore ormai è deceduto, fra le tante cose, era anche un appassionato delle tradizioni popolari della sua terra nativa e precisamente della frazione più abitata della cittadina di Montefalcione: San Fele,· che dista circa 2 km. dal· centro del abitato. Il suddetto si chiamava Folletto Domenico, soprannominato "Pozone", il quale diceva purtroppo, sempre allo stesso modo - vanno i fatti della vita e che certe cose vanno "pubblicate" - per dare severi moniti a tutti sia sul bene che sul male delle persone, dei luoghi e delle cose. I fatti narrati avevano per teatro la frazione di San Fele, nel preciso luogo dove fu ucciso un certo Minichiello, detto <>.· Il fattaccio poi diede anche credito a delle apparizioni di spettri che tuttora sono motivo di paura per i ragazzi. Il narratore precisava che lui era assai avanti negli anni, quando apprese i fatti, e che nel narrandoli gli ballavano ancora i denti in bocca!!!... Vicino al suo cavallo ebbe una espressione garbata· e gli disse con segno di compiacimento di essere arrivati ad un bella cosa!!! Poi guardando lontano, vide un uomo che incontrava tutte le mattine e si fermarono a scambiarsi saluti e chiacchiere con grande cordialità. Scambiarono le notizie sulla vita del paese, quando Domenico comunicò all'amico - conoscente che tre vecchi in mezzo al paese, parlavano, senza che lui riuscisse a capire quello che dicevano; ma la curiosità era stata tale che piano piano si era intrufolato in mezzo a loro per ascoltare meglio e di che cosa discutessero; ed era riuscito a capire tutto il discorso. Infatti il contenuto della chiacchierata verteva su un certo Barone Carovana soprannominato "Furia", tipo sempre allegro e spensierato. Questi era una meraviglia per tutti. Non si poteva però sapere perché, tutti i giorni che passava per il centro abitato con il suo vecchio e sgangherato somaro, cantasse sempre a squarciagola con voce brillante e risonante, per cui tutti uscivano dalle loro case per· udire sia la sua bella voce, sia il seguente ritornello:

<

dalla bocca me levasti la canzone.

Statte zitto pecora chiarfosa,

con il vento te caccia la sordina.

E' meglio che fatico tuttol'anno,

così me tolgo da tutti i brogli.

I brogli sono carogna e si sapranno?

Così lavoro col sudore mio, e me ne vanto>>.

Tutta la popolazione cominciò a dubitare a causa di strane dicerie sulla spensieratezza di costui che continuava a cantare allegramente a gola aperta la solita strofetta. Era in realtà un "Vizioso sporcaccione" che aveva approfittato sessualmente di una povera figliola stolta ed handicappata. Neanche il fatto di avere un figlio emigrato in Inghilterra riusciva a rinsavirlo. Ma giorno tramite i suoi amici, su "Furia", si venne a sapere un fatto curioso. In paese c'era un suo parente, un cugino omonimo di nome e cognome, - questo cugino aveva anch'egli una figlia, di nome Maria, emigrata in Inghilterra che ogni tre mesi gli mandava un consistente vaglia postale.· Però spesse volte capitava che il postino, che era un forestiero, sbagliava inconsapevolmente, per l'omonimia, il recapito della corrispondenza. Ma un giorno, per un accidente, il fatto venne a galla in quanto Maria Barone scrisse una raccomandata al padre per sapere notizie sul suo conto postale. Impressionato e sorpreso dal fatto, il padre corse subito all'ufficio postale per far presente il caso. Il capo ufficio subito precisò che se sbaglio c'era stato, la colpa no era sua ma dell'inavveduto postino. Interrogato, il postino disse che spesse volte· domandava al signor "Furia" sulla provenienza del denaro e questi gli faceva presente, che era suo figlio emigrato a spedirglielo. A questo punto il postino, sorpreso del fatto e restato meravigliato dell'accaduto, ci rimase molto male e senza parole. Poi si recò dal signor "Furia" padre di Maria per scusarsi e per rimborsare almeno in parte il denaro non riscosso. Si recò poi anche dall'altro "Furia", e questi, come sceso dalle nuvole nell'udire che c'era stato un evidente errore, non volle proprio saperne di restituire i soldi non legittimi e non spettanti. Così morale della favola, il postino dovette rimettere di tasca propria l'intera somma. A causa dell'accaduto, l'aspirante "cantante", per salvare poi la propria reputazione, fu anche costretto a modificare la propria strofetta, come segue:

<

alla fine dello mese sempre asiggio.

Asiggio e non asiggio sempre pago,

core contente voi e tutto il creato>>.

Questo fatto successe nel 1952 a Montefalcione dove c'era una costante emigrazione, con circa duemila persone trasferitesi in Inghilterra, Belgio, Francia, Germania, Svizzera

Nicola Cucciniello

 
Sleppe scritto il 08 Giugno 2016, 10.06 da Administrator in C'era una volta
Sleppe
Non penso, Antonio, che tu abbia smesso di suonare la chitarra né che la stia suonando in un altro mondo. L’aldilà è una scommessa;la vita terrena una verità. Credo che tu continui a suonare la chitarra nel ricordo di tutti noi, più o meno tuoi coetanei. E’ questa memoria il tuo paradiso! Gli anni passati non hanno più data e limite temporale se, appunto, rivissuti nella nostra intimità,....
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FACCE da CULO scritto il 05 Aprile 2013, 17.25 da Administrator in C'era una volta
FACCE da CULO
FACCE da CULO di  D'Alelio Angeloantonio Vecchi politici, facce da culo, che vogliono comandare solo loro per prendersi le paghe d’oro, le pensioni d’oro e i privilegi. Ma c’è stata una grande persona, Beppe Grillo che ha buttato loro i bastoni tra le ruote e gli ha detto: “ladri! Facce da culo! Avete mandato l’Italia in malora sparatevi! Facce da culo! Poi avete ragione perché in....
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RAPINATORI POLITICI scritto il 25 Aprile 2012, 16.15 da Administrator in C'era una volta
RAPINATORI POLITICI
RAPINATORI POLITICI   Se compri un pezzo di terra agricolo spendendo 50000,00 euro (ad esempio) i politici italiani rapinatori ti rubano circa 8000,00 euro di IVA. I rapinatori politici italiani poi hanno creato un ufficio rapinatori autorizzati (Equitalia). Se sbagli un assegno bancario di 400,oo euro e lo paghi con qualche giorno di ritardo , parte subito la denuncia alla prefettura. Poi la....
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POLITICI ITALIANI FIGLI di NN scritto il 25 Aprile 2012, 16.12 da in C'era una volta
POLITICI ITALIANI FIGLI di NN
POLITICI ITALIANI FIGLI di NN Questo è un regalo ai politici italiani che se la prendono sempre con i poveri che hanno sempre pagato…e che non guardano mai il reddito familiare e non se ne fottono di chi non può campare! Poi i poveri dicono: “Questi politici, figli di n.n, vogliono solo violenza!”. E questi politici dicono: “solo se ci sparano in fronte cambieremo idea!”. Poi ci hanno....
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Il DOPO GUERRA A MONTEFALCIONE scritto il 23 Ottobre 2011, 08.17 da in C'era una volta
Il DOPO GUERRA A MONTEFALCIONE
Il DOPO GUERRA A MONTEFALCIONE Nel dopoguerra na Montefalcione c’era l’immigrazione come in tutta Italia dove c’era la Monarchia successivamente nacquero altri partiti con vari nomi, il più bello era la Democrazia Cristiana, che fu creata da un sacerdote che andò in buona fede dai pèolitici italiani e disse: non fateli emigrare negli altri stati! Ma ritorniamo a Montefalcione, qui si....
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Brava la Dott.ssa Belli scritto il 23 Giugno 2011, 17.58 da in C'era una volta
Brava la Dott.ssa Belli
Brava alla Dottoressa belli, che ha battuto la roccaforte della Democrazia Cristiana! Dobbiamo dire bravissima! Questo è successo perché quando venivano i cittadini di Montefalcione a farsi visitare da voi, oppure a farsi dei piccoli interventi chirurgici, non vi siete preso mai una lira, neppure un centesimo. Nel vostro studio non c’era nell’aria nessuna voce politica, “brava”. Apprezzo la....
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La signorina Sassi scritto il 12 Giugno 2011, 17.43 da Administrator in C'era una volta
La signorina Sassi
La signorina Sassi La signorina Sassi era così minuta che, quando passava tra la gente, non ti accorgevi della sua presenza. Ma, appena ti salutava e sorrideva, allora sì che restavi sorpreso e grato di tale incontro inaspettato. E poi quel suo camminare leggermente ondulante, impercettibile: sembrava che sfiorasse l’asfalto. Una damina fine Ottocento: un personaggio sfuggito dalle maglie serrate....
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Don Antonio Capone scritto il 12 Giugno 2011, 17.40 da Administrator in C'era una volta
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DON ANTONIO CAPONE   Amava il Napoli. Ne parlava con passione, gli occhi spalancati su di un punto lontano ed invisibile. Il Napoli, già, una squadra, un ideale, un sogno. Il Napoli diventava la bandiera del riscatto meridionale dovuto e giusto. Il simbolo di un popolo di grande cultura e dignità. Ed anche di enorme ingiustizia storica. Amava il Napoli. Ne aveva fatto un momento dello....
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AURELIO scritto il 10 Aprile 2011, 00.00 da Administrator in C'era una volta
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La visione di questo cortometraggio, realizzato in forma amatoriale con una  rudimentale cinepresa, evidenzia la genuina creatività dei giovani  montefalcionesi, oggi non più tali. Correva l’anno 1968, e per vincere la noia, grazie all’acume di alcuni “artisti” si pensò di tradurre in pratica quello che il “Cinema Vittoria” locale insegnava. Si pensò di girare un film. Gli....
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“Fratelli D’Italia” scritto il 09 Aprile 2011, 10.44 da in C'era una volta
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“Fratelli D’Italia” DI Diceva Giuseppe Garibaldi, io l’ho unificata l’Italia, quindi rispettatemi fratelli, e festeggiatemi per tutti gli anni che verranno. Questo non è successo. I politici festeggiano ogni 50 anni. Prima cosa hanno sbagliato i governi passati…. E quelli di oggi?...Ma se resuscitasse Giuseppe Garibaldi li prenderebbe a baionettate nel culo per farsi festeggiare tutti....
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RICORDI DEI VECCHI RACCONTI scritto il 29 Marzo 2011, 17.47 da in C'era una volta
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RICORDI DEI VECCHI RACCONTI Tutti i racconti, che stò per conta come no saggio l'aggio infila! Un ricordo nel tempo che fù si guarda avanti col pensiero in su!.. Carnevale, perché si' muorto; non mi quardà a cosi storto! con gli occhi e la mente mi fissava, nel pensiero l'amore si illuminava. Chi più ne vale e più ne mette, non temo il furbo ma temo il fesso! Come un corallo di una corona chi....
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Il Racconto del Fraticello. scritto il 29 Marzo 2011, 17.44 da in C'era una volta
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Il Racconto del Fraticello.   Concedetemi d'essere prete, o Monsignore mio, poiché tra tante bestie, ci posso stare anche io  per questo la monaca si batte in petto, perché tua moglie muoia presto, poi il diavolo ti torna ad accecare una coppia di prim'ordine dovete fare.  Se vuoi un consiglio, va dalla zia fate insieme la preghiera, così tua moglie può morire allora la monaca ti....
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Nò giurece e lo scrivitore. scritto il 29 Marzo 2011, 17.41 da in C'era una volta
Nò giurece e lo scrivitore.
ANTICHI RACCONTI  di Cucciniello Nicola Nò giurece e lo scrivitore.   Ng' era no giurece chi no potia vere lo scrivitore, e lo scrivitore manco potia alleggeri lo giurece.   No iuorno lo giurece ra ine re pressa a n'ato paese vicino a stroi no prociesso. S'affittavo no ciuccio e, quanno la manna, re notte siabbiavo co lo scrivo. Quanno lo scrivo verette ca nisciuno lo potìa....
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LA FRUTTAIOLA scritto il 27 Marzo 2011, 17.25 da in C'era una volta
LA FRUTTAIOLA
Si chiamava Mariuccia. Il cognome è andato all’aria perché il tempo ha graffiato la memoria. Era di Cassino, provincia di Frosinone, oggi celebre nel mondo; vi fu combattuta una battaglia dagli Angloamericani contro i Tedeschi, restata famosa; la malavita locale o delle contrade vicine ne hanno fatto di tutti i colori, cristo si è fermato alle sue porte. Cosi Cassino è nota in tutti i centri,....
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Di Giovanni Domenico Antonio scritto il 06 Febbraio 2011, 10.20 da Administrator in C'era una volta
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Ida Cassi scritto il 31 Gennaio 2011, 19.53 da Administrator in C'era una volta
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  Tratto da Edizione Il Ponte del 1993 Di Prof. Fausto Baldassarre LA FORESTIERA  IDA CASSI PRESENTAZIONE Saluto con gioia la pubblicazione del prof. Baldassarre per far conoscere una Suora-Maestra, Ida Cassi, che possiamo considerare « nostra » dal momento che, pur essendo nata a Firenze, ha regalato tutta sé stessa al Sannio, a cominciare da Montefalcione dove ha dato forma alle....
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Angelantonio D'Alelio scritto il 31 Gennaio 2011, 18.57 da Administrator in C'era una volta
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  Farneticazioni in libertà di AngeloAntonio D'Alelio ZANZARA IMPAZZITA -1983- (anni della guerra fredda) Vecchia Zanzara Oh! Vecchia Zanzara...... Tu sei....tu sei impazzita per me! Ma perché ? Perché ?? Ho sangue dolce per te, come un amore che ronzola intorno a me, come uno zingaro che chiede carità. Ah! Ah! Vecchia zanzara, con il tuo pungiglione che dolore mi dai.... Tu sei....
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Entro in un ufficio scritto il 14 Gennaio 2011, 19.37 da Administrator in C'era una volta
Entro in un ufficio
  Entro in un ufficio. tratto dal "Il Pungolo settembre 1976 n. 9 Due stanze. Una scrivania. Carte. Un calendario fermo con la data del 20 giugno. Un crocifiso: segno della cristianità. Su una parete una frase di Cavour. Non si perde tempo! Il tempo è m oneta! Mentre scrive parla. E' un uomo che fa sempre due cose costemporaneamente. Crede in Dio. Prega. Anche per la D.C. Pensa sempre....
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Per l'Epifania si ammazzava il maiale scritto il 06 Gennaio 2011, 20.09 da in C'era una volta
Per l'Epifania si ammazzava il maiale
    PER L'EPIFANIA SI AMMAZZAVA IL MAIALE   Quella mattina, sul presto, c'era un gran fermento nella masseria, bisognava preparare tutto, alle nove si uccideva il maiale. Una ricorrenza che ogni anno si ripeteva, nello stesso periodo, allo stesso modo; qualcuno veniva per aiutare e la cortesia veniva ricambiata quando poi toccava al loro maiale. Mia madre si era alzata prima dell'alba per....
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Mitico skylab 11 scritto il 06 Gennaio 2011, 17.06 da in C'era una volta
Mitico skylab 11
  "SKYLAB11" Nel 1991 Gino Paoli, famoso cantautore genovese, scrive una canzone intitolata "Quattro amici" che racconta, appunto, di quattro amici che, seduti davanti ad un bar, parlano del mondo e di come cambiarlo. Ma già negli anni '60 altri quattro amici, per la verità quattro + quattro, parlavano del mondo e di come cambiarlo. Erano i GERB (Gaetano C., Enzo C., Rosario F., Beniamino R.) e....
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Peppo "o comparone" e Giovanni "o camele" scritto il 05 Gennaio 2011, 19.43 da in C'era una volta
Peppo
  "o comparone" e Giovanni "o camele" Prof. Antonio Marano Peppo "o' comparone" (così chiamato perché era l'amico di tutti). Peppo aveva un solo nemico giurato, a cui aveva dichiarato guerra perenne: il lavoro. In vita sua non aveva mai lavorato. Aveva sempre vissuto di espedienti. In gioventù, attirato dal mito americano, era emigrato negli Stati Uniti dove, si diceva, si riusciva a fare....
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Totonno e Pacchitiello scritto il 05 Gennaio 2011, 19.17 da in C'era una volta
Totonno e Pacchitiello
  Totonno e' Pacchitiello il "Cavaliere"   "Totonno e' Pacchitiello", il "Cavaliere" per antonomasia, era un uomo intelligente, abile nel commercio e consumato giocatore di carte e di bancolotto. Il Cavaliere era considerato un grande giocatore di poker e di "calabresella". In gioventù aveva frequentato le sale da gioco napoletane, dove, a suo dire e di quelli che avevano assistito alle sue....
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Padre Antonio Accurso scritto il 03 Gennaio 2011, 17.14 da in C'era una volta
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  Padre Antonio Accurso UN AMICO MISSIONARIO di Giuseppe Martignetti   Erano le prime ore del pomeriggio, primo. novembre di qualche anno fa, nel cimitero vi era un viavai di gente ognuno in visita sulla tomba dei propri cari. Ed ecco che incontro i miei due nipotini, il primo di dieci anni, l'altro di sei; uno di essi mi chiese di comprare dei lumini da accendere, come altre volte, presso la....
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Ciccone scritto il 28 November 2010, 18.59 da in C'era una volta
Ciccone
CICCONE   Per tutti era Ciccone. In realtà, si chiamava Francesco. Sessantenne, tozzo, eppure un vispo giovanotto. Difficoltà intellettive. Una famiglia poverissima. Fratelli all'estero. Alcuni con problemi di giustizia. Lo vedevi ogni giorno in piazza, d'estate e d'inverno. A chiedere un "sicario" o un bicchiere di "cocò". Tra la neve con gli zoccoli. Preceduto da un intenso odore di....
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La Palata scritto il 28 November 2010, 18.59 da Administrator in C'era una volta
La Palata
La Palata   La Palata,· il mare di Montefalcione. Seducente. Peccaminosa. Avventurosa. Lontana,· in un fitto castagneto, attraverso campi di felci, cespugli spinosi, sentieri di funghi e serpi. Per tracciato, l'ansia di giovani semplici e vivaci, una conca poco profonda. Piccola quanto un pugno; grande quanto la frenesia di emozioni adolescenziali. Alimentata da un ruscelletto, dal desiderio di....
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'Grelle scritto il 28 November 2010, 18.58 da Administrator in C'era una volta
'Grelle
'NGRELLE   Il suo Dio era la cabala. Il lotto. In una tasca migliaia di fogliettini. Sopra una infinità di numeri. Quando li estraeva, era una sorta di magia, un rito. Sebbene raccolti insieme, alla rinfusa, mescolati a noccioline o granelli di terra o ciuffi d'erba, erano pagine di una profana bibbia da rispettare con sacra solennità. Ambi, terni, quaterne. Un fatto, una parola, un gesto, un....
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Il Cinema Vittoria scritto il 28 November 2010, 18.57 da Administrator in C'era una volta
Il Cinema Vittoria
IL CINEMA VITTORIA    Quando fu proiettato· "Helga", vietato ai minori di 18 anni, riuscii minorenne con un altro mio coetaneo ad entrare nel cinema Vittoria con uno stratagemma. 'Ngrelle, la maschera, però, ci scoprì e fu un saltare tra banchi e scalini per fuggire senza mai distogliere lo sguardo dallo schermo. In sala si sentiva un caldo ansimare. "Helga" era un film-documentario svedese,....
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