Indovinello "Popolare"

È tunno e non è munno, è verde e non è ereva, è russo e non è fuoco, tene acqua e non è mare.
(Il cocomero)


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ATTILIO DE BERNARDO

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Ritengo che la passione politica non si spenga mai e si manifesti quando ci si impegna in prima persona per cambiare le cose, non mettendo la “ terra a maggese “. Si perché un sindaco, che non è solo, può cambiare le sorti di un paese. Può farlo quando è espressione non di una o più forze politiche che occasionalmente tentano la rivincita ma, come nel nostro caso, di una voglia di riscatto da parte di cittadini rispetto ad una condizione di difficoltà del proprio paese. Naturalmente nessuno abbandona le proprie idee, ma si confronta con quelle degli altri, perché in una comunità ci si confronta tra opinioni politiche diverse. Il percorso politico di un paese è fatto di continuo cambiamento, non si ferma mai nemmeno a Montefalcione. Non si fa, pertanto, terra bruciata intorno a nessuno ma semplicemente si rinnova il contesto politico con nuovi soggetti anche della sinistra, che, seppur non rappresentata, come del resto anche in campo nazionale, vive ancora nel paese.

Il paese è cambiato, quindi, e coloro che non lo vivono stentano a comprenderlo, se non sono sufficientemente informati. Il paese ha subito un processo involutivo, è passato da una condizione di comune assistito, sufficientemente inserito in una dinamica democratica, a comune chiuso, autoreferenziale con una connotazione politica vicina alla destra populista, in sintonia con una importante fetta degli italiani, soprattutto del meridione.

Dove trovare quindi gli anticorpi alla deriva populista? Ecco il tentativo di costruire un’alternativa anche con Mancino e D’Agostino che, a mio avviso, in questo contesto non rappresentano certamente i poteri forti, perché affermare ciò significa non aver capito la Montefalcione di oggi. Questa, purtroppo, è la realtà, questi i soggetti in campo, queste sono le forze con cui confrontarsi e scontrarsi per riequilibrare il processo democratico smarrito.

Come vedi, caro Alfonso le dinamiche politiche amministrative del paese sono un po’ diverse, necessitano di una lettura, questa sì più complessa, non solo legata a vecchi schemi di cui sono prigionieri coloro i quali, anche in questa tornata elettorale, hanno tirato la volata alla dott.ssa Belli, come i tuoi vecchi amici.


ATTILIO DE BERNARDI

 

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