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Alfonso Noviello

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Cambiare per non "CAMBIARE"

ARRIVA IL NUOVO CON IL SOSTEGNO DEL VECCHIO

Vivere lontani da Montefalcione permette, a volte, di guardare con distacco agli avvenimenti del paese. Ma non sempre è così, anche se partito da tanti anni, sono rimasto legato e interessato alle esperienze politiche degli amici e delle persone che hanno cercato di cambiare il paese e affermare un’idea di politica di sinistra anche a Montefalcione.

Grazie a Internet e ai social sto seguendo la campagna elettorale per il rinnovo amministrativo e gli schieramenti, le liste, le scelte in corso mi suscitano domande e mi portano a fare alcuni ragionamenti politici, esclusivamente politici e non personalistici.
Mentre facevo queste riflessioni mi è venuto in mente che tanti anni fa, a metà degli anni 80, nell’era craxiana, mio papà Tonino si candidò con la lista dei socialisti. Ero già partito, non votavo a Montefalcione, ma non approvai la sua scelta e invitai i miei amici e parenti a non votarlo. Sarò stato un figlio degenere, ma per me questa è la politica: non è fatto di familiari e di parenti, ma è una questione di scelte e di ragionamenti.

Oggi, come tanti, credo che per cambiare politica a Montefalcione servirebbero poche cose: una reale e buona amministrazione degli eletti, luoghi per fare cultura e far partecipare le persone (una biblioteca nuova e innovativa), luoghi per i giovani (e non solo bar aperti tutta notte, danze e musiche a tutto volume). Servirebbe un’amministrazione che aiuti le persone a parlare del disagio dei giovani, a scoperchiare il non detto sulle droghe che circolano, un’amministrazione che chiedesse alle famiglie di impegnarsi. Servirebbe un’amministrazione comunale dove il pubblico impiego sia vissuto come servizio ai cittadini.

Nell’attuale campagna elettorale vedo che si invoca un cambiamento, ma la mia impressione è che l’analisi dei fatti e l’individuazione delle responsabilità si fermino solo agli ultimi 5 anni. Certo, nessuno può negare che l’esito dell’attuale amministrazione, la lista civica “Lavoriamo per Montefalcione”, sia stato un fallimento. Non hanno saputo costruire un percorso e una politica degna di tale nome. Non sono stati in grado di contrastare una disgregazione sociale del paese e tanto meno del senso di comunità. Il senso della comunità è andato scomparendo negli ultimi 20 anni insieme a una qualsiasi forma di senso civico, inteso come partecipazione, cittadinanza attiva e critica alla vita del paese. Infatti, se facessimo un’analisi più severa dovremmo riconoscere che l’attuale amministrazione ha portato alla massima evidenza un appiattimento delle menti che parte però da lontano. A mio avviso le responsabilità vanno ricercate in anni lontani e in una politica familistica e clientelare quella democristiana prima e quella dell’attuale PD. Chi vorrebbe il cambiamento dovrebbe interrogarsi sul fatto che quella politica, nonostante sia stata fortemente fallimentare in termini di crescita civile, culturale ed anche economica del paese, ha una grande e forte egemonia, capace di far crescere un senso comune, un conformismo sociale che guarda al passato e “santifica” ad uno ad uno i suoi sindaci. Non si tratta di personalizzare, ma quelle responsabilità ricadono sul gruppo dirigente locale e sul personaggio tuttora più in vista, Nicola Mancino.

Ahinoi non c’è un agire della politica diversa tra DC-PD e Scelta Civica, che pure ha una personalità locale, l’attuale deputato Angelo D’Agostino.

Ed ecco la mia prima domanda. Perché i fautori di una vecchia politica dovrebbero diventare quelli che ispirano il nuovo cambiamento?

Cosa è cambiato nella storia politica del paese, qual è il contesto diverso? E dov’è finita la rappresentanza politica della sinistra, storia della sinistra di Montefalcione?

La costruzione di un percorso politico di rinnovamento può vuol dire lavoro lento e costante negli anni.
Un percorso democratico che approda anche ad alleanze politiche tra soggetti diversi, ma la mia impressione è questo percorso non ci sia stato.

Qualcuno che vive in paese mi aiuti a capire. Gliene sarei molto grato.

Alfonso Noviello

 



Ultimo aggiornamento (Sabato 28 maggio 2016 12:11)

 

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