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Nuova proposta di legge elettorale 2015

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Prima pubblicazione Agosto 2012 vedi su: www. montefalcioneonline.it/legge elettorale


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Proposta per la nuova legge elettorale (rev.3.0)

 di Arch. Angelantonio D'Amore


 

Proposta per la nuova legge elettorale  (rev.3.0 del 30/6/15)

In Italia la scelta dei rappresentanti politici è avvenuta solitamente con la modalità del voto di preferenza per il soggetto candidato, tranne che nelle ultime Legislazioni in cui i candidati sono stati nominati dalle segreterie dei Partiti.
Spesso le preferenze sono state uno strumento di controllo sull’elettorato (in particolare sui cittadini più deboli, più bisognosi di aiuto o interessati) - a tal proposito riporto il personale ricordo di una tornata elettorale degli anni ’70 in cui gli elettori, analfabeti e non, furono forniti di un normografo di cartoncino con quattro numeri corrispondenti alle preferenze che si potevano esprimere, i quattro prescelti dal partito furono eletti.

 
- Considerato che un’ampia letteratura documenta nel tempo le più disparate modalità di voto di scambio per l’elezione del candidato attraverso la “sola” preferenza.
- Considerato l’attuale periodo storico con la corruzione diffusa in troppi ambiti, la mancata presa di coscienza di parte dei cittadini del valore della classe politica e dirigente se seria, onesta e competente, visto il diffuso analfabetismo e il debole senso civico tra parte della popolazione, è auspicabile un serio cambiamento.
Per un’inversione di tendenza, il baluardo può essere una seria Legge elettorale.
La proposta che presento con questo documento introduce un meccanismo di garanzia contro il “voto di scambio”, il sorteggio.
La mia proposta prevede un sistema di elezione basato sul doppio turno.
Il sorteggio viene ripetuto sia al primo turno – allo scopo di selezionare con un margine di casualità il 50% dei candidati più votati di ogni lista, sia al secondo turno – dove individua gli eletti per ogni collegio.

o    Primo turno: voto di preferenza                            *  Secondo turno: voto di lista


o   Graduatorie                                                                *  Attribuzione numerica dei seggi


o    Eliminazione dei candidati                                      * S o r t e g g i o del nominativo degli eletti
               presenti nella seconda metà                                                            
               della graduatoria


o    S o r t e g g i o  del 50% dei candidati
               presenti nella prima metà della graduatoria
               ammessi al secondo turno elettorale

Dettaglio del sistema:
A)    Elezione con il sistema proporzionale puro integrato da premio di maggioranza.
B)    Sbarramento di accesso 5% dei voti validi oppure 1.500.000 voti (corrispondente al 4% con                    il 75% di votanti)
C)    Elezioni a doppio turno.
D)    Il numero di candidati per ogni lista è funzione del numero dei seggi da attribuire; esso è stabilito nella proporzione obbligatoria di 4 a 1 ovvero se il numero di seggi spettanti ad una circoscrizione (o collegio) è pari a 10 i candidati al primo turno devono essere 40 per ogni lista          (ampliamento della democrazia).
E)    Si vota esprimendo due preferenze, una per ogni genere.

Primo turno elettorale

1.    I candidati vengono scelti attraverso il sistema preferenziale. Alla fine dello scrutinio viene stilata la graduatoria di tutti i partecipanti in base al numero di preferenze ricevute da ciascun candidato.
2.    Nella graduatoria da 1 a 40 la seconda metà esce dalla competizione elettorale, mentre nella prima metà, che dovrà definire i 10 candidati  ammessi al 2° turno, il Partito ha la facoltà di scegliere un candidato preferenziale per ogni circoscrizione, prima del sorteggio degli altri 9          candidati. (Tab.2)

Secondo turno elettorale

3.    Si definiscono le eventuali coalizioni.
4.    Si vota la lista o la coalizione senza preferenze.
5.   Si attribuisce il numero di seggi spettanti ad ogni lista singola o alla coalizione in virtù dei voti riportati e del premio di maggioranza assegnato al vincitore.
6.     Procedura per l’assegnazione dei seggi: Prima di procedere al secondo sorteggio il Partito ha la facoltà di scegliere in alcune circoscrizioni i candidati “primo eletto” (bloccato) che non potranno superare il 10% dei seggi attribuiti su base nazionale alla lista stessa, e dovranno                     rispettare il principio della distribuzione territoriale, regionale, circoscrizionale;
 La facoltà di scelta non si applica alle circoscrizioni con meno di 3 candidati eletti. Si precisa che i candidati scelti (bloccati) non devono aver partecipato a più di due legislature precedenti.
•    Esempio: seggi totali n° 570 – coalizione vincente 570x55%= 313 di cui 10%= 31 seggi (bloccati) da ripartire tra tutti i partiti della coalizione in  proporzione ai voti riportati nel primo turno considerato che al secondo turno si vota solo la lista o la coalizione.
•    Per l’opposizione 257x10%= 26 seggi da ripartire come sopra se coalizione o il 10% dei seggi spettanti ad ogni formazione politica con i dovuti arrotondamenti.
7.    Con il secondo sorteggio si stabilisce la graduatoria definitiva dei candidati eletti. (Tab. n° 2)
8.   Il Paese sarà diviso in n° 67 Circoscrizioni (collegi elettorali) in cui sarà possibile eleggere fino ad un massimo di 10 parlamentari per ognuna.  (Tab. n° 1)
9.    Il numero di seggi attribuito alla Circoscrizione è proporzionale al numero di elettori che eserciteranno il diritto/dovere di voto.                          
10. I seggi attribuiti varieranno a livello nazionale da un minimo di 475 (quattrocentosettantacinque) ad un massimo di 570  (cinquecentosettanta) e saranno proporzionali agli elettori votanti effettivi;
11.   Il quorum per l’attribuzione dei 570 seggi è definito dal numero degli aventi diritto al voto diviso 570.
12. In caso di bassa affluenza alle urne saranno attribuiti comunque minimo 475 (quattrocentosettantacinque) seggi fino a 570 (cinquecentosettanta) per interpolazione.
13.  Al primo turno i partiti o movimenti partecipano alla competizione elettorale con la propria lista anche se in coalizione, i voti riportati dalla lista determineranno l’assegnazione del numero di seggi spettanti a ciascuna di esse, al netto del premio di maggioranza.
14.   Al secondo turno sono ammesse (è auspicabile la massima aggregazione) anche coalizioni;
15.  I deputati eletti con questa nuova legge, che parteciperanno alla legislatura successiva, se al primo turno con l’esercizio della preferenza risulteranno tra la prima metà della graduatoria passano di diritto al secondo turno (evitando il primo sorteggio) poi seguiranno le regole generali.


  Soluzione per facilitare la Governabilità – e vincitore certo al 2° turno
16.   Al secondo turno, qualora non fosse possibile definire due soggetti politici attraverso coalizioni, vincerà le elezioni il partito singolo che riporterà il maggior numero di voti o la coalizione che riporterà almeno il 40% dei voti, al vincente sarà assegnato il 55% dei seggi.
 Si precisa che:
17.   Tutti i candidati al primo turno accettano e sottoscrivono il programma del partito, lista o movimento partecipante alla competizione elettorale.
18.    E’ possibile la candidatura presso una sola circoscrizione o collegio elettorale.
19.    La partecipazione massima è limitata a tre legislature.
20.    Non può essere candidato il cittadino che ha subito condanne o che sia stato coinvolto in fallimento di imprese pubbliche o private negli ultimi 10 anni dalla data della candidatura.
21.    Non può essere candidato il cittadino privo di elementari nozioni sulla Costituzione, su elementari conoscenze di economia generale, di arte  e basilari informazioni sul territorio della propria circoscrizione (attraverso autocertificazione).
22.    Il Presidente del Consiglio viene eletto tra i parlamentari della maggioranza di Governo.
23.   I Membri del Governo vengono scelti dal Presidente del Consiglio dei Ministri tra i parlamentari o tra cittadini capaci e meritevoli o tra tecnici.
24.    L’eletto (da solo o in concorso con gli altri firmatari) è responsabile in prima persona delle scelte economiche e di indirizzo che non portino beneficio ad una congrua e comprovata pluralità di cittadini (No leggi ad personam o che favoriscano una o poche persone).
25.    Questo sistema elettorale si applica a tutte le tipologie di elezioni (Nazionali, Regionali e Comunali).
26.    Riduzione del 10% dei Parlamentari dagli attuali 630 a 570 massimo:
Camera dei Deputati: l’assegnazione dei 570 seggi avverrà se la partecipazione al voto è pari o superiore al 75% degli aventi diritto, se compresa tra il 75% ed il 55% si assegneranno per interpolazione tra i 570 e i 475 seggi, al di sotto del 55% si assegneranno 475 seggi.
Senato: l’assegnazione dei 130 seggi avverrà se la partecipazione al voto è pari o superiore al 75% degli aventi diritto, se compresa tra il 75% ed il 55% si assegneranno per interpolazione tra i 130 e i 100 seggi, al di sotto del 55% si assegneranno 100 senatori come da Legge approvata al Senato in prima lettura in data 8/8/2014;
Il Senato avrà la funzione prevista dalle nuove norme costituzionali.
27.    Il sistema elettorale “Italicum” prevede un candidato bloccato per ogni circoscrizione, questo comporta che se la lista vincitrice è composta da un solo partito, avrà quasi il 33% di nominati, se composta da più partiti avrà oltre il 50% di nominati, gli altri partiti avranno dal 70 al 100% di nominati; quindi se il “Porcellum” è incostituzionale, l’“Italicum” lo è altrettanto, ma soprattutto si lascerà ancora il campo al voto di scambio, al nepotismo, alla corruzione. – grazie no!                                                                                                   

NOTE:
o    Il sorteggio che non piace ad alcuni che hanno letto la proposta di Legge, è il deterrente anti corruzione.
o    I cittadini spesso votano per compiacere e/o richiedere favori ai candidati.
o    I candidati promettono, fanno favori usando fondi pubblici o sfruttano il potere che gli deriva dalla posizione che occupano in una struttura pubblica, infine se necessario comperano pacchetti di voti.
o    Il sorteggio, limita la certezza dell’elezione -  non alimenta nei cittadini la speranza di richiesta di aiuto ai candidati, non consente ai candidati di fare facili promesse – evita ai candidati investimenti di somme cospicue per la campagna elettorale (considerato le probabilità di essere               eletto) limita la ricerca del consenso attraverso la manipolazione dell’informazione.
o    Il ridimensionamento dell’attuale numero dei politici, auspicata da tutti, si attua operando una riduzione fissa pari al 10% alla quale si aggiunge un ulteriore coefficiente di riduzione (non superiore al 15%) in funzione alla partecipazione al voto, per rafforzare il rapporto di                  fiducia cittadino-politica.
o    I collegi previsti in n. 67 in questa stesura possono variare, raddoppiandoli si dimezza il numero dei candidati e degli eletti per ogni collegio
o    Si vota in una sola giornata.
o    Considerato che un’ampia letteratura documenta le più disparate modalità di pilotaggio del voto basato sulla scelta del candidato attraverso la sola preferenza, è necessario che il sistema elettorale sia fondato su due pilastri:

A) quello democratico realizzato attraverso le preferenze:
Consente ai cittadini di selezionare tra un’ampia rosa di candidati meritevoli di accedere al sorteggio per il passaggio al secondo turno, senza chiedere favori ne essere tentati da promesse.

B) quello legale realizzato attraverso il sorteggio:
Il sorteggio praticato al primo e al secondo turno limita la certezza dell’elezione ed elimina (o almeno riduce) il sistema di corruzione e concussione.

Tutti i parlamentari conoscono bene il modo di raccolta dei voti, autorevoli esponenti parlamentari e di governo, giornalisti e commentatori politici ne hanno parlato in vari talk show televisivi, continuare con le stesse modalità di nomina o di scelta è volontà manifesta di voler mantenere questo livello di disinformazione, di corruzione, di inefficienza e malessere.   Non ce lo meritiamo!

Osservazioni alla Legge 52/2015 “Italicum”

1 - La legge elettorale n° 52 del 6 maggio 2015 denominata "Italicum", è peggiorativa rispetto al "Porcellum", in quanto consente I’ elezione di circa due terzi dei parlamentari attraverso la nomina diretta, e di circa un terzo attraverso le preferenze. In questo modo sarà più facile attribuire ai cittadini la responsabilità della scelta dei rappresentanti, eletti anche con il voto di scambio.

2 - L’art. 2 della legge n. 52/2015 permette al capolista di essere candidato addirittura in 10 collegi, consentendo al proprio partito di selezionare il primo non eletto più gradito nei restanti 9 collegi, in virtù dell’art. 19 comma 1 del DPR 361/1957. (Questo tipo di strategia, qualora fosse messa in atto da tutti i partiti, ci restituirebbe un Parlamento di quasi tutti nominati).

3 - Considerando la tendenza all’astensione dal voto in essere, con la soglia di accesso al 3% prevista dalla Legge n. 52/2015, potrebbero essere sufficienti soli 700.000 voti per accedere in Parlamento, cioè ad una lista, in media, basteranno 88 voti per comune (una singolare rappresentanza familiare)!  I famosi piccoli partiti “ago della bilancia” al servizio del potere politico del momento.

La prima stesura (Rev1) è stata inviata con e-mail il 2/8/2012 ai Sindaci di Firenze (M.Renzi), Torino e Milano, al Messaggero, M. Travaglio, infedele/la7, ilgiornale, italiadeivalori, redazionenichivendola, zapping, radioanchio, tornando a casa e il 5/9/2012 a scuolapartitodemocratico, mauriziobelpietro e altri.
La seconda stesura “Rev2.2” è stata consegnata a mano a numerosi deputati e giornalisti, ed è stata inviata a tutti i parlamentari di tutti i partiti (e-mail@camera dei deputati), ad intellettuali ed a cittadini comuni.

             Angelantonio D’Amore
             e_mail  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.     tel. pers. 348.2827.777

 

 

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Ultimo aggiornamento (Venerdì 21 Agosto 2015 19:28)

 

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