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Il giallo della Panda contromano Indagini Polstrada ad una svolta

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ALFREDO

Il giallo della Panda contromano Indagini Polstrada ad una svolta

Corriere dell'Irpinia

MONTEFALCIONE- Sta tutto in quei circa duecento metri la chiave di volta del terribile incidente che ha registrato nella serata di mercoledì la morte di Alfredo Iannuzzi, il ventiduenne di Montefalcione sbalzato dal suo scooter per diversi metri dopo un impatto frontale con una Panda, quella guidata da una ragazza di Nusco, che viaggiava in direzione Avellino con altre due amiche. L’ipotesi investigativa su cui lavorano gli agenti della Polstrada di Avellino resta quella più incredibile, ma con il passare delle ore anche più probabile. Quelle centinaia di metri lungo la corsia dove viaggiava Alfredo in senso regolare, era stata percorsa dalla Fiat Panda contromano. E da qui sarebbe arrivato l’impatto. Quello che ha avuto conseguenze drammatiche per il giovane di Montefalcione. In queste ore gli agenti della Polstrada continuano ad ascoltare testimoni,


attendono che dal Moscati giungano i risultati dei test sulla ragazza alla guida della Fiat Panda ed in particolare anche gli ulteriori accertamenti che disporrà la Procura della Repubblica di Avellino. Il primo, come prassi, sarà il conferimento dell’incarico medico legale per eseguire l’autopsia che il magistrato Massimo Del Mauro conferirà al medico legale Lamberto Pianese. Molto probabilmente il magistrato, come atto dovuto in base a questa prima parte dell’inchiesta sull’incidente, iscriverà anche nel registro degli indagati la ragazza alla guida della Fiat Panda. Sembra scontato che questo, anche per consentirgli di poter nominare propri consulenti, possa avvenire già nella fase dell’autopsia, uno degli accertamenti cosiddetti irripetibili. E intanto Montefalcione è sotto choc. La bacheca del giovane morto nell’incidente, quella sul social network Facebook, si riempie di messaggi di incredulità e di affetto da parte degli amici e di tanti che lo conoscevano e apoprezzavano la sua gioia di vivere. Quella spezzata intorno alle 21:40 di mercoledì lungo la Variante 7 bis. Uno dei più struggenti, tra i tanti, postati da un’amica: «Stasera tornando da lavoro trovo un casino per strada,ambulanze,polizia traffico,cerco di capire cosa fosse successo ma non vedo niente... l'unica mia speranza è che li a terra non ci fosse un lenzuolo bianco,ma per la confusione che c'era qualcosa di grave era successo...dopo un'ora la tragica notizia che li a terra c'eri tu,quando fino alle 18 avevamo scherzato e riso sotto una tua foto su facebook». Ma sono decine. E Montefalcione si prepara a dare l’ultimo saluto al giovane che faceva ridere tutti, era sempre allegro, ma in particolare amava le moto e le auto.

 

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