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L'On. Angelo D'Agostino - Pronti alla battaglia contro le nuove circoscrizioni

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OTTOPAGINE 26-01-2014

CHRISTIAN MASIELLO   Avellino

- ITALICUM- l'Irpinia dice no << Collegi improponibili...>>

 L'On. Angelo D'Agostino << Pronti alla battaglia contro le nuove circoscrizioni...>>


I collegi plurinominali proposti

Senato della Repubblica

60. Ariano Irpino, Benevento, Capua, Caserta, Maddaloni,

Sant'Agata dei Goti, Santa Maria Capua Vetere, Sessa Aurunca

61. Atripalda, Avellino, Battipaglia, Eboli, Mirabella Eclano,

Sala Consilina, Salerno, Mercato San Severino, Vallo della Lucania

Camera dei Deputati

101., Atripalda, Avellino, San Giuseppe Vesuviano

104. Ariano Irpino, Benevento, Mirabella Eclano



d'agostino1E' destinato ad esplodere nei prossimi giorni il dissenso dell'Irpinia sulle nuove regole elettorali scaturite dall'intesa bilaterale tra il sindaco di Firenze e l'ex senatore Silvio Berlusconi. E l'impressione è che soprattutto nell'area dei Democratici il travaglio in queste ore stia aumentando con il diffondersi dei particolari sull'intesa catapultata nelle sedi istituzionali all'ultimo momento già confezionata. Mentre il gruppo dirigente di via Tagliamento per ora attende pazientemente l'evoluzione di un dibattito che a Roma promette anche clamorosi colpi di scena, da Scelta Civica arriva una presa di posizione durissima sull'impianto presentato, in particolare per quello che attiene al ridisegno interno alle circoscrizioni.

«L'ipotesi di disegno dei nuovi collegi elettorali presentata in Commissione Affari Costituzionali va assolutamente corretta laddove prevede lo smembramento di alcuni territori provinciali al solo scopo di corrispondere a calcoli squisitamente numerici, che non tengono in nessun conto l'omogeneità sociale e culturale di quei territori», ha dicharato Angelo D'Agostino in una nota. «Illuminante è l'esempio della provincia irpina, parte della quale, con il comune capoluogo in testa, viene abbinata ad Ottaviano ed altri comuni dell'area vesuviana, territori socialmente e tradizionalmente distanti anni luce dalla realtà della provincia di Avellino». Per D'Agostino «su questo capitolo, come su altri aspetti controversi della ipotesi di nuova legge elettorale, daremo battaglia fino in fondo in Parlamento e in tutte le altre sedi politiche». La battaglia sui collegi, come quella per le preferenze, già agita la parte più attenta del corpo elettorale, come confermano i primi sondaggi diffusi in queste ore. Ma c'è di più. II collegamento tra aree urbane densamente popolate del comprensorio vesuviano di Napoli non mescola solo storie e tradizioni estranee a quelle delle zone interne, protagoniste della vicenda nazionale negli ultimi quarant'anni con i propri rappresentanti eletti nelle circoscrizioni locali. In realtà, grazie alla sproporzione numerica, polverizza il territorio dell'Irpinia e del Sannio in contenitori del consenso abnormi, informi e dominati nelle proporzioni dall'elettorato residente nella cintura esterna dell'area metropolitana. 1 cittadini irpini sarebbero costretti ad appellarsi a deputati e senatori espressione di realtà diverse per chiedere tutela sulle risorse naturali, sulla programmazione degli investimenti pubblici e perfino su quel conflitto storicamente sempre presente tra le zone metropolitane e quelle interne.

Ultimo aggiornamento (Domenica 26 Gennaio 2014 09:54)

 

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