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Rita Labruna, referente locale di SeL

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da Rita Labruna, referente locale di SeL

 

-Attraversando le strade, i luoghi storici, soffermandoci sulle strutture pubbliche, sulla qualità della vita e dei servizi si ha (impressione che Montefalcione sia una comunità provvisoria, sospesa e tenuta in vita grazie alle attività del commercio locale-.

Così  Rita Labruna, referente locale di SeL

«Il corpo vivo e la partecipazione si sta spegnendo, complice unàniministrazione assente e incapace. di gestire la cosa pubblica. Parlare, informare, confrontarsi con i cittadini non risulta tra le priorità di questa amministrazione. Lo slo an "lavorare insiemé' cede passo ad uria realtà amministrativa immobile, ripiegata su stessa, senza essere viva nel corpo sociale del paese. Questo e il quadro che è emerso anche nell'ultima'ultima assise comunale, con ben 31 argomenti all'ordine del giorno, relativi all'approvazione di 600.000 euro di debiti :fuori bilancio: Purtroppo lo stallo del consiglio comunale, sia esso maggioranza che opposizione è accentuato dalfassordante silenzio di quelle >forze politiche; che negli anni hanno contribuito alla disgre

Nazione della partecipazione e elle forme associative. I giovani sono stati colpiti magiormente, in quanto privati luoghi e strutture aggregative. Lassenza dì spazi collettivi ha ulteriormente impoverito il paese, svuotato la comunià. Questa amministrazione ha pensato bene di prevedere un costo per l'utilizzo dei beni pubblici, oggi in disuso e fatiscenti, un costo che in un momento di crisi inibisce la partecipazione. La cosa più grave è che di fatto restringendosi gli spazi di democrazia e di partecipazione, si svuota anche il senso di appartenenza ad una comunità, si affievolisce il diritto di cittadinanza.

Ma il tormentone condiviso dagli ospiti amministranti, continua ad essere quello re- lativo ai debiti del comune, entrambi tendono a scaricare le colpe sull'altro. Una farsa più che tra~edia, unioco delle parti. Chi non si e fatto incantare dalle chiacchiere, riconosce che entrambi gli schieramenti sono stati prota~onisti nelle precedenti ammnustrazioni, proprio quelle messe alla gogna oggi. Lo sapiù di tutti 1' assessore al bilancio di allora, og&vicesindaco. Approvare bilanci tesi solo a far quadrare formalmente i conti, e forse non ci è neanche riuscito, senza che quei documenti economici potessero davvero rappresentare una direzione politica e di proposta per il paese. Tra gli ordini del giorno dell'ultimo consiglio comunale, compariva anche la questione relativa alla Tares. Dal 29 novembre al 13 di cembre sono passati quasiquindici giorni, ma solo ieri la cittadinanza ha preso visione del saldo della'Tares

 

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