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Montefalcione: Sindaco al giro di boa.

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Montefalcione: Sindaco al giro di boa.

Mancanze e inadempienze: normale amministrazione

Riceviamo e pubblichiamo da Giuseppe Musto

 

Metà mandato per il Sindaco Maria Antonietta Belli. Cosa è cambiato? Quante cose del

proprio programma elettorale è riuscito ad attuare il Primo Cittadino? Rileggendo idee e

proposte della lista civica “Lavoriamo insieme” si rimane esterrefatti: welfare, lavoro

cultura, sanità, sport, un prospetto entusiasmante da paese scandinavo.Purtroppo, come

spesso (per non diresempre) accade in Italia, rimangono solo buoni propositi. E’ facile

criticare, è facile lanciare accuse contro chi amministra. Ma non è questo l’obbiettivo,

sarebbe troppo facile, troppo populista. E’ giusto sottolineare e rimarcare cosa non

funziona, da decenni, e cosa manca a Montefalcione.Manca il lavoro. Industria

inesistente, artigianato che rischia di estinguersi e nulla è stato fatto per aiutare il

commercio, in balia dell’ aumento continuo delle tasse. Manca il turismo:nessun

investimento in questa direzione. Dal 2011 con la morte della rassegna “Per le vie del

borgo” le estati sono state deludenti e le strade a dir poco deserte. Mancano luoghi di

ritrovo per i giovani e i meno giovani: il campo di calcetto non è a norma, il campo di calcio

è sequestrato, la villa comunale comunemente frequentata dai bambini in uno stato

precario.

Manca un sostegno al fenomeno dell’ associazionismo, fortunatamente in crescita.

Mancano agevolazioni sulle imposte comunali per i meno abbienti; tasse che non hanno

fatto altro che aumentare in questi anni. Manca un’ azione politica concreta dei nostri

politici, di tutti i livelli, locali, provinciali, nazionali, politica che non dà risposte: la strada

provinciale 61 che collega Montefalcione a Manocalzati chiusa da circa un anno che

arreca disagi enormi, soprattutto ai pendolari; la mancata bonifica del sito delle Ferrovie

dello Stato della Contrada Stazione, interessata da un incendio di traversine cancerogene

nel luglio 2012, dove è stato accertato che negli anni sono stati sotterrati e depositati

materiali inquinanti. Contrada che nell’ ultimo decennio si è imbattuta nella triste

realtàdelle malattie tumorali e nessunoha fatto nulla per accendere un faro sulla

problematica né attuato azioni per la salvaguardia e la prevenzione. Ma soprattutto manca

la “coesione sociale”, il punto fondamentale di una comunità.I rapporti tra le persone sono

andati via via deteriorandosi, c’ è una distanza consistente con le istituzioni, la

popolazione è stanca e demoralizzata. Altri 900 giorni per il Sindaco: cambierà qualcosa?

popolazione è stanca e demoralizzata. Altri 900 giorni per il Sindaco: cambierà qualcosa?

 

Giuseppe Musto

Ultimo aggiornamento (Sabato 16 November 2013 11:41)

 

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