Indovinello "Popolare"

Ncoppa no barcone ce sta no uaglione: se sponta ‘o caozone e caccia ‘o battaglione.
(La pannocchia di granoturco)


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Succede a Montefalcione

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Succede nel paesino di 3500 anime!

da Liberi di Agire marzo 2013 di Giovanna Gaeta


Quanti sanno cosa succede nella propria società?
vignetta montefalcioneOsservando la società montefalcionese su tre piani di mentalità diversi si può constatare che il livello di conoscenza dei “fatti” è inegualmente distribuito. Le “Famiglie comuni”, quelle che, disinteressate agli affanni politici, si preoccupano esclusivamente del nucleo familiare, e non sono spronate a documentarsi  da  fonti  opportune, quali giornali o internet, e si lasciano abbindolare dalle dicerie “paesane”, consolidatesi davanti ad un bar e sviluppatesi a macchia d’olio come un pettegolezzo. Questa gente non verrà mai informata correttamente dei “fatti”. Esistono altre due categorie di “pensatori”: i “Giovani” e i “Pezzi Grossi”. Questi ultimi sono informati e sono informatori di vicende, scandali e “fatti” che la cittadinanza Montefalcionese apprende da un filtro politico e mediatico a seconda dell’“orientamento bandieristico”. Tra di loro, i “Pezzi Grossi”, si relazionano adottando due comportamenti: uno è “antidemocratico” (o intimidatorio), con cui non si utilizzano strategie né politiche né amministrative, ma metodi di sottobanco per ottenere un risultato premeditato; l’altro è “onesto”  (quello  paradossalmente meno apprezzato), con il quale si
utilizzano mezzi legali, amministrativi e soprattutto mediatici.

A soccombere e’ il Pezzo Grosso onesto perché, ahimé, gli interessi, i favori e le promesse sono meno proficue dell’”Anti-democratico”,e i seguaci di quest’ ultimo cercano di au- mentare questo divario facendo perder credibilità all’operato del nemico sban- dierando, in compagnia di una birra e una sigaretta, in luoghi pubblici, la sua “povera ingenuità”.

Sommando queste mentalità insieme ne deriva una sola parola: Omertà.

Divenuta ormai il tarlo di questa piccola società, l’ omertà ha una duplice natura:
da un lato abbiamo l’ omertà’ di chi è imbavagliato e non può contraddire o cambiare la carte in gioco senza consenso altrui, dall’altro l’ omertà esercitata da chi si espone, travolto da un senso di dovere nei confronti dei cittadini e dell’informazione obbiettiva, senza svelare la sua identità. La terza mentalità monte- falcionese è quella Giovanile. I giovani del paese son quelli con più possibilità di emergere   con   le   proprie   idee,   ancora “pulite” (si spera). Oggigiorno questa è la categoria che  può dar del filo da torcere tramite tutti i mezzi possibili a disposizione, ciò è percepito come una minaccia preoc- cupante per la burocrazia, per la politica bigotta e per la mentalità anti-democratica.
Dagli ultimi “fatti” accaduti emerge che nel Consiglio Comunale del 21 Febbraio a pre- sentarsi sia stata solo la minoranza. E la maggioranza o chi per essa dov’era? Non importa dove fossero o meno i componenti della maggioranza, ma ciò che dovrebbe interessare a tutti i cittadini è   perché l’amministrazione comunale  è mancata  a uno dei suoi doveri principali, tra l’altro senza preavviso?
Esiste un sito “pubblico” montefalcionese in cui si può esprimere il proprio pensiero a vantaggio sia dell’informazione che del libero confronto; fatto sta che alcuni com-menti relativi agli articoli riguardanti il mancato Consiglio sono esistiti solo poche ore e poi misteriosamente scomparsi.
La morale? Non esiste una morale di fronte al quadro di una società all’arrembaggio, né di fronte ad un “fatto anti-democratico” di questo calibro!


Giovanna Gaeta

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 13 Marzo 2013 09:22)

 

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