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EVANGELO POPOLARIZZATO DI ARSENIO BALDASARRE

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Come in precedenza comunicato, è stato completato il manoscritto dell’Evangelo Popolarizzato del Prof. Arsenio Baldassarre.

Nei prossimi giorni sarà pubblicato  su questo sito.



 

L’EVANGELO POPOLARIZZATO

 

da

 

BALDASSARRE ARSENIO

 

in

 

VERSI SEMPLICI FACILI E SPONTANEI

 

Dedico questo libro al prossimo con la speranza che possa trovare in esso se stesso e Dio.

 

Anno 1970


Pubblichiamo la Recensione del prof. Luigi Martinetti e  la Prefazione del Prof. Arsenio Baldassarre.

 

RECENSIONE

 

martignetti luiL'esposizione del Vangelo in versi del professore Arsenio Baldassarre costituisce un'esperienza di lettura e di approccio ai sacri testi particolarmente felice e significativa per freschezza e semplicità di immagini e di concetti. Costante e peculiare preoccupazione dell'Autore è stata quella di rendere la sua opera sempre chiara, scorrevole e fruibile da parte delle fasce di lettori "ingenui" e pronti ad accettare le profonde verità della predicazione del Cristo. Spira in queste pagine una freschezza e una vivacità di immagini che ci riporta ai tempi magici e irripetibili della nostra infanzia quando ascoltavamo con meravigliosa curiosità le "favole" e le parabole evangeliche che ci venivano raccontate dai nostri nonni vicino al focolare durante le rigide e tempestose serate d'inverno. Particolarmente colorite e vivaci sono, nelle pagine di Arsenio Baldassarre, le descrizioni di ambienti familiari, di allegri e semplici "mangiate" che fanno riandare con la memoria ad antichi affreschi e dipinti, di sapore vagamente primitivo che ricordano i pittori senesi e toscani dei primi secoli della nostra civiltà artistica e poetica. L'opera del maestro Arsenio Baldassarre, autore di numerose poesie e interessanti racconti, non si rivolge ad un pubblico di intellettuali e di persone colte, ma a tutti gli uomini semplici di cuore ancora legati a valori di cui si sta lentamente ma progressivamente perdendo il ricordo in un mondo sempre più sordo a sentimenti di umana solidarietà e di cristiana generosità.

 

Prof. Luigi Martignetti


 

PREFAZIONE

 

Aresenio baldassarre 11









 

Voi tutti che leggete o ascoltate questo libro, vogliate credere che quanto in esso si racconta, trasformato e da me in poveri e semplici versi, è stato ricavato da un’edizione dell’Evangelo co

ncordato, a cura del Sacerdote Giovanni Evangelista Robaldo della Pia  Società San paolo.

Se qualcosa d’inventivo vi trovate, da parte mia, crediate pure che non è stato scritto per profanare la divinità di Cristo o la santità di alcuni personaggi, che si riscontrano nell’Evangelo stesso, ma per mettere semplicemente in rilievo la loro innegabile umanità e personalità  con il loro operare e con il loro agire nella famiglia, nella comunità di quei tempi, tanto lontani, ma pur tanto vicini a noi, per lo spirito e le azioni di lotte, affinché si attui e trionfi il principio di giustizia, di pace, di uguaglianza, di fratellanza e di amore fra gli uomini tutti, per cui Cristo stesso tanto lottò e si sacrificò, per cui tanti lottarono e lottano ancora nel mondo, di qualsiasi razza e colore.

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Quindi il mio intento è quello di mostrare in questo libro San Giuseppe, la Madonna,  Gesù, San Giovanni Battista, San Pietro, Santa Maria Maddalena, tutti i discepoli di Gesù e tutti gli altri personaggi e immagini della parabola e della similitudine dell’Evangelo, in tutta la loro concretezza e realtà, dal punto di vista umano, in particolare.


Spero che esso vorrà ad essere di stimolo a far conoscere meglio la vita di Gesù ed il suo Vangelo a coloro che ne avessero scarsa conoscenza, per mancanza di istruzione o poca comprensione .

Perciò non vi scandalizzate e non vi meravigliate se metto spesso sulle labbra di un essere divino di un Santo delle espressioni dialettali ed attribuisco a loro dei gesti che potrebbero sembrare volgari canzonature.

Lo faccio, ripeto, per mettere in rilievo la loro innegabile natura umana, le cui caratteristiche si riscontrano nel prossimo di tutti i luoghi e di tutti i tempi. Credo così  che rimangano più fermi nella memoria di chi legge e di chi ascolta (mi riferisco particolarmente a quella parte del prossimo che nella famiglia, nella comunità e nella società ha bisogno di luce, di semplicità, di verità e di benessere più di tanti altri che vivono nello splendore, nell’artificiosità e nell’illusionismo delle ricchezze) quelli che sono i principi e i fini morali della loro vita su questa terra, principi e fini, ripeto, di giustizia umana, di uguaglianza, di fratellanza, di pace di amore fra tutti.

Ho iniziato a scrivere questo libro in dialetto napoletano e di esso l’ho intramezzato, perché questo dialetto mi sembra che sia spesso per me il mezzo d’espressione più sincero, più libero e più efficace per farmi comprendere dal popolo, dico dal popolo, che questo dialetto parla e di cui io mi sento figlio.

Quindi non se l’abbiano a male i critici letterari, perché ho composto così questo libro. Ho scritto e scrivo non con l’intento d’essere annoverato nella letteratura italiana, ma semplicemente per bisogno di dire e di far conoscere ad altri, la verità delle cose che mi circondano ed in me stesso vivono.

                                                                                      San Giorgio a Cremano (NA) 13 giugno 1970   



Ultimo aggiornamento (Sabato 26 Gennaio 2013 12:15)

 

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