Indovinello "Popolare "
Ce stà na cosa ca pare na pezzottola re caso: va ncopp’a l’acqua e non s’abbagna, va ncopp’ ‘o fuoco e non s’abbrucia va ncopp’ ‘e spine e non se ponge.
(La luna)
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DISAVANZO COMUNALE: QUANDO I CITTADINI CONTANO!

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DISAVANZO COMUNALE: QUANDO I CITTADINI CONTANO!

tratto da Liberi di Agire del novembre 2012


2 i Consigli Comunali, 18 i punti ali' ordine del giorno, 7 i regolamenti,

213.137,67 i debiti in euro! II 13 settembre e il 12 ottobre, nella sala comunale, rigorosamente a microfoni disattivati e telecamere spente, si è deliberato che saremo noi ad equilibrare le pendenze del bilancio comunale.

Come? Con un sistema di tassazione a discapito del cittadino, prima e unica vittima a subire il peso di un disavanzo che, a conti fatti, lo rende I' unico debitore nei confronti di un comune apertamente dichiarato senza crediti.

Annunciamo, dunque, che I' appesantimento del carico fiscale, dall' Imu alla Tia passando per il Servizio Scolastico e per I' inaccessibile Utilizzo dei beni comunali, sarà oggetto di questa sesta edizione insieme agli ultimi provvedimenti dell'amministrazione Belli.

Un impoverimento non solo economico, ma anche sociale se è vero che il Sindaco ha deciso, in sede di consiglio, di attribuire ad uno strumento civico, come una petizione popolare, una connotazione politica. Un impoverimento umano se è vero che per garantire il significato proprio della parola Forum giovanile si debba ricorrere al giudizio di un Tribunale. Testimoniamo dunque l'incoerenza di un'amministrazione che , mentre decanta l'importanza di "lavorare insieme" , di risparmiare, di tutelare il cittadino, di aggregare i giovani, di essere trasparente, di riqualificare il territorio , rifiuta la possibilità di diffondere pubblicamente  proprio operato, spende risorse indispensabili per eventi non necessari, espone il cittadino a disagi evitabili, non interviene a conciliare le controversie tra i giovani, autorizza la sponsorizzazione di eventi da

„ parte di fornitori di servizi al Comune, taglia pini secolari con la scusa che un albero può sempre essere ripiantato.

E allora, prendiamo spunto da questo per ripiantare la nostra coscienza e ramificare le nostre azioni future sui buoni propositi iniziali. Cerchiamo di renderci indispensabili per il Comune, non solo per equilibrare il bilancio comunale, ma soprattutto per equilibrare il senso di comunità che da più di un anno si è perso!

La Redazione

 

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