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Proposta di bozza per la nuova Legge Elettorale

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Riceviamo da Angelantonio D'Amore e pubblichiamo:

Proposta di bozza per la nuova legge elettorale
(da cittadini - integrabile & migliorabile) rev1 del 6-8-12

Premessa:
Considerato che in Italia la scelta dei rappresentanti politici è avvenuta per lo più con la modalità del voto di preferenza per il soggetto candidato.
Considerato che spesso le preferenze sono state uno strumento di controllo sull’elettorato (in particolare sui cittadini più deboli, più bisognosi di aiuto o interessati) - a tal proposito riporto il personale ricordo di una tornata elettorale degli anni ’70 in cui gli elettori, analfabeti e non, furono forniti di un normografo in cartoncino con quattro numeri corrispondenti alle quattro preferenze che si potevano esprimere in quella circostanza e che obbligava la scelta dei candidati: i quattro prescelti dal partito furono tutti eletti.
Considerato che un’ampia letteratura documenta le più disparate modalità di pilotaggio del voto basato sulla sola “scelta di preferenza”.

Si propone :
1.    Elezione con sistema proporzionale, cioè con attribuzione del numero di seggi in proporzione al numero dei voti assegnati ad una lista.
2.    Sbarramento di accesso al 4-5%.
3.    Elezioni a doppio turno elettorale.
4.    Primo turno: i candidati vengono scelti attraverso il sistema preferenziale e alla fine dello scrutinio viene effettuata la graduatoria di tutti i partecipanti in base al numero di preferenze ricevute.
5.    Solo la prima metà della graduatoria accede alla fase che costituisce la novità di questa proposta di legge elettorale: il sorteggio dei candidati che parteciperanno al secondo turno elettorale - si precisa che il sorteggio ridurrà il numero dei candidati di un ulteriore 50%.
6.    Secondo turno: si vota la lista.
7.    Con il sistema proporzionale si attribuisce il numero di candidati eletti per ogni lista.
8.    Ogni lista sorteggia (di nuovo) tra i suoi candidati partecipanti al secondo turno un numero di soggetti pari al numero dei candidati che gli sono stati attribuiti tramite il sistema proporzionale.
9.    In deroga al punto n° 8 le liste potranno scegliere un candidato come primo eletto ad elezione avvenuta, a condizione che lo stesso non abbia partecipato a più di due legislature, mentre nel complesso nazionale i prescelti non potranno superare il 10% degli eletti.
10.    Al partito che riporterà il maggior numero di voti si attribuirà un premio di maggioranza del 10%  (provvisorio - vedi punto n° 11) per favorire la governabilità e/o l’apparentamento.
11.    Ove la prima lista non riuscisse a formare il governo (o coalizione) entro quindici giorni dal risultato delle elezioni, il premio di maggioranza  del 10% passerebbe alla seconda lista che proverà a formare il governo nei successivi 15 giorni.
12.    Ove anche quest’ultima non riuscisse a formare il governo, si ritornerebbe direttamente alle elezioni con uno sbarramento dell’8-10% e tutti gli eletti della competizione precedente non potranno partecipare alle due successive tornate elettorali.
Si precisa che:
13.    Tutti i candidati al primo turno accettano e sottoscrivono il programma del partito o della lista partecipante alla competizione elettorale.
14.    I partiti o liste hanno funzione di coordinamento e programmazione istituzionale, sono finanziati in proporzione alla media dei voti effettivi riportati tra il primo e il secondo turno.
15.    E’ possibile la candidatura presso una sola circoscrizione o collegio elettorale.
16.    La partecipazione massima è limitata a tre legislature.
17.    Non può essere candidato il cittadino che ha pendenze legali, che è stato coinvolto in fallimento di imprese pubbliche o private negli ultimi 10 anni dalla data della candidatura.
18.    Non può essere candidato il cittadino privo di elementari nozioni sulla Costituzione, su fondamenti di economia, di conoscenze basilari del territorio nazionale in ambito geografico e culturale (attraverso autocertificazione).
19.    Il Presidente del Consiglio viene eletto tra i parlamentari della maggioranza di Governo.
20.    I Membri del Governo vengono scelti dal Presidente del Consiglio dei Ministri  tra tutti i parlamentari o tra tecnici.
21.    L’eletto  è responsabile in prima persona delle scelte economiche e di indirizzo che non portino beneficio ad una congrua e comprovata pluralità di cittadini (No leggi ad personam o che favoriscano una o poche persone).
22.    Questo sistema è ripetibile per tutte le tipologie di elezioni (Nazionali, Regionali, Provinciali e Comunali).

La proposta modalità di legge elettorale mira a sostituire  questa  classe politica inamovibile che ha creato immensi danni etici, morali ed economici dando vita ad una società disinformata, acritica, bisognosa e infine abituata al ricatto e alla corruzione che ora paga, e fa pagare ai propri figli, il conto salato della propria irresponsabilità e del proprio egoismo.
Sono un progressista che (per ora) non vota più.
Angelantonio D’Amore
e-mail  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.     tel. pers. 348.2827.777

N.B. - Il sorteggio che non piace ad alcuni i quali hanno letto la bozza, è il fondamentale deterrente anti corruzione  che i cittadini possono usare nei confronti dei candidati e viceversa, poiché quest’ultimi nell’incertezza dell’elezione non possono fare facili promesse.

E’ gradita ampia diffusione della “Proposta di bozza per la nuova legge elettorale” al fine di attivare un dibattito democratico tra cittadini.

 

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