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Forum dei Giovani di Montefalcione

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Riceviamo e pubblichiamo le riflessioni del capogruppo di minoranza in Consiglio comunale, Angelo D'Agostino, relativa alla ormai famigerata vicenda del Forum dei Giovani di Montefalcione.


Mi vedo costretto a replicare come cittadino ìrpìno ancor prima che nella qualità di capogruppo dell'opposizione consiliare. E devo farlo, perché questo particolare episodio di Montefalcione è emblematico di una certa mentalità politica irpina che tarda a morire, di una arroganza del potere esibita in dispregio non solo delle regole democratiche quant'anche e soprattutto della civile convivenza. Mi sono chiesto e continuo a chiedermi - trattandosi di un argomento sensibile che riguarda i Giovani - quale sano insegnamento possa essere trasferito alle nuove generazioni da comportamenti come quello tenuto dal sindaco di Montefalcione in questa specifica circostanza e non soltanto in questa.
Vorrei tentare, in rapida sintesi, dì raccontare quanto accaduto,. premettendo subito che sono agli atti documenti probanti a sostegno della verità.
Il 17 giugno scorso si è consumato un episodio di vera e propria pirateria all'interno del Forum dei Giovani di Montefalcione: un blitz pilotato da un giovane che era stato candidato e non eletto nella lista dell'attuale sindaco alle scorse amministrative; un blitz che -alla luce delle dichiarazioni del primo cittadino nella citata intervista - sembra essere stato moralmente incoraggiato ed avallato proprio dal sindaco.


Il 17 giugno scorso dicevo - un gruppo di giovani ha ritenuto di spodestare il legittimo coordinatore del Forum dei Giovani, e di sostituirlo proprio con il mancato consigliere comunale, attraverso un' assemblea elettiva decisamente discutibile che il sindaco, calpestando à sua volta la legge, ha ritenuto di avallare con atti abusivi di giunta in dispregio a norme, regolamenti e statuti vigenti.
Questa verità documentata è stata rappresentata dal sottoscritto, nella qualità di capo dell'opposizione, al Sindaco, al vicesindaco e agli assessori al Turismo, al Bilancio ed al Commercio con nota del 2 luglio in particolare, veniva rilevato che negli atti del Sindaco e della Giunta Comunale attinenti all'ultima vicenda del Forum dei Giovani erano riscontrabili le seguenti macroscopiche illegittimità: 1) Nessuna assemblea elettiva avrebbe potuto svolgersi, atteso che il (legittimo) Forum dei Giovani di Montefalcione è stato eletto in data 18.12.2010 e dunque cesserà dalla carica solo il 18.12.2012, stante la durata biennale dell'organismo prevista dall'arte. 7 del Regolamento; 2) Sono stati ratificati i verbali di un'assemblea elettiva mai convocata dal Sindaco, su richiesta dei membri del Forum in carica, come espressamente previsto dallo stesso art. 7 del Regolamento. Nessuna delle assemblee convocate per i giorni 15,16 e 17 giugno, infatti, aveva ad ago getto l'elezione del nuovo Coordinatore del Forum; 3) L elezione del .nuovo (illegittimo) Coordinatore del Forum è avvenuta sulla base del voto di giovani che non avevano ancora maturato lo status di membri del Forum, avendo partecipato a due sole assemblee, prima di quella presuntivamente elettiva del 17 giugno, e non a tre, come espressamente previsto dall'art. 6 del Regolamento; 4) Dal verbale di assemblea risultano essere stati identificati, mediante esibizione di documento di riconoscimento, soltanto venticinque giovani, cioè meno della metà più uno dei membri del Forum .richiesta dall'art. 7 del Regolamento per la validità dell'assemblea elettiva; 5) E' stato approvato il progetto presentato da un Forum illegittimamente insediatosi, senza la votazione del medesimo da parte di un'assemblea del Forum all'uopo convocata.
Non credo sia superfluo sottolineare, inoltre, che nella stessa nota il gruppo di opposizione, per mio tramite e con spirito collaborativo, invitava Sindaco e Giunta a riesaminare la situazione venutasi a creare ed a provvedere, in via di autotutela, all'annullamento delle relative deliberazioni, in modo da ripristinare la legalità e consentire la regolare prosecuzione dell'attività del Forum dei Giovani legittimamente in carica fino alla scadenza del mandato, propiziando così, per il futuro, la costituzione di un organismo che servisse innanzitutto ad unire i Giovani e non a dividerli.
Il mio rammarico - ed è questo il motivo che spiega la durezza di toni altrimenti estranea alla cultura sociale del sottoscritto - nasce dal fatto che adulti chiamati anche al compito istituzionale di dare ai Giovani esempio di legalità e di trasparenza - sì lascino andare a comportamenti tutt'altro che edificanti, evidentemente ispirati da una faziosità e da una arroganza che esprimono insieme, miopia e stupidità politica, tanto più perché consumati sulla pelle e sulla innocenza di tantissimi giovani sani. E' un rammarico che nasce dalla considerazione che di questo passo la crescita sociale e civile della nostra comunità provinciale corre il rischio di restare utopia; e che i nostri giovani saranno costretti a subire altre devastanti conseguenze se gli adulti responsabili non provano a contrastare con ogni lecito mezzo gli atteggiamenti della politica arrogante, miope e stupida.
Non posso non rilevare, infine, anche qui con una punta di rammarico, che dì questa scandalosa vicenda - paradigma della più vasta casistica di abusi politici è stato. investito l’assessore provinciale alle Politiche Giovanili, senza che allo stato ci sia traccia di un pur doveroso impegno finalizzato al ripristino, quanto meno, della chiarezza. Voglio sperare che tutto si spieghi con un non affatto improbabile ritardo delle Poste».


Angelo D’Agostino
(capogruppo minoranza Consiglio Comunale
di Montefalcione)

Ultimo aggiornamento (Domenica 12 Agosto 2012 09:51)

 

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