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MONTEFALCIONE ASPETTA "GODOT"

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MONTEFALCIONE ASPETTA "GODOT"

 Labruna: regna immobilismo totale

L'ESPONENTE DI SEL ACCUSA MAGGIORANZA ED OPPOSIZIONE: PAESE ABBANDONATO

selMONTEFAI.CIONE - «E' trascorso un anno dalle elezioni amministrative a Montefalcione e dal passaggio alla nuova amministrazione retta dal Sindaco M. Antonietta Belli, eletta con la lista civica "Lavoriamo insieme". Ma della tanto decantata rivoluzione Copernicana urlata dai balconi, oggi non vi è traccia, sullo sfondo permane solo qualche malumore tra eletti e non. Per il resto tutto tace». Così Rita Labruna, referente locale di Sinistra Ecologia Libertà.
«Tace la politica e la macchina amministrativa, tace l'opposizione eletta in consiglio, ma quello che è più grave è che emerge l'incapacità di chi è amministratore a prestare ascolto e magari soffermarsi sulle problematiche che affliggono la nostra comunità. Eppure la lista guidata dall'attuale Sindaco è stata presentata all'elettorato, come il simbolo della discontinuità rispetto all'amministrazione retta dalla Grassi, coloro che avrebbero espugnato il feudo Manciniano, causa a loro dire del degrado in cui versava e versa il paese».
Per Labruna, «molte verità sono state omesse, anche per demerito di un'opposizione che oggi come ieri non indica le reali dinamiche che influenzano la vita amministrativa del nostro paese. Non si riesce a dire che parte di quest'amministrazione è la costola di quel malgovemo cittadino additato in campagna elettorale. Mi chiedo: saranno forse gli atti e le decisioni approvate un tempo e poi rinnegate, che inevitabilmente oggi continuano a manifestare i loro effetti sulla comunità? Quel passato riciclato dall'attuale amministrazione è forse causa dell'immobilismo amministrativo e politico? Penso ai beni pubblici di cui fu decisa la vendita dalla vecchia amministrazione. Cosa si ha intenzione di fare di quegli immobili e come lisi gestirà?».
«Tl paese - spiega l'esponente di Sel risulta privo di strutture adeguate e funzionanti per lo svolgimento di attività politiche, sociali, culturali, che spingono associazioni ad elemosinare un luogo per la loro attività e partecipazione. Un'amministrazione dovrebbe mettere in essere tutti gli strumenti necessari per far vivere la partecipazione politica, culturale e non solo, ma si preferisce tenere in condizioni fatiscenti le strutture, come il centro-socioculturale. Penso al campo di calcio, alla convenzione che la vecchia amministrazione aveva stipulato e al contenzioso in corso con la società . Cosa si e fatto e come si gestisce oggi quel campo? Le strade, la villa comunale il mercato coperto, la viabilità, tutto come prima  forse peggio, e soprattutto senza alcuna programmazione politico-amministrativa. Penso all'incendio della discarica, di cui ancora oggi, non abbiamo avuto il privilegio di essere informati come cittadini su eventuali danni. Ma quello che si è fatto si è pubblicizzato bene: il tendone di capodanno, cavallo di battaglia, .che sempre nel silenzio abbiamo vista chiudere senza conoscerne il motivo. Un tempo almeno ci confortavano le parole di qualche vecchio amministratore più assiduo della, piazza».
«Oggi - conclude Labruna - neanche l'opposizione per il ruolo che ricopre desta l'attenzione pubblica su questioni ineludibili, quell'opposizione che a differenza del passato, possiede i numeri per richiedere un consiglio comunale e magari informare la comunità di tante questioni irrisolte. Un anno fa Sel non sostenne nessuna lista, stigmatizzando la deriva in cui ci avrebbe condotto questo civismo trasformista e 1' abdicazione della politica soprattutto da parte del Pd. Oggi la campagna elettorale è trascorsa e con tanta pazienza Montefalcione Aspetta Godot>.godot

Ultimo aggiornamento (Sabato 14 Aprile 2012 14:33)

 

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