Indovinello "Popolare"
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FACCIAMO UN PO’ DI CHIAREZZA!

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FACCIAMO UN PO’ DI CHIAREZZA!

 

Amministrare una comunità significa anche avere l’onestà intellettuale, la maturità politica e la capacità argomentativa di motivare le proprie azioni.

E‘ facile e comodo addebitare ai predecessori la difficoltà della gestione quotidiana dei problemi: bisogna stare ai fatti!

In qualità di ex sindaco, ho il dovere morale e civile verso i miei concittadini di soffermarmi su un problema molto avvertito nella mia comunità, relativo all'introduzione della T.I.A. (la tariffa dovuta per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani), la cui adozione era già prevista per tutti i Comuni della Regione Campania, dal 1° gennaio 2012.

La decisione del passaggio dalla TA.R.S.U. alla T.I.A. (ritenuta più equa perchè basata sul numero di usufruitori del servizio piuttosto che sulla superficie degli immobili) fu assunta dal Consiglio Comunale circa tre anni or sono con l’istituzione di apposita Commissione Consiliare (a cui fu affidato il compito di redigere un regolamento che disciplinasse il passaggio dalla TARSU alla T.I.A.); commissione eletta all’unanimità con la nomina, quali componenti, dei Consiglieri Selvetella Rinaldo, Polcaro Antonella (successivamente dimessasi), Belli Mario e Musto Antonio.

Il regolamento fu varato dalla commissione alla fine del 2010 e approvato dal Consiglio Comunale all’inizio del corrente anno, stante il termine di approvazione del bilancio al 31 marzo 2011.


La nuova amministrazione, insediatasi con le elezioni di maggio, ha avuto tutto il tempo per integrare, migliorare o revocare il regolamento di introduzione della T.I.A., in quanto i termini di approvazione del bilancio furono poi prorogati al 31 agosto 2011. Entro tali termini potevano essere riapprovati o modificati tutti i regolamenti, nonché il bilancio stesso. Evidentemente l’Amministrazione Belli non ha ritenuto di dover procedere alla revisione o alla revoca del provvedimento, tant'è che ha approvato i coefficienti per l’applicazione della TIA con delibera di Giunta N. 57 del 21.06.2011, senza per altro prevedere tariffe agevolate per le famiglie più numerose. Lo stesso Sindaco Belli, in una recente intervista resa a un noto giornale locale, riconosce che la tariffa è il metodo ideale per raggiungere il massimo dell’efficienza del sistema.

L'Amministrazione Comunale da me presieduta, consapevole dell’impatto che la TIA avrebbe avuto sulle fasce più deboli della cittadinanza, stabilì che una quota consistente dell’addizionale IRPEF (circa 32.000 euro), stanziata nel bilancio di previsione 2011, fosse destinata a contributi finalizzati ad alleviare le situazioni di disagio sociale (non esclusi quindi contributi per le cartelle TIA). L’attuale vice Sindaco farebbe bene a rileggersi le linee politico-programmatiche allegate al bilancio 2011, da lui lette in Consiglio Comunale quale Assessore al Bilancio!

Mi auguro che quei fondi non siano stati stornati altrove, magari per finanziare qualche evento estivo pseudo-culturale o per liquidare qualche intervento di manutenzione stranamente iperpagato!

Piuttosto l’amministrazione da me presieduta aveva avviato gli accertamenti TARSU per combattere l’evasione e l’elusione. A che punto sono? Anche questo porterebbe ad una riduzione dell’importo a carico dei cittadini virtuosi.

Voglio rammentare al sindaco Belli che, se volesse migliorare il servizio di raccolta dei rifiuti, le spese dovrebbero essere tutte coperte dai proventi ricavati dalla TIA, cioé dalle tasche dei cittadini, e quindi non è giustificato né moralmente onesto affermare che ciò non viene fatto perché ci sarebbe, a suo dire, un deficit di bilancio.

A tal proposito invito la dottoressa Belli ad attenersi ai fatti e la sollecito ad un pubblico confronto. Il conto consuntivo 2010, per altro approvato dal Consiglio Comunale in carica lo scorso ottobre, si è chiuso con un avanzo di amministrazione e il verbale di cassa (in sede di passaggio di consegna dalla vecchia alla nuova Amministrazione) venne sottoscritto dal Funzionario della Tesoreria (Banca della Campania), dalla scrivente, dal Revisore dei Conti e dal Responsabile Finanziario del Comune, nonché dallo stesso Sindaco Belli: detto verbale chiudeva con un fondo cassa, quindi in attivo.

A proposito di quanto riportato nell’AVVISO PUBBLICO dell’Amministraizone affisso il 04 dicembre, evidentemente i neo - amministratori fanno confusione fra competenza di bilancio e cassa. I fondi per pagare i debiti erano tutti stanziati in bilancio. NESSUNA NEGLIGENZA nel mancato pagamento delle bollette E.N.E.L., S.I.DI.GAS, e Alto Calore (per altro in debito con il Comune) ma CONSAPEVOLE SCELTA (e qualche ASSESSORE in carica RICICLATO dovrebbe ricordarsene!) per la deficienza di cassa causata della mancata erogazione Regionale delle rate mutui negli ultimi tre anni che costrinse chi amministrava a dare priorità ai pagamenti degli stipendi, contributi, mutui e altri servizi essenziali, così come stabilito dalla legge.

Per poter pagare i debiti bisogna incassare prima i crediti!

E allora, perché la diffida da me inoltrata alla Regione Campania lo scorso novembre 2010 per il recupero delle rate mutui, che a fine anno ammonteranno ad oltre 500.00 euro, non ha avuto il suo naturale seguito in un decreto ingiuntivo, come pure hanno fatto tanti comuni campani? C’è forse qualche remora di ordine politico che impedisce al Comune di Montefalcione di agire contro la Regione Campania? Che cosa si sta facendo per recuperare l’addizionale sul servizio fognatura e depurazione incassata dall’Alto Calore? E la riscossione dell’evasione TARSU 2005 che a fine anno va in prescrizione? Perchè le cartelle T.I.A. sono state inviate con tanto ritardo, quando la legge obbligava alla formazione del ruolo entro il mese di settembre?

Se fossero vere le accuse rivolte alla mia Amministrazione (ma non sono vere!), coerenza e senso di responsabilità avrebbero dovuto suggerire al sindaco Belli di non nominare assessori coloro che, avendo fatto parte della mia Giunta, hanno condiviso e approvato tutte le scelte della passata Amministrazione, non escluso il passaggio dalla TA.R.S.U. alla T.I.A.. Analogamente, coerenza e dignità personale dovrebbero suggerire agli stessi ''ASSESSORI BALLERINI“ di dissociarsi apertamente dalle accuse infamanti e ignominiose contenute nel manifesto istituzionale, (che di istituzionale ha ben poco visto che sembra piuttosto uno sfogo di malcelati livori personali!). Oppure quegli assessori ritengono, per il solo fatto di aver cambiato bandiera, di dover rinnegare il proprio passato e di rifarsi così la verginità che altri pretendono da loro?

Non si può chiedere coesione e clima sereno continuando a seminare odio e dicendo falsità!

Non è certo in questo modo che si ridà al nostro paese l’auspicato primato in Irpinia che ieri aveva e che oggi non ha più!

Le pur comprensibili difficoltà economiche dei Comuni possono essere superate solo con un forte spirito di iniziativa e una grande capacità progettuale da parte delle amministrazioni. A tal riguardo, desidero ricordare che la mia Amministrazione, in dieci anni, nonostante la progressiva riduzione dei trasferimenti erariali ai Comuni, ha realizzato investimenti sul territorio per un importo pari a circa 15 milioni di euro (cioè 30 miliardi delle vecchie lire), con una media di 1,5 milioni di euro l’anno, quasi tutti finanziati con contributi Europei o Regionali, grazie alla bontà dei progetti posti in essere.

Mi auguro che questa Amministrazione possa fare almeno altrettanto!  

FACCIAMO UN PO’ DI CHIAREZZA!

L’EX Sindaco di Montefalcione

Vanda Grassi

Ultimo aggiornamento (Giovedi 08 Dicembre 2011 09:43)

 

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