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TARIFFA RIFIUTI: UNA BELLA SORPRESA!

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TARIFFA RIFIUTI: UNA BELLA SORPRESA!

dal giornale "Liberi di Agire"

di Antonio Musto

E alla fine quello che temevamo si è verificato. Sono arrivate ai Montefalcionesi le comunicazioni con le quali il Comune chiede ai cittadini il pagamento delle somme relative alla raccolta dei rifiuti; la stragrande maggioranza si è trovata la BELLA sorpresa di vedersi chiedere somme maggiori rispetto al passato. La giustificazione data dall'Amministrazione comunale a quei cittadini che, incavolati e sconcertati, hanno chiesto delucidazioni è stata: ma è colpa del passaggio dalla TARSU alla TIA, è la TIA che ha determinato gli aumenti, noi abbiamo trovato questa situazione e non possiamo farci nulla.

NOI ABBIAMO TROVATO QUESTA SITUAZIONE!!!


Ma questa situazione non è stata determinata da tre degli attuali amministratori di cui 2 sono assessori adesso e lo erano anche prima? E allora cosa vuol dire "abbiamo trovato" se è un qualcosa che essi stessi hanno fatto? Ma a parte questa ovvia considerazione,cerchiamo di fare un poco di chiarezza e cerchiamo innanzitutto di spiegare cosa è la TARSU e cosa è la TIA. La TARSU è una tassa, si paga per un servizio che viene dato a prescindere dalla quantità di servizio che io cittadino utilizzo, pago la tassa perché posseggo la macchina (non importa se la utilizzo o meno), pago la TARSU perché ho una casa di tot metri quadrati, non importa quanta spazzatura in quella casa viene prodotta da chi vi abita - a meno che non si pensi che la spazzatura la producano i muri.

La TIA invece è una tariffa, si paga in funzione della quantità di servizio che io cittadino utilizzo, pago l'ENEL in funzione di quanta energia consumo, pago la TIA in funzione di quanta spazzatura produco; e in una casa chi è che produce la spazzatura? I metri quadrati o le persone che vi abitano? E allora non è più equo applicare la TIA?

Tra l'altro la TIA modifica radicalmente il concetto di "rifiuto"; esso non è e non deve essere più considerato come scarto da distruggere con conseguente costo da sostenere, ma come risorsa, materia o sostanza da recuperare con la-conseguente riduzione al minimo dei rifiuti da distruggere e di conseguenza diminuzione dei costi; è il cosiddetto concetto delle Cinque R : Riduzione dei rifiuti all'origine, Raccolta differenziata potenziata, Riuso dell'oggetto, Riciclo della materia e Recupero dell'energia ricavabile dai rifiuti per mezzo degli inceneritori. Quindi se si riduce la quantità di rifiuti da smaltire, si riduce automaticamente il costo da sostenere, se si riutilizza l'oggetto raccolto, se esso si ricicla e se si può finanche ricavare energia dalla parte di rifiuti indifferenziati - ma indifferenziati veramente e non solo a parole - il costo per il cittadino non può che diminuire.

E allora come si spiega l'aumento?

Cerchiamo di analizzare le possibili cause e partiamo dal costo totale del servizio; nell'anno 2010 il Comune di Montefalcione, per raccogliere e smaltire TUTTA la spazzatura prodotta dai cittadini ha speso circa 540.000 euro; attenzione TUTTA la spazzatura, sia quella prodotta da chi pagava che quella prodotta da chi non pagava. Ora, se era già stata avviata una azione di controllo e di contrasto al fenomeno dell'evasione e se fosse che anche un solo cittadino si è aggiunto a quelli che già pagavano la raccolta dei rifiuti, l'Ente Comune si trova ad incassare di più rispetto a quanto ha incassato in passato. Questo maggiore introito dovrebbe automaticamente far diminuire la quota a carico dei cittadini modello che in passato hanno pagato anche per chi non pagava.

Ed in più, a parità di qualità del servizio di differenziazione rispetto all'anno 2010, il costo totale non dovrebbe aumentare; se ciò si fosse verificato dovrebbe significare, a nostro avviso due cose: o che il servizio è scaduto, cioè non si differenzia come si dovrebbe o come è stato fatto in passato, oppure che qualcuno ha chiesto (o forse non ha manco chiesto ma ha applicato autonomamente) al Comune di Montefalcione un aumento delle tariffe. Questo però avrebbe dovuto scatenare le ire degli amministratori che si sarebbero dovuti attivare per fare gli interessi dei cittadini; ma non ci risulta che gli amministratori del nostro comune abbiano partecipato a nessuna iniziativa o forma di protesta, come quella posta in essere da molti altri comuni. Infatti, come segnalato da "Cittadinanza attiva" (un' associazione che opera sul nostro territorio) alla nostra amministrazione, negli ultimi mesi risultano essere sempre più numerosi i contenziosi in atto tra altri amministratori della provincia ed i gestori del ciclo rifiuti, prima fra tutti la società provinciale "Irpiniambiente". Ed inoltre non era il caso di prevedere dei correttivi o delle agevolazioni nell'applicazione della tariffa? Non si può non tenere presente che in questo momento particolare di crisi economica e finanziaria, ci sono tanti lavoratori in cassa integrazione, tanti che hanno perso o stanno per perdere il posto di lavoro e tanti giovani disoccupati; a queste categorie di Montefalcionesi che vivono questi disagi chi ci ha pensa?

E poi, se proprio la colpa dell'aumento delle tariffe è dovuta all'applicazione della TIA perché non si è tornati alla TARSU?

Dal 17 maggio alla fine di ottobre sono passati 5 mesi e mezzo e un consiglio comunale si convoca in 5 giorni.

E allora la domanda sorge spontanea: ma qualcuno degli amministratori ha mai affrontato seriamente il problema?

Secondo noi NO.

            Antonio Musto

 


Ultimo aggiornamento (Domenica 20 November 2011 09:49)

 

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