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E ORA QUESTO GIORNALE DA DOVE SBUCA?

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GIORNALE "LIBERI DI AGIRE"

Prima edizione Novembre 2011

E ORA QUESTO GIORNALE DA DOVE SBUCA?

di Adele Allegretti

Riceviamo e pubblichiamo

Sarà questa la domanda che in molti si staranno ponendo nel vedere queste pagine. E soprattutto:perché questo giornale? È doveroso,dunque, dare qualche spiegazione. Innanzi tutto ci presentiamo.

Siamo semplicemente dei giovani ,che vogliono cercare di vivere attivamente il loro paesino e intraprendere per questo motivo un percorso di informazione e partecipazione alla vita cittadina. Abbiamo riflettuto molto prima di prendere una qualunque decisione; alla fine, il modo che ci è sembrato più utile e costruttivo, è stato la creazione di questo giornale. Ci siamo imposti dei paletti, dei limiti da non oltrepassare; ci siamo imposti la correttezza dell'informazione, correttezza che , a nostro giudizio, è prerogativa per qualunque attività e in qualunque campo. Nostro scopo è quello di informare e dare spunti per dialogare, ma non criticare; o meglio non farlo asetticamente. La nostra critica non vuole essere volgare e puerile, ma si pone come trampolino di lancio verso una crescita morale ed intellettuale; una critica costruttiva insomma.

Suo unico scopo è l'incontro, magari anche con pareri discordanti, e non l'arido scontro di chi, solo perché si trova "dall'altra parte" si oppone alle affermazioni altrui. Siamo consci delle difficoltà che incontreremo, alcune neanche riusciamo ad immaginare, non sappiamo neanche se saremo davvero all'altezza dell'arduo compito che ci stiamo accollando; ma abbiamo un'unica certezza:siamo giovani stanchi. Stanchi delle polemiche prive di contenuto che da anni infestano il nostro paese, delle scaramucce che si susseguono creando scompiglio e disordine. Siamo stanchi perché si è perso il senso di appartenenza ad un paese; come si è perso, tra l'altro, il valore di quell'agorà che per gli antichi greci era il centro della polis, tanto economico che commerciale che religioso, e che, invece, ha trasformato la nostra piazza in luogo di diatribe, in cui dalle diverse panchine non si fanno altro che pettegolezzi. Era il punto d'incontro della popolazione e qui, a Montefalcione, è invece il luogo della spregevole arte dello sparlare. Si è scambiata la politica, quella vera, quella politica che per gli antichi greci e in particolare per Aristotele era l'arte del governare le società e l'amministrazione della polis per il bene di tutti, in piccoli o grandi favori personali:il bene dei singoli. A tutto questo vorremmo mettere un punto, e vorremmo farlo così, con un giornale perché, come insegnano i latini, "verba volant, scripta manent"; e bene, magari le nostre parole non voleranno via come foglie, ma lasceranno un segno. Qualcuno nel leggerle potrà condividerle o potrà anche non farlo, non aspettiamo altro. Solo a quel punto potrà nascere una vera discussione. Siamo pronti ad interagire con voi, nostri lettori, siamo pronti ad accogliere segnalazioni e critiche, ma che siano costruttive. A tal proposito abbiamo immaginato uno spazio dedicato a quanti vorranno inviarci loro articoli; il nostro giornale potrebbe in tal modo diventare motivo di collaborazione e di vanto per il nostro paese. Non abbiamo nessun tipo di "chiusura" il nostro invito si estende infatti a qualunque categoria di persona dai privati alle associazioni, dai partiti agli enti. A questo punto non ci resta che incrociare le dita e sperare che voi tutti, nostri cari lettori, possiate scusarci per le eventuali mancanze e aiutarci apportando anche un vostro contributo.

Adele Allegretti

 

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