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Tuteliamo l’ambiente e puntiamo sul turismo

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Maria ANTONIETTA BELLI, Montefalcione

<<Tuteliamo l’ambiente e puntiamo sul turismo>>

di ROSY CEFALO Ottopagine


belliAl grido di "Montefalcione libera", in un gran sventolare di bandiere, il 16 maggio di quest'anno. viene eletta sindaco del comune di Montefalcione Maria Antonietta Belli. Classe 1944, Belli è una donna tenace che ha dedicato la sua vita al lavoro di primario del reparto di dermatologia.

Proveniente dalla società civile, a digiuno della politica viene pescata dal cilindro dello Scudocruciato. Tanto che, in più occasioni, il leader del partito non disdegna di raccontare quell'esperienza elettorale che si è rivelata una sorpresa. Alla guida di una c i v i c a "Lavoriamo insieme", che ha come simbolo lo stemma di Montefalcione, rappresentato da un falcione che sovrasta le tre colline del territorio.MST_0073

Un nome quMST_0139ello della Belli, che affascina e che in modo plebiscitario la proclama sindaco in luogo simbolo

del centrosinistra. E nel paese è subito festa.

Per la prima volta, dopo più di 50 anni, a Montefalcione si cambia registro. "Il cambiamento è possibile"

assicura la Belli "per una città bella, sicura, vivibile, unita e solidale".

Una novità in assoluto per Montefalcione che oggi è amministrata da una leadership forte e da una giuntapescarese almeno per la metà rosa. I suoi primi sei mesi alla guida del comune tracciano giorni di lavoro, di problemi da affrontare, ma che sembrano non aver fatto perdere l'entusiasmo al primo cittadino. Un comune che conta circa 3.400 abitanti con numerose località e frazioni: Carrani, Castelrotto,Cataldi, Croce, Guarini-S. Marina, San Fele, Toppolo-San          Felice, Verzare-Lolli . Eppure, l'euforia della vittoria non è ancora svanita. Belli appare sicura di sé, cosciente del fatto che la sua squadra coglierà presto i frutti di un lavoro certosino sulle tante questioni aperte ed ereditate dal passato.


Qual è la situazione economica  attuale nel suo comune?

 «La situazione economica del comune di Montefalcione presenta forti criticità: da un lato quella di tutti i comuni (ritardati i trasferimenti da parte dello Stato, proroga nel rimborso dei mutui da parte della Regione, ecc.), dall'altre utenze inevase, spese e consumi vari non risolti. Questa situazione finanziaria non ci ha consentito di avviare subito attività e progetti che, avevamo programma o per il nostro paese».

Sono previsti tagliai servizi?

«La situazione economica lo imporrebbe, ma con coraggio, responsabilità e attenzione e, soprattutto, confidando nella collaborazione di tutti, stiamo evitando sprechi per impedire tagli ai servizi».

Unione dei Comuni, può essere una risposta ai problemi dei piccoli centri?

«Può essere una risposta positiva per i piccoli centri, ma solo se vi è una sinergia tra i sindaci; se è limitata alla gestione consociata degli uffici: segreteria, ragioneria, vigilanza. A Montefalcione abbiamo già una gestione associata con i comuni di Serino e Pietradefusi, ma l'associazione deve salvaguardare e tutelare il territorio. Vanno preservati i patrimoni culturali, gastronomici, paesaggistici e storici tramandati da anni e custoditi gelosamente nei municipi».

Come sta gestendo la questione rifiuti e il rapporto con Irpiniambiente?

«Abbiamo preso contatto con Irpiniambiente e stiamo collaborando insieme per una gestione attenta e meno costosa nell'interesse dei cittadini.

Il suo Comune è orientato verso le energie rinnovabili?

«Ci stiamo interessando con particolare attenzione a tutte le innovazioni tecnologiche del settore che possono essere di particolare utilità per la popolazione».

Sono in cantiere progetti di riqualificazione e rilancio turistico?

 «Si! Montefalcione è il comune capofila di un progetto in associazione con altri comuni per promuovere lo sviluppo turistico del territorio d'Irpinia, la sua storia, la sua tradizione coinvolgendo la popolazione».

Qual è il rapporto con gli enti sovracomunali: Provincia e Regione?

 «Abbiamo stabilito rapporti di collaborazione per cercare di ridurre le spese, ma nello stesso tempo avere fondi necessari per svolgere le funzioni primarie,».

Cosa pensa delle quote rosa in politica?

 «La donna, con la sua capacità creativa e di mediazione, con la sua forza di andare avanti a

qualunque costo è utile in politica in questo a momento in cui si ha bisogno di un nuovo inizio>>

Le difficoltà delle donne in politica…

 «Per molti anni si è ritenuto che la politica fosse una prerogativa esclusiva del sesso maschile. Oggi questo preconcetto è superato, avendo la donna dimostrato la sua capacità non solo nella gestione familiare, ma anche nello svolgimento della professione.

La sua idea vincente per l'Irpinia...

 «Valorizzare il territorio dal punto di vista turistico, potenziando l'agricoltura e le attività artigianali e salvaguardando l'integrità ambientale e paesaggistica».

Ultimo aggiornamento (Domenica 13 November 2011 10:29)

 

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