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Il vicesindaco toglie ogni dubbio: la festa e i fuochi si faranno regolarmente

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Montefalcione. Salvetella: smentiamole false voci e gi allarmisti di professione

Il vicesindaco toglie ogni dubbio: la festa e i fuochi si faranno regolarmente

Ottopagine

rinaldoNiente paura", Montefalcione manterrà ben salde e vive le sue tradizioni. I festeggiamenti patronali in onore di Sant'Antonio di Padova e Santa Lucia Vergine e Martire si confermeranno anche quest'anno. Non mancherà neppure lo spettacolo di fuochi pirotecnici in onore di Sant'Antonio Di Padova. A rassicurare la popolazione è il vicesindaco del comune di Montefalcione Rinaldo Selvetella che sfata le notizie avverse che si rincorrono in questi giorni nel grazioso centro. "La festa si farà -promette il vicesindaco- non a caso c'è una settimana ricca di eventi in onore dei festeggiamento patronali. Smentiamo dunque, le false voci che procurano soltanto allarmismo nella comunità e nella provincia intera. Sulla questione dei fuochi pirotecnici bisogna ricordare che come comune abbiamo acquistato un fondo destinato proprio a questo tipo di manifestazione.

Manca tuttavia, la strada di accesso che ci è stata garantita per gentile concessione dal papà di Angelo D'Agostiiìo". "Vogliamo tranquillizzare -continua Selvetella- la cittadinanza che la tradizione si conserverà. Quest'anno inoltre, ci sarà anche il concerto dei Nomadi. E' da tempo che volevamo portarli a Montefalcione". Il vicesindaco chiarisce le motivazioni del suo congedo dal comitato festa: "ho dovuto fare una scelta perché sono, subentrati maggiori responsabilità e impegni all'interno dell'attività amministrativa". In conclusione, il vicesindaco ricorda come sia ancora accesa l'atmosfera montefalcionese in relazione alla tornata amministrativa dei mesi scorsi: "E' indubbio che il clima sia rovente in questo periodo. In ogni caso, intendo chiarire anche la polemica riguardante l'autorizzazione dei festeggia menti patronali e la relativa querelle in riferimento alla manifestazione della Pro Loco "Per le vie del borgo". La richiesta del comitato è arrivata prima rispetto a quella della Pro Loco e peraltro si sovrapponevano con le date. Un anno è formato da 365 giorni, se per una settimana è stata già concessa l'autorizzazione non vedo la ragione perché "Per le vie del borgo" non debba farsi in qualche altro periodo. Non voglio di certo alimentare polemiche, con una associazione che sembrerebbe già di per se in fermento. Si percepiscono dei contrasti all'interno del gruppo della Pro Loco, pare che siano molti ad essere in disaccordo per questo rapporto pungente con l'ente comune. lo stesso nella passata legislatura mi permisi di accennare qualche proposta alla Pro Loco come quella di riscoprire i prodotti tipici e l'artigianato del territorio e non quelli di altre zone come la Puglia e la Sardegna. Da amministratore volevo essere costruttivo e condividere delle scelte con l'associazione, ma mi fecero capire subito che non si poteva partecipare alla loro gestione".

 

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