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La missione umanitaria della Misericordia Montefalcione

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La missione umanitaria della Misericordia

Fino al 15 a Montefalcione I bimbi profughi saharawi


04MONTEFALCIONE - Dopo l'esperienza di un anno fa, sono tornati a Montefalcione i bambini dei campi profughi Saharawi (provenienti dalla quota del deserto del Sahara ricadente in territorio algerino). L'iniziativa, promossa dalla Misericordia di Montefalcione, che li ospiterà presso le proprie strutture fino al 15 di agosto (prima del loro successivo trasferimento presso l'Anpas di Grottaminarda), è giunta alla sua quinta edizione.


L'obiettivo umanitario di quella che i promotori definiscono una missione, è sottrarre i ragazzini alle altissime temperature estive del deserto, garantendone poi il rientro in piena salute.

03I bambini saranno sottoposti a visite mediche a carattere generale e specialistico e, dove necessario, il progetto prevede anche interventi chirurgici e terapeutici. Gli ospiti sahariana riceveranno una alimentazione adeguata ad integrare la normale e non ricca dieta che questi bambini sono costretti a seguire nel deserto. Presso questo popolo (che alcuni assimilano al gruppo berbero dei Sanhàjal si registra una percentuale di persone affette da celiachia (intolleranza permanente al glutine) fra le più elevate dei mondo (circa il 6 per cento). Una incidenza spiegata da una predisposizione genetica, probabilmente legata al fatto che sono vissuti per secoli senza poter consumare frumento e altri cereali, quindi senza poter metabolizzare il glutine. La proporzione di celiaci è emersa solo in seguito all'arrivo di cibi derivati dal frumento negli aiuti umanitari inviati dall'Europa.

09Questi bambini provengono dal Sahara Occidentale, un territorio di circa 266mila chilometri quadrati, che si affaccia sull'Atlantico per un migliaio di chilometri, compreso tra il Marocco, l'Algeria e la Mauritania.

E' in gran parte desertico, come detto, ma è ricchissimo di risorse minerarie (soprattutto fosfati), causa della contesa internazionale che interessa i precari confini territoriali. Qui l'alimentazione è garantita dai frutti della pesca, ma si tratta di aree non chiaramente sottoposte ad una amministrazione certa, perché i suoi confini sono convenzionali, seguendo in parte l'andamento dei paralleli e dei meridiani, tracciati dalle diplomazie europee in seguito alle decisioni della Conferenza di Berlino del 1884/85. La popolazione appartiene al complesso delle tribù Saharawi, organizzate da secoli in modo autonomo, con forme proprie di lingua, cultura e organizzazione sociale, nomadi fino a tempi recenti. Prima dell'arrivo degli spagnoli le tribù erano numerose, addirittura quaranta, e secondo la tradizione riunite in una confederazione.

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Ultimo aggiornamento (Lunedi 01 Agosto 2011 15:05)

 

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