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Il capo dell'opposizione: il sindaco si assuma le sue responsabilità

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comizioANNULATA LA FESTA, NON LE POLEMICHE D'AGOSTINO: POPOLAZIONE INDIGNATA

I COMMERCIANTI SONO IN RIVOLTA

MONTEFALCIONE - «L'annulla mento della festa che da oltre dieci anni allieta le estati irpine è una questione di primaria importanza alla quale deve essere data la giusta attenzione».

Si dice rammaricato il capo del l'opposizione Angelo Antonio D'Agostino che non accetta l'atteggiamento dell'Amministrazione guidata da Antonietta Belli: « I sindaco deve assumersi le sue responsabilità.

Purtroppo è mancato l'accordo con la Proloco sulla data per lo svolgimento dell'evento. Intanto proprio l'associazione cittadina ha già indetto una conferenza stampa per chiarire la situazione. Pare comunque che a scatenare le tensioni sia stata la mancata autorizzazione da parte del Primo Cittadino per i tre tradizionali giorni richiesti.

Malgrado l'assise comunale si avvalga della presenza di esponenti storici della politica locale, Anzalone, Selvetella, Polcaro che ben conoscono l'importanza e la necessità di mantenere viva e inalterata tale tradizione, si è deciso comunque di andare in altra direzione».


D'Agostino si fa dunque portavoce della cittadinanza per esprimere un malcontento che sembra crescere: «La Belli forse non è ben addentro alle consuetudini locali mala festa ha per la comunità di Montefalcione un significato importante.

Sono assalito da una marea di chiamate per avere spiegazioni in merito. La popolazione è indignata e i commercianti sono in rivolta. Se si pensa poi alla ricaduta economica che la cancellazione di una manifestazione del genere, con un flusso di circa 40mila avventori, può aver sul già critico sistema allora ben si spiega un tale subbuglio. Poteva essere una buona occasione per far calare in sipario sulla polemiche alimentate dalla netta spaccatura politica che si vive in città. Poteva rappresentare un momento di aggregazione, un collante tra la maggioranza che deve governare e la minoranza che deve controllare».

Deluso dall'atteggiamento dell'Amministrazione, D'Agostino si dice altresì convinto della necessità di un cambio di rotta in questa fase che, può dirsi, ancora preliminare: « Mi spaventa la superficialità coi cui è stata gestita la vicenda ma non è l'unica problematica. Dal giorno dell'insediamento non ci sono stati più Consigli Comunali.

L'Amministrazione si limita a svolgere quel lavoro ordinario tagliare le siepi- che non aiuta la crescita della comunità. Mi pare non si stiano facendo passi in avanti. Non c'è programmazione e all'orizzonte, ahimè, non scorgo nulla di nuovo e positivo».

Ultimo aggiornamento (Venerdì 22 Luglio 2011 12:18)

 

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