Indovinello "Popolare"

Int’ ‘a l’uorto nce stà na cosa tonna ca tene li pili comm’a na cionna.
(La cipolla)


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Prof. Antonio Marano

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Riceviamo e pubblichiamo dal Prof. Antonio Marano


Ancora una volta Montefalcione è stata colpita dalla maledizione del monaco benedettino di tanti secoli fa:" Montefalcione tene o' bbene ma non se n'adda verè bbene".

Anche la manifestazione "per le vie del borgo" che ci veniva invidiata da tutta la provincia e che, nel corso degli anni, grazie al sacrificio e lo spirito di intrapendenza di tanti Montefalcinesi, giovani e meno giovani, aveva raggiunto livelli di assoluta eccellenza, chiuderà ignominiosamente i battenti.

I motivi? Le beghe locali, le puerili ripicche, il pilatesco atteggiamento di chi è chiamato a decidere e non decide, il disfattismo che da sempre alligna a Montefalcione in parte della popolazione. Non è la prima volta che ciò accade e temo, purtroppo che non sarà l'ultima.

Nel corso degli anni, a partire dalla fine degli anni sessanta, molte sono state le iniziative portate a compimento e realizzate da Montefalcionesi attivi ed intraprendenti, desiderosi di dare un contributo allo sviluppo del paese. Tutte, però, dopo breve vita, anche se avevano raggiunto un livello di eccellenza, sono miseramente fallite per i motivi cui accennavo in precedenza. A Montefalcione si parla tanto di sviluppo e di progresso, ma quando si cerca di fare qualcosa di valido in tal senso, si viene puntualmente boigottati e tutto finisce miseramente.


Ma è mai possibile che per questioni meramente burocratiche e per piccole  e becere ripicche locali, una manifestazione che era il fiore all'occhiello dell'estate montefalcionese, che attirava decine di migliaia di visitatori da tutta le provincie limitrofe, con indubbio vantaggio, anche economico, per il paese, debba finire nel nulla! Ma ci si rende conto che ci si sta coprendo di ridicolo? Ma perché non è possibile trovare un compromesso che salvaguardi le esigenze del Comitato festa di S.Antonio con quelle della Pro Loco? Ma perche gli altri anni (e sono ben dieci) è stato possibile trovare una soluzione e quest'anno no?

Al Sindaco di Montefalcione mi sento di rivolgere un appello accorato: non permetta che l'inizio del suo sindacato coincida con una delle pagine più brutte che stanno per essere ancora una volta scritte nella storia del nostro sfortunato paese. Son sicuro che con il Suo  autorevole intervento  ed un poco di buona volontà da parte degli altri protagonisti di questa triste storia, una soluzione la si possa e la si debba trovare. Salviamo il salvabile e Montefalcione, ne son sicuro, vi sarà riconoscente.

Antonio Marano.


Ultimo aggiornamento (Mercoledì 13 Luglio 2011 17:15)

 

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