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Il Gruppo Giovani Prima Montefalcione

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Riceviamo e pubblichiamo

Il Gruppo Giovani  Prima Montefalcione

E' sotto gli occhi di tutti, ha creato stupore, sgomento e non pochi imbarazzi: la X rassegna "Per le vie del borgo" non si farà.

Il motivo è semplice e chiaro: l' autorizzazione è stata negata dal Sindaco, Maria Antonietta Belli, con la seguente dichiarazione scritta: in riferimento alla richiesta della Pro-Loco (suolo pubblico inerente zona Castello nei giorni 22-23-24 agosto) la sottoscritta comunica di aver già autorizzato in data 6 giugno 2011 la richiesta del parroco Don Paolo Pascarella (in qualità di presidente del Comitato Festa) per utilizzo del suolo pubblico dal giorno 21 al 29 agosto per la festività religiosa in onore del santo patrono.

Ci sembra assurdo che venga negata l' autorizzazione ad una rassegna che da 10 anni consecutivi chiede i tre giorni antecedenti alle celebrazioni della festa patronale, soltanto perchè un altro ente lo ha fatto in anticipo. Si parla di controversia tra i due enti; a detta di voci popolari, sono anni che si fanno la guerra.

Ma in tutto ciò ci chiediamo: il Sindaco che ruolo ha? In merito a delle accuse mosse contro la sua carica, il Sindaco martedì 05/07/2011 dichiara: "Non è vero che ho negato l' autorizzazione a "Per le vie del borgo"; mi è arrivata prima la richiesta, di occupazione del suolo pubblico, da parte del Comitato di Sant' Antonio, relativo al periodo tra il 21 e il 29 agosto. Tutto qua. D' altronde non ricordavo che le due feste coincidessero e comunque non è colpa mia risolvere questa controversia. L' accordo dovrebbe essere trovato tra Pro-Loco e Comitato, senza far ricadere la responsabilità su di me(...). Dunque anzichè litigare le parti interessate dovrebbero venirsi incontro".


Noi ci chiediamo indignati: dov'è finito il ruolo istituzionale che ricopre il Sindaco? Seppur fosse fondato il contrasto tra i due enti, chi meglio del Sindaco potrebbe ergersi da mediatore ed arrivare ad una soluzione che non scontenti nessuno? Presumendo che l' amministrazione comunale debba salvaguardare gli interessi dei cittadini, con questa decisione hanno rispecchiato il volere di quest' ultimi?

In passato ci sono stati episodi che vedono la figura del sindaco determinante negli equilibri della nostra comunità. Nell' estate del 2007, in occasione della gara  pirotecnica che si tiene tutti gli anni a chiusura della festa in onore del Santo Patrono, accadde un evento eccezionale. Ci fù un' estate torrida, con temperature molto elevate, e inoltre per più di due mesi non ci furono precipitazioni; questo comportò che la vegetazione rinsecchì quasi totalmente. Eseguire la gara pirotecnica avrebbe voluto dire appiccare incendi dolosi e mettere a serio rischio l' incolumità delle abitazioni confinanti al luogo dell' esecuzione. Ad avvalorare questa tesi ci pensarono, chiamati in causa, vigili del fuoco e guardia forestale. L' ultima decisione però spettava al Sindaco di allora, Vanda Grassi. Fu una decisione molto sofferta, in quanto i cittadini e tutti i turisti che si riversano numerosi in quella occasione,mai avrebbero voluto sentire quella decisione; il Sindaco si assunse la responsabilità di salire sul palco e comunicare che la gara pirotecnica veniva cancellata per quell' anno per ovvi motivi di sicurezza; ma allo stesso tempo si impegnava ad individuare un terreno migliore per eseguire la gara e contribuire all' acquisto dello stesso.

Un altro episodio ancor più recente si è verificato la scorsa estate. In concomitanza della IX rassegna "Per le vie del borgo", a Montefalcione dovevano arrivare le reliquie di Sant' Antonio direttamente da Padova. Queste sarebbe dovute arrivare il martedì, cioè nel pieno della rassegna, e avrebbero dovuto sostare nella Chiesa Madre in località Castello, creando così problemi di ordine pubblico. Ci furono numerosi incontri fra il Comitato Festa e la Pro-Loco e, con il ruolo di mediatore, il Sindaco (Vanda Grassi). Dopo lunghi dibattiti il Sindaco trovò una soluzione: insieme al parroco, Don Paolo Pascarella, contattarono il prete che avrebbe accompagnato le reliquie e posticiparono al mercoledì l' arrivo delle reliquie; dopodichè decisero di farle sostare per una notte nella chiesetta in località Santa Marina, e il giorno successivo portarle in processione al Santuario. Così facendo il Sindaco risolse al meglio il problema.

Questi due episodi dimostrano come il ruolo del sindaco sia fondamentale negli equilibri di una comunità.

L' atteggiamento del Sindaco, Maria Antonietta Belli, nel firmare frettolosamente un' autorizzazione creando scompensi tra due enti, lo riteniamo superficiale e approssimativo; e l' affermazione "non ricordavo che le due feste coincidessero, non è compito mio risolvere questa controversia", la riteniamo incoerente con il ruolo che il primo cittadino ricopre all' interno della nostra comunità.

 

Il Gruppo Giovani "Prima Montefalcione"

 

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