Indovinello "Popolare "
Tutte le femmene ‘a teneno sotta: chi ‘a tene sana e chi ‘a tene rotta;
(La gonna)
TRADIZIONI
C'era una volta
ARTISTI LOCALI
Home Archivio Articoli

Belli: accanto a me ‘governerà’ il paese

Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 

Belli: accanto a me ‘governerà’ il paese
E spiega: deleghe all’intera lista, con innesti esterni. «Mancino? Si è congratulato per la mia bravura...»

Montefalcione- E’ stata una maratona estenuante la competizione amministrativa del comune di Montefalcione. E alla fine l’ha spuntata Maria Antonietta Belli con la sua lista “Lavoriamo insieme” che ha battuto la coalizione “Prima Montefalcione” di Angelo D’Agostino. Il neo-sindaco in tutto questo tempo ha sempre lasciato presagire parecchio equilibrio, ma una sfida testa a testa per tutta la durata dello scrutino ha lasciato davvero i tantissimi elettori col fiato sospeso. Ad una settimana circa dalla vittoria, incontriamo la donna che ha saputo lanciare il forte segnale di rottura contro le vecchie logiche della politica, in un paese che rappresenta un simbolo per l’intera Irpinia, Montefalcione. Un risultato questo, che conferma la stima dei montefalcionesi per la donna, il medico e la cittadina Belli e in particolar modo l’apprezzamento per il progetto di rinnovamento che ha portato con sè, sottoponendolo alla fiducia dell’elettorato. E la sua forza, sembra essere proprio questa: ha posto a garanzia della credibilità della proposta programmatica la sua personalità, la sua storia di medico impegnata in prima linea sui problemi sociali, sul disagio di una intera comunità. I montefalcionesi le hanno dato credito e glielo hanno dimostrato nei fatti. Sette giorni dopo, Maria Antonietta Belli siede nella “Casa del popolo”, finalmente più serena, ma non priva di quella risoluta ma sobria determinazione, che nei prossimi cinque anni ne metteranno alla prova la tempra di combattente.


Lei è sindaco di Montefalcione. Qual è stato il suo primo pensiero dopo la vittoria?
“Il mio pensiero è andato alla gente, che in un certo senso è la mia famiglia, al loro entusiasmo che in questi giorni è ancora vivo e al mio gruppo che è pronto per affrontare questa avventura amministrativa. Non è per presunzione, ma non ho mai visto i montefalcionesi così felici”.

Felici per aver assistito alla caduta di una “roccaforte”, di un feudo, dopo ben cinquantacinque anni?
“Anche quello, forse”. Ritiene di dover ringraziare qualcuno per la sua vittoria? “Ciriaco De Mita, perché è stato il presidente De Mita a scegliermi e a sostenermi in questa straordinaria avventura”.

Chiuse le urne, ha avuto modo di parlare con l’avversario?
“Tra i candidati e i dirigenti della lista avversaria nessuno mi ha chiamato. Il senatore Nicola Mancino però, mi ha fatto gli auguri e i complimenti. Mi ha detto che sono stata brava...”.

Ma era proprio convinta di conquistare la poltrona di primo cittadino?
“Non avevo la certezza, naturalmente, ma sapevo di poter incarnare il sentimento di una comunità che desiderava un cambiamento forte”.

Nonostante l’avversario...
«Sentivo di poter rappresentare la radice di quel cambiamento tanto atteso. Questo mi ha spinto ad essere ancora più determinata. Del resto il mio avversario lo ha capito subito».

Quando?
«Al momento della presentazione delle liste, avvertii D’Agostino che non sarei stata un avversario facile per lui. Gli dissi che nella mia vita ho sempre puntato alla vittoria, in ogni campo. E così, è stato anche stavolta...”.

Il primo passo ora sarà formare il governo comunale. Tutti aspettano di conoscere la composizione della giunta, può anticipare qualcosa?
“Sono orientata su alcuni nomi, ma non ho ancora deciso definitivamente. Sto valutando in particolare alcune deleghe”.

Ci sono punti fermi?
«Tutti i candidati della mia lista avranno un incarico ben preciso, saranno coinvolti in questo percorso amministrativo con degli incontri costanti che vanno aldilà delle sedute consiliari. Discuteremo insieme, ci confronteremo per ponderare meglio le scelte di questa amministrazione”.

Ci faccia conoscere meglio ognuno dei suoi candidati…
“Ecco vediamo: Rinaldo Selvetella è il più vicino al mio carattere; Carmine Anzalone è molto diplomatico, ha una brillante dialettica; Antonella Polcaro è una donna competente e precisa...”.

Continui...
«Isidoro Serino è una persona affabile, comunicativa; la giovane Antonella Pagliuca è sempre disponibile e pronta, e Giuseppe Forcellati, che è una brava persona, sa stare a contatto con la gente. Angela Pagliuca è una specialista del bilancio, come Carmelina D’Agostino: sono due donne notevoli. Poi, Antonio Pagliuca è un giovane che ha carattere e voglia di fare. E ancora: ci sono i giovanissimi Filomena D’Alelio, che è una brillante artigiana piena di sprint e Antonio Miglialo, ricco di idee e di progetti per la sua generazione. Infine, Francesco Di Pietro che è un giovane cordiale e dinamico”.

Che amministrazione sarà, quella targata Belli?
“Una squadra che scende tra la gente e che mantiene il contatto con la comunità montefalcionese. Ma più di ogni altra cosa, risponderà degli impegni assunti”.

Che rapporto avrà il suo governo locale con il paese?
«Il nostro gruppo sarà allargato a innesti provenienti dalla società civile, che mi daranno un concreto aiuto nella gestione di questo comune. Il paese governerà».

A che livello?
«Se ci sarà la necessità, affiderò loro anche delle deleghe, perché in questo periodo della campagna elettorale ho conosciuto dei giovani, delle persone molto responsabili e motivati a lavorare insieme per il bene di questo paese”.

Cosa è mancato all’amministrazione uscente?
“Il gruppo, proprio quello che voglio mettere alla base della nuova amministrazione...”.

E poi?
“Non c’è stata la cosa più importante: la sintonia. Questo ha portato alla non realizzazione di tutti i progetti, perché con le discordie non si costruisce, ci vuole la voglia di fare”.

In cosa consiste il cambiamento che secondo Lei la gente reclamava?
“La gente di Montefalcione voleva essere più partecipe ed in tutti questi anni è stata messa da parte”.

In che senso?
«Non si mai sentita la necessità di richiedere un parere alla popolazione sulle questioni cardine. Si prendevano decisioni”.

Quali sono le sue priorità?
“L’urbanistica, l’approvazione del Puc, la zona Pip, la promozione delle attività commerciali e dell’artigianato, rafforzare la raccolta differenziata, lo sviluppo del centro storico. E poi, i giovani sono loro il nostro grande impegno. Insomma ci sono tante cose da fare per rendere questa comunità più bella”.

Ora da sindaco cosa sente di dire ai suo concittadini?
“Grazie, perché con loro si sono messe le fondamenta per realizzare il sogno di cambiamento. Hanno fatto una scelta chiara e diversa, tutti insieme. E adesso c’è bisogno di impegnarsi tutti per far crescere questo paese...”.

Rosy Cefalo

Ultimo aggiornamento (Lunedi 23 maggio 2011 09:16)

 

This content has been locked. You can no longer post any comment.