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Montefalcione premia le donne

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Lavoriamo Insieme vince per un centinaio di voti su Prima Montefalcione

Ancora una volta Montefalcione sceglie una donna alla guida dell'amministrazione comunale anche se nel segno della discontinuità rispetto al passato essendo parte dei consiglieri di maggioranza che avevano accompagnato la Grassi durante la sua ultima consiliatura confluiti della lista di D'Agostino, a cui anche il sindaco uscente aveva promesso apertamente il suo il appoggio. Ma non è bastato. Il verdetto delle urne è stato ad appannaggio di Maria Antonietta Belli e della lista "Lavoriamo Insieme per Montefalcione".

Una vittoria risicata la sua per un centinaio di voti soltanto, ma non per questo inaspettata.

«Ho registrato subito, - commenta la Belli -, grande entusiasmo e voglia di cambiamento da parte della gente e, soprattutto, la voglia di partecipare di più alla gestione politica e amministrativa del paese che fino a questo momento, si può dire, è stata appannaggio di pochi.

Noi, invece, vogliamo dare vita ad una gestione allargata e partecipata insieme alla gente.

E questa forse una delle maggiori differenze tra me e D'Agostino. lo sono a capo di un progetto, la mia è una missione di cui avverto la necessità nell'interesse generale.

D'Agostino, differentemente pare concepire l'amministrazione del Comune come quella di una azienda. Ora voglio portare avanti il nostro progetto in piena unità d'intenti con i cittadini».

«Anche in veste di sindaco rimango una semplice coordinatrice», ha spiegato. «Lavorare insieme - continua - è quello che faremo, coinvolgendo tutta la comunità, attivamente, nella gestione amministrativa.

I Montefalcionesi mi conoscono e sanno bene la disponibilità che ho sempre prestato nella mia professione di medico, lo stesso farò da sindaco».

«Alla Belli faccio il mio sincero in bocca al lupo, commenta

Angelo Antonio D'Agostino -, è stato un testa a te sta, la dottoressa ce l'ha fatta per una manciata di voti, poco più di un centinaio in tutto, ma rispetto la volontà degli elettori.

Forse la sua campagna elettorale porta a porta l'ha premiata.

A noi toccherà il ruolo di opposizione consiliare e ci impegneremo per interpretare la volontà di quanti ci hanno votato. Continuiamo ad esserci.

Questo è il prezzo dell'onestà, la politica denigratoria vince ma noi non ci abbatteremo. Con dignità, affrontiamo la sconfitta che, in noi, non produrrà uno spirito di rinuncia.

In questo mese abbiamo costituito un gruppo di giovani entusiasti e propositivi; non è nostra intenzione smorzare la loro voglia di fare».

 

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