Canto  "Popolare"

Lo nnammorato mio se chiama Peppo: è lo megghio iocatore co le carte.
S’è già ghiocato la sòla re le scarpe, appriesso se ioca puro la mogghiere.


TRADIZIONI
C'era una volta
ARTISTI LOCALI
Home Archivio Articoli

'Belli: così cambierà la mia Montefalcione, sarà il paese di tutti...

Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 

La sfida sulla partecipazìone.

BELLI copia1Parla la candidata della civica "Lavoriamo insieme", che svela le ragioni e gli obiettivi dei suo impegno: ho risposto all'esigenza di cambiamento venuta dalla gente

'Belli: così cambierà la mia Montefalcione, sarà il paese di tutti...

"Il mio sarà un governo collegiale, oltre i partiti"


E' la vera sorpresa della tornata amministrativa del comune di Montefalcione, Maria Antonietta Belli, candidata voluta dall'Udc come la leader della lista civica "Lavoriamo insieme".

Cosa l'ha indotta a percorrere la strada della politica, in un momento storico difficile, caratterizzato dal malcontento popolare e dalla disillusione dei giovani per la politicá

"Più che fare politica mi accingo, se eletta, ad amministrare un comune che ha bisogno di una guida. Mi impegnerò per condurre la macchina amministrativa con trasparenza".

Come?


"Coinvolgendo nel governo e nelle scelte la comunità locale, le categorie, i cittadini".

Continui.

"L:obiettivo è far partecipare la gente alla cosa pubblica, mentre nelle precedenti amministrazioni l'attività dell'ente comune è stata ad appannaggio di poche persone".

Ritiene che questa sua impostazione sia stata recepita già ora?

"Sì, i cittadini in me vedono questo".

Cosa le ha fatto accettare la candidatura? C'è un obiettivo in particolare per il quale si è mossa?

"L'esigenza della gente di avere una guida diversa nel paese mi ha persuaso, al di là della politica che in questa battaglia conterà poco".

In passato ha pero sempre detto l'invito a candidarsi...

"Nelle varie tornate elettorali, quella del 1992, nel 2001 se ne è parlato. Non ho mai valutato concretamente la possibilità di candidarmi, ma stavolta mi sarebbe sembrato di tradire il mio paese e così mi sono decisa".

Cosa chiedono i suoi concittadini?

"I montefalcionesi aspirano ad avere una guida nella quale identificarsi e da cui sentirsi rappresentati nella costruzione di un paese più moderno e solidale, efficiente e sicuro"

Questo l'ha spinta ad accettare?

"Questa è stata la ragione che mi ha spinto a candidarmi. La voglia di partecipazione dei cittadini, questo è il vero motivo. La mia lunga esperienza nel sociale mi porta a dire che il primo problema da affrontare sarà quello dei giovani e delle fasce più deboli".

Perché la scelta di questo nome, "lavoriamo insieme", per la lista?

"Perché il nostro obiettivo è far partecipare la cittadinanza, senza eccezioni, a questo progetto. Il mio sarà un coordinamento di questo lavoro".

Qual è in sintesi il suo programma per cambiare e migliorare Montefalcione?

"Lo sviluppo dell'agricoltura, dell'industria, del turismo, dell'attività artigianale, il centro storico da rivalutare, in primis".

E poi?

" C'è l'area Pip che è un disastro. Noi ne abbiamo addirittura due: quella interna non ha una posizione adatta per le aziende, mancano le infrastrutture e i servizi necessari. Mentre l'altra si articola su piccole attività, tra cui la produzione dell'Aglianico, potenziale volano per il turismo enogastronomico".

Se eletta, da dove partirà?

"Intanto è urgente la manutenzione: ci sono le strade dissestate, la rete fognaria da completare, la rete idrica da risistemare...".

Quale ruolo riveste la cultura nel suo programma?.

"Un ruolo importante, perché senza cultura i ragazzi non crescono. Incontri culturali mirati per avvicinare ai saperi i giovani. E poi, spazio all'associazionismo, supporto ai sodalizi di volontariato come la Misericordia che è ben strutturata sul territorio di Montefalcione".

E sul piano urbanistico?

"Bisogna modificare l'intero assetto urbanistico. Dalla piazza centrale, oggi dissestata alla necessità di creare nuovi spazi verdi. Una delle mie priorità sarà realizzare la strada che collega il centro con il santuario. E ancora: il percorso che dal centro porta al mercato cittadino".

Le sembra che il comune di Montefalcione abbia il ruolo che merita nel contesto della valle del Sabato?

"No. Il nostro paese doveva essere i: fulcro della provincia avellinese Móntefalcione era un paese vivo, c'era il santuario, la sala cinematografica, una grande tradizione di artigiani Questa comunità con gli anni ha smarrito il ruolo che effettivamente gli spettava".

Lei è in campo in un paese a tradizione di centrosinistra. Sente la sua come un'impresa storica?

"Sono di certo un candidato di cambiamento. Montefalcione è stata per anni la roccaforte della Democrazia Cristiana. E' da sempre un paese di centro, questa svolta a sinistra è avvenuta negli ultimi anni...".

Per Lei ha ritagliato un ruolo da coordinatore. In base a quali criteri ha scelto la sua squadra?

"La mia compagine è composta da persone che provengono dalla società, sono volti puliti, gran parte di loro non ha mai avuto esperienze amministrative. C'è uno studente, un'estetista, professionisti e poi tre amministratori uscenti, che porteranno la loro esperienza".

Il Pdl è rimasto fuori. Perché?

"Non c'è stata convergenza sull'assetto del futuro governo, in caso di vittoria. Hanno chiesto il riconoscimento del ruolo di vicesindaco per un candidato esterno...".

E vero che sta dialogando con Sel, tentando una convergenza prima del voto?

"la lista resta aperta alle collaborazioni e al sostegno esterno. Sono benvenuti quelli che intendono impegnarsi per il bene di Montefalcione e lavorare per la " crescita di questo paese".

L'esponente dell'Udc cittadino lino Pericolo aveva dichiarato fin dall'iinno pieno appoggio alla sua candidatura con la possibilità di far parte della sua coalizione.

Ma la sosterrà?

"Mi ha appoggiata all'inizio, poi ha fatto un passo indietro. Dovrebbe sostenermi comunque, almeno per coerenza di partìto".

In un confronto diretto, cosa chiederebbe al suo avversario?

"Farei con lui un patto: lo sconfitto dovrebbe impegnarsi a fare opposizione costruttiva".

Che Montefalcíone immagina. per il futuro. oltre il quinquennio...?

°`Un paese nuovo, dinamico, pronto alle sfide della'società che cambia e libero da vincoli. Una Montefalcione che dia vita a collegamenti con altri paesi, chisappia fare cultura, sviluppi il potenziale turistico, in grado di dare delle risposte concrete ai suoi cittadini".

Ultimo aggiornamento (Giovedi 28 Aprile 2011 07:14)

 

This content has been locked. You can no longer post any comment.