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La Belli in recupero tra gli elettori del Pd a Montefalcione E l’Udc “strizza l’occhio” anche a Sel

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BELLI copia1La Belli in recupero tra gli elettori del Pd a Montefalcione
E l’Udc “strizza l’occhio” anche a Sel

Ottopagine 21/04/2011 di Rosy Cefalo

Montefalcione- Formalmente la campagna elettorale a Montefalcione prenderà il suo avvio soltanto tra pochi giorni, dopo la pausa pasquale. In realtà i partiti che sostengono i due candidati (Pd e Idv per Angelo D’Agostino e l’Udc per Maria Antonietta Belli) sono già attivissimi in paese. L’obiettivo in questa fase è duplice.
Da un lato si lavora al perfezionamento della piattaforma programmatica e alla campagna di informazione e comunicazione che dovrà accompagnare le tre settimane che restano prima del voto di metà maggio. Dall’altro, la priorità in questa fase è stabilire relazioni con quei settori dell’opinione pubblica e dell’establishment politico al momento indecisi o non ancora schierati.
Non solo Sel, la sinistra radicale e il Pdl, ma anche l’area di influenza della maggioranza uscente nel paese reale, in gran parte libera dai vincoli di partito o di lista, sono nel mirino delle liste. Famiglie influenti, i cosiddetti opinion leaders, personaggi chiave nella società locale, in queste ore chiamati a valutare e soppesare i candidati prima ancora delle rispettive liste, stanno scegliendo.


In questo contesto gli analisti vedono accreditarsi le chances della candidata di “Lavoriamo Insieme”, Maria Antonietta Belli, che ieri sera ha riunito il proprio stato maggiore, per fare il punto sulla campagna elettorale e programmare l’agenda degli impegni ufficiali, a partire dalla prossima settimana. Alla guida di una civica (al di là dell’egida garantita dallo scudocrociato), la Belli sembra attrarre in particolare una parte dell’elettorato che ha sostenuto il sindaco uscente, Wanda Grassi.
I beneinformati parlano di uno spostamento di consensi già dalle prime ore della ufficializzazione delle candidature, anche in ragione della presa di distanze dell’imprenditore D’Agostino dal Pd, da cui ha più volte ribadito l’indipendenza. Ma sembrano altri i fattori destinati a giocare un ruolo determinante. Riguardano la stabilità e la sobrietà del governo che verrà.
Il messaggio di pacificazione che già domenica mattina (alla prima uscita ufficiale della sua lista) la Belli ha voluto trasmettere ai cittadini di Montefalcione, reduci da mesi di contrapposizione politica (prima nel consiglio comunale, poi nella fase di preparazione alla formazione delle liste), sembra aver aperto una breccia.
Uno sguardo “sociale” ai problemi di un paese simbolo in Irpinia, il valore riconosciuto alla partecipazione popolare nel governo locale, il coinvolgimento dei giovani alla stessa elaborazione delle proposte e degli impegni da assumere nella futura amministrazione, potrebbero avvantaggiare la Belli nella corsa ad indecisi e indipendenti. Sullo sfondo, partite importanti riguardano le alleanze con chi è rimasto fuori dalla competizione.
L’Udc, si apprende in queste ore, sembra guardare con interesse anche a Sel, forza politica che ha inseguito il Pd sul terreno di una collaborazione organica di centrosinistra, prima di abbandonare il tavolo, in aperto dissenso sulla scelta del candidato sindaco.


 

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