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Belli: mai siglato accordi con il Pdl e Ruberto attacca

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Belli: mai siglato accordi con il Pdl e Ruberto attacca

Il candidato sindaco: «La nostra una lista civica»

Montefalcione | 19/04/2011 Corriere dell’irpinia


Ieri era intervenuto anche Generoso Cusano: «L’esclusione di esponenti del PdL dalla lista “Lavoriamo Insieme” rappresenta un vulnus difficile da comprendere. Dopo un lungo periodo di trattative - spiega - si era giunti ad un accordo per mettere insieme tutte le parti del centrodestra, inclusi gli esponenti del PdL».
L'accordo, infatti, era stato siglato come racconta Ruberto a casa della stessa Belli e prevedeva in sostanza l'ingresso nella sua lista di due rappresentanti del Pdl Ruberto e Rosa Musto. «Il giorno dopo era previsto un appuntamento in provincia dove l'intesa sarebbe dovuta essere sancita dalla presenza del Presidente Sibilia», spiega Ruberto.
«Ma la dr.ssa Belli non si è fatta vedere né tantomeno nessun rappresentante della sua lista. Anche gli esponenti provinciali del partito sono rimasti costernati.

Successivamente ci sono state rassicurazioni sulla conclusione dell’accordo, ma il tutto si è rivelato una subdola messinscena. Il giorno precedente alla presentazione delle liste, infatti, di punto in bianco, ci è stata comunicata la sostituzione di un nostro candidato, senza alcuna spiegazione plausibile, ma con l’evidente scopo di rendere ininfluente il Pdl nella compagine consiliare e di isolare il sottoscritto».
Al momento della presentazione delle lista nella formazione della Belli non figurava nessun esponente del Pdl. «Ma ci sono, invece, tre consiglieri della maggioranza (Rinaldo Servetella, Antonietta Porcaro e Anzalone Carmine) che hanno amministrato con la Grassi, dei quali due sono assessori tuttora in carica. A questo punto, chiedo dov'è il rinnovamento che doveva essere alla base di questo progetto?
E' chiaro che non solo si è tradito il nostro accordo ma anche i presupposti per dare il via ad un percorso politico all'insegna di un effettivo cambiamento. Eppure noi rappresentavamo all'interno di questa coalizione gli elettori del Pdl di Montefalcione. E' evidente che a questo punto si tratta di una scelta che ha come unica motivazione quella di tagliare fuori il nostro partito da questa compagine elettorale».
«Non c'è stato nessun accordo -, replica il candidato alla carica di primo cittadino-, c'erano state solo proposte da parte del Pdl ma non si è mai arrivati ad un'effettiva intesa. Inoltre non è possibile dire che il nostro schieramento non sia all'insegna di effettivo rinnovamento: basta scorre la lista dei candidati per osservare come ci siano tanti giovani e soprattutto come sia forte la presenza femminile. "Lavoriamo insieme per Montefalcione" è una lista civica come più volte ho ribadito. Ci sono persone provenienti da diverse esperienze politiche. L'obiettivo è lavorare nell'interesse del paese. Le tessere politiche non contano».
La Belli infatti nei giorni scorsi aveva ricordato la genesi di questo progetto politico nato da una esigenza sostanziale proveniente dalla comunità, una necessità avvertita da un gruppo di persone di cui la Belli è, come da lei stessa affermato, solo una coordinatrice. E il candidato a sindaco annunciando i punti salienti dei suo programma aveva spiegato come tra le priorità ci fosse, anzitutto, quella di rilanciare lo sviluppo economico e sociale del paese.

 

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